🇵🇹 Una giornata d’Inverno a Cascais

Comments 2 Standard

read in english 🇬🇧

Olà amigos!
Sono in vacanze a Lisbona e oggi, nonostante la pioggia, ho deciso di andare a visitare Cascais: un’elegante località costiera situata nella regione popolarmente chiamata Riviera portoghese, a circa 30 km a ovest della capitale. Questo luogo attrae principalmente turisti europei provenienti da paesi più freddi in cerca di splendidi paesaggi, e spiagge di sabbia bianca. Cascais inoltre, abbonda di incredibili negozi e ristoranti.

IMG_3736.JPG

Cascais fu la destinazione che Re Umberto II d’Italia scelse per l’esilio nel 1946, ove fece costruire Villa Italia. Il bel palazzo è divenuto recentemente una lussuosa struttura alberghiera: L’hotel Grande Real Villa Italia, completo di SPA e restaurante.

villait-7e-stata-l-abitazione

image descriptiongrande-real-villa-italia-hotel-spa_154398329623

Raggiungo la cittadina in treno, facendo un viaggio di 30 minuti circa, partendo dal capolinea Cais do Sodré fino alla stazione terminale Cascais,  percorrendo l’omonima Linha de Cascais.  Qui gli orari

Se avete fatto la card Viva Viajem di cui vi parlo qui, vi verranno scalati € 1,90 altrimenti, il prezzo del biglietto sarà di € 2,25.

Con la metropolitana di Lisbona ci si arriva alla stazione ferroviaria di Cais do Sodré, inaugurata il 4 Settembre del 1895 e oggi classificata Monumento di Interesse Pubblico.

3a23bc6532172177a1596b4da57e7994-754x394

Cais do Sodrè

Il treno avanza senza fretta lungo la costa, la vista è magnifica. Sebbene il clima non sia dei migliori, non c’è che dire, l’oceano è sempre e comunque affascinante.

img_0577img_0587

Ho trovato su Google maps questo interessante Viaggio Virtuale

Arrivata a destinazione, esco dalla stazione a vado a sinistra: non posso sbagliare dato che la linea ferroviaria costeggia parallelamente il mare.

IMG_0590.JPG

In fondo alla via giro ancora a sinistra, passo accanto alla graziosa chiesa Ortodossa Ermida Nossa Senhora da Conceição dos Inocentes e arrivo alla spiaggia dove venivo da bambina con mia nonna, mia madre e mia sorella: Praia da Conceição

IMG_0603.JPG

img_0604

Ermida Nossa Senhora da Conceição dos Inocentes

croce.JPG

La Praia da Conceição è una delle spiagge più frequentate del villaggio per la sua vicinanza sia al centro del paese che alla stazione ferroviaria.

IMG_0614.JPG

In bassa marea, Praia da Conceição si collega alla vicina Praia da Duquesa divenendo una spiaggia unica e immensa.

La spiaggia è delimitata da un lato dal Palazzo Duque de Loulé, divenuto l’elegante Hotel Albatroz (attualmente chiuso per lavori di ristrutturazione, riaprirà a maggio 2019)…

IMG_0657

Hotel Albatroz

…e dall’altro lato dal Chalet Faial, ex tribunale di Cascais. Costruito nel 1896 dai Marchesi di Faial è una replica del vicino Palazzo Palmela di proprietà dei suoi genitori, i Duchi di Palmela. Queste ville sono due delle prime e più significative residenze estive, costruite a Cascais nell’epoca in cui il Re D. Luís iniziò i lavori di ristrutturazione della Cidadela, dando cosi il via alla trasformazione di questo villaggio di pescatori in una delle località turistiche più prestigiose della corte: seguendo l’esempio del monarca, le principali famiglie del regno adottarono Cascais come luogo di villeggiatura costruendovici le loro case al mare.

Se vi interessa, sapiate che lo Chalet è in vendita per appena due milioni e novecentocinquantamila euro!

IMG_0613

Chalet Faial

mw-680

Chalet Faial

Il magnifico Palacio Palmela si erge all’estremità opposta della Praia da Duquesa. Fu progettato dall’architetto britannico Thomas Henry Wyatt, in perfetto stile gotico perpendicolare inglese, come desiderato dalla duchessa D. Maria de Sousa e Holstein e venne costruito nel 1870.

tribunal

Palacio Palmela

IMG_3818

Palacio Palmela

IMG_0627

Palacio Palmela

IMG_0629

Palacio Palmela

Torno indietro, verso il centro del paese e camminando sempre in riva al mare passo per la Spiaggia della Reggina

IMG_0600

Praia da Rainha

IMG_0601

Praia da Rainha

M’incammino per la pedonale Rua Federico Arouca, ricca di negozi e ristorantini. Da ammirare la splendida calçada Portuguesa che tanto amo.

IMG_0663

IMG_0667

Rua Federico Arouca

Svolto alla seconda via a destra Tv. da Mesiricordia che mi porta alla Chiesa Cattolica di Nossa Senhora da Assunção.

Questo tempio è molto antico, essendo già presente nell’incisione di Cascais nell’opera “Civitates Orbis Terrarum” del 1572.

nossa senhora da anunciaçao

Nossa Senhora da Assunção

IMG_0677

IMG_0672 (1)

Scendo le scale in fronte alla chiesa e arrivo al Largo Cidade de Vitòria dove, sono certa, troverò il mercatino di artigianato.

mercado

Largo Cidade de Vitòria

Finiti gli acquisti, faccio il giro intorno alle bancherelle e mi avvio per la Rua Flores passando accanto all’edificio della ditta specializzata nella realizzazione e vendita di statue “A Pesca“. Mi piace il modo allegro con il quale è stata decorato!

casa as riscas

A Pesca

In fondo alla via si intravede il Palacio Seixas o Messe de Cascais. Costruito nei primi anni del ‘900 su quello che restava del Forte di Santa Catarina, fu la residenza autunnale della famiglia reale.
All’interno c’è un ristorante che offre una meravigliosa vista panoramica sull’Atlantico. La prenotazione è obbligatoria, se desiderate potete farlo qui

IMG_0686

Palacio Seixas

img_3824

Palacio Seixas

Prima di allontanarmi dal centro, visito la Praça 5 de Outubro e Il Palazzo dei Conti di Guarda, risalente alla fine del XVIII secolo. E’ l’attuale sede del Comune oltre a ospitare,  al piano terra, il Museo da Vila

IMG_0697

Praça 5 de Outubro

IMG_0695

Palacio dos Condes da Guarda

Essendo ora di pranzo e avendo una fame da lupo, ne approfitto per fermarmi al Solar do Bitoque in piazza e prendere un panino da asporto.

Il Prego è un piatto tipico della cucina portoghese e può essere consumato sia nel pane (no pão) che sul piatto (no prato). La composizione può variare, ma non può mancare la bistecca di manzo. Quando viene servito sul piatto, è di solito accompagnato da patatine, riso, uovo al tegamino e insalata. A volte può contenere anche del prosciutto cotto, tra la bistecca e l’uovo. La carne è condita qualche ora prima della cottura ed è eccezionale!

Ultima sosta in piazza accanto alla statua di D. Pedro I protagonista, insieme a Inês de Castro, di una delle più belle e commoventi storie d’amore del Portogallo. Se vi ho incuriosito, guardate questo filmato portoghese sottotitolato in inglese.

DSCF0039.JPG

Ritorno in riva al mare e imbocco Av. Dom Carlos I, diretta a Cidadela.

salita.JPG

Appena inizio la salita trovo la bellissima statua della Sirena fuori posto! Solitamente la statua che celebra i 500 anni delle scoperte portoghesi stava il piazza, davanti all’Hotel Bahia. Mi informo e vengo a sapere che, oltre a lei, anche il busto del Re D. Luis I ha ricevuto l’ordine di sfratto, così come le quattro palme piantate nella terrazza dell’hotel. Sono stati tutti trapiantati altrove, “fuori dai piedi” dai lavori in corso che aggiungeranno una cinquantina di posti al parcheggio sotterraneo dell’albergo.

Devo dire però che la preferisco qui. E’ ben più suggestiva in questo punto vicino all’acqua che al di la della strada. Spero ci rimanga.

IMG_0714

In cima all’Avenida un’altra statua che amo: quella di Re D. Carlos I

Inaugurata nel 2008 l’imponente statua in bronzo ritrae il monarca, da sempre profondamente legato al mare, mentre sorveglia l’orizzonte dalla balaustra della sua barca Amélia, nome dato in omaggio alla Regina consorte Amélia de Orleães

Re D. Carlos, penultimo Re di Portogallo, regnò dal 1889 a 1908, anno in cui venne ucciso.

L’ultimo sovrano del Portogallo fu suo figlio Manuel II che regnò appena due anni fino alla caduta della monarchia, il 5 ottobre del 1910, oggi festa nazionale.

IMG_0719

Dietro alla statua del Re si trova la Cidadela di Cascais

La primitiva fortificazione risale a una torre tardo-medievale, eretta sotto il regno di Giovanni II del Portogallo (1481-1495) mentre l’attuale struttura fu iniziata nel 1594

IMG_0722

IMG_0724

IMG_0726

Baluarte (Roccaforte)

IMG_0728

Torre di Santo António de Cascais

IMG_0741 (1)

Ingresso della Cidadela de Cascais

La Cidadela de Cascais è un complesso fortificato che comprende il Forte di Nossa Senhora da Luz de Cascais, la Torre di Santo António de Cascais e il Palazzo della Cidadela de Cascais.
L’insieme aveva la funzione di difendere questo tratto di costa di accesso alla capitale.

Dopo il 1870 divenne residenza estiva dei Re del Portogallo e, attualmente, del Presidente della Repubblica.

Nel 2004, il palazzo è stato aperto al pubblico e il biglietto d’ingresso costa  € 4,00

Dal 2012 è possibile soggiornare all’interno delle mura, nella lussuosa Pousada Cascais, (del gruppo Pestana) a € 140 circa a notte.

pousada_cascais.jpg

Proseguo la mia gita. Lascio la Cidadela alla mia sinistra, continuo a salire Av D. Carlos I fino alla rotonda dove, svoltando a sinistra, prendo Av. Rei Humberto II de Italia. La strada curva a destra e, a pochi passi ecco che appare il bellissimo faro di Santa Marta.

il Faro, costruito in 1868, è alto 20 metri, completamente rivestito in piastrelle e dotato di una “tromba da nebbia”, che produce un impressionante suono di tre secondi seguito da sette secondi di silenzio.

La visita al faro è gratuita.

Annesso, vi è un interessante museo, un uditorio, uno spazio espositivo, e una caffetteria della quale approfitto immediatamente.

Qui troverete qualche altra informazione.

sdfghj

Lei abita qui e, chi mi conosce lo sa… fu subito amore… ❤

CAT.JPG

Poco più avanti sulla strada, alla nostra destra, c’è la Villa Italia di cui vi ho parlato all’inizio (ecco perché la via sulla quale mi trovo si chiama Av. Rei Humberto II de Italia.)

Cattura1.PNG

Ancora 10 minuti di cammino e arrivo alla Boca do Inferno.

guincho 2

Il nome “Bocca dell’Inferno” attribuito a questo luogo, è dovuto alla grossa cavità nella roccia e al suono spaventoso prodotto dal risucchio delle onde all’interno di essa

cdf.png

Il mare, con attacchi violenti e senza pietà, si erge in una schiuma mortalmente bianca per decine di metri, continuando a consumare la roccia millenaria, aumentando così la già spettacolare dimensione della “Bocca dell’Inferno”.

IMG_4049IMG_4057IMG_4066IMG_4060

Sono le sei di pomeriggio e si sta facendo buio. Ho giusto il tempo per immortalare l’impavido pescatore sulle rocce

IMG_4082

Mi fermerò a cena a Cascais. L’ultimo treno per Lisbona parte all’una e mezza di notte perciò, ho tutto il tempo che mi serve per cenare e rientrare con comodo.

IMG_0690

Qui sotto vi lascio la mappa della passeggiata, sperando di farvi cosa gradita.

A presto!

Cattura passeio

m.s.

Se avete domande e suggerimenti scrivetemi nei commenti

Ciao dalla Vostra Crackita!

 

🇵🇹 Da Lisboa a Sines. Un breve viaggio lungo la costa del Alentejo

Leave a comment Standard

 


read in english 🇬🇧


Mentre l’aereo si preparava per atterrare a Lisbona, ho avuto modo di scattare questa foto – Prediligo i viaggi low-cost ma non rinuncio mai a prenotare il posto accanto al finestrino!

IMG_5477

Trovo che la laguna nell’immagine abbia un’incredibile somiglianza con il Coração de Viana, divenuto uno dei simboli del Portogallo rappresentando, fin dell’antichità classica, il centro della vita, della solidarietà, della fraternità e dell’amore.

80f4d8a2a03e7cbf1ccf2c9b69af3f9c6eaa87-930x560

Coração de Viana

 

Ho trascorso ogni estate della mia infanzia in quella laguna perciò inizierò lì questo breve viaggio, dalla Lagoa di Albufeira.
Da Lisbona prendo la A2 e attraverso il ponte 25 de Aprile: Un ponte sospeso sul fiume Tago (trentatreesimo ponte sospeso più lungo nel mondo) costruito tra 1962 e 1966 che, con i suoi 2.277 metri collega il nord al sud del Portogallo essendo che il fiume Tejo (Tago) taglia a metà il paese.
Le spiagge dell’Algarve, a sud del Portogallo, sono le più gettonata dai turisti mentre pochi conoscono le meraviglie della costa ovest, principalmente tra Lisbona e l’Algarve.

IMG_0045IMG_0047

Appena mi allontano delle strade principali, il paesaggio diventa gradualmente più campestre.
Nei pressi della laguna trovo un gregge di Garvonesi, una razza bovina tipica di questa regione, l’Alentejo.

IMG_5794

Questi animali, erano molto ambiti per la loro robustezza con il conseguente sfruttamento lavorativo. Nel 1994, quando la mucca Garvonesa era in via di estinzione, è stato avviato il “Progetto di recupero e mantenimento del bovino Garvonês“, con l’obiettivo di non solo preservare un patrimonio genealogico unico, ma anche di mantenere e migliorare i sistemi agricoli estensivi e semi-intensivi.
Dal 2000, la razza Garvonesa è stata finalmente dichiarata una razza autoctona scelta, in grave pericolo.

IMG_5797

Procedendo sull’unica strada non tardo a scorgere la laguna. Sono arrivata alla estremità est, zona ideale per appassionati di birdwatching. Classificato dal 1987 come luogo Ramsar è una riserva ecologica nazionale. E’ stata stabilita l’importanza di salvaguardare questo habitat e, in particolar modo, le svariate specie di uccelli acquatici presenti. Per maggiori informazioni cliccate qui.

IMG_5800

Proseguendo, la strada si allontana dal margine della laguna,  per attraversare pinete a perdita d’occhio.

IMG_5825

Svolto infine a destra, seguendo l’indicazione del prezioso cartello stradale e, per non sbagliare, vado sempre dritto, ignorando qualunque altro cartello. Vi consiglio di fare lo stesso.

Cattura.PNGArrivo a destinazione proprio all’ora di pranzo, quale migliore occasione per consigliarvi uno dei piatti che più amo della cucina portoghese? Il maiale con le vongole! (nel menu lo trovate come carne de porco a alentejana) Non fatevi scoraggiare del mix pesce carne, ne resterete sorpresi della bontà. Per assaggiare questa prelibatezza scelgo il ristorante, in riva alla laguna che, non troverete nelle guide ma vi assicuro, di qualità eccellente ad un prezzo davvero basso: Restaurante Retiro do Conte.

retiro do conde.PNG

IMG_5828

La laguna è alimentata da acqua dolce proveniente dai torrenti Apostiça, Ferraria e Aiana, e dalle acque salate dell’Oceano Atlantico quando, ogni anno in primavera, viene aperto il canale tra le dune.
La Lagoa de Albufeira è in realtà composta da tre lagune: Grande, Pequena e Estacada. E’ considerata la laguna più profonda del Portogallo, raggiungendo i 15 metri di profondità. Le acque calme e tiepide la rendono perfetta per la balneazione mentre il vento che si crea al largo è ideale per la pratica di winsdsurf, kitesurf e vela.

IMG_5863

Le piattaforme nel mezzo alla laguna servono per gli allevamenti di cozze.

IMG_5996

Se avete dove cucinarle potete acquistarle direttamente dai pescatori. Credetemi: sono deliziose! Non troverete allestita nessun tipo di bancherella perciò dovete interpellare il primo pescatore che vedrete vicino alle casette alle mie spalle. Se non riuscite ad intendervi a causa della lingua ditegli: “Boa tarde, o senhor tem mexilhão para vender? Eu queria comprar mexilhão” (si pronuncia boa tarde, u segnor  tein mescigliau para vender? eo cheria comprar mescigliau)… sarà sicuramente felici di accontentarvi.

IMG_5932

Io l’ho fatto, ecco la prova:

IMG_5991

Varcando l’importante duna, che separa la laguna dall’oceano, troviamo un paesaggio completamente differente: una distesa infinita di sabbia color miele accoglie il rumoroso infrangersi delle forte onde oceaniche, che rinfrescano l’aria. Questa meravigliosa spiaggia rimane praticamente deserta persino ad agosto.

IMG_5929 (1)

Se viaggiate in camper potete sostare gratuitamente nel ampio parcheggio al margine della strada che costeggia la laguna. Cosi facendo potete usufruire dei bagni e delle docce nella struttura adiacente e, sopratutto, godervi questo incantevole tramonto.

TRAMONTO

Saluto quest’angolo di paradiso e ritorno sui miei passi alla strada SN377, diretta al Cabo Espichel. Dovrò percorrere 16 km circa, attraversando qualche piccolo paese senza (o quasi) l’aiuto di cartelli stradali perciò mi affido al navigatore del mio cellulare.
Il Cabo Espichel è un promontorio roccioso, alto 134 metri. Il faro che lo corona è uno dei più antichi del Portogallo essendo stato costruito nel 1790 per ordine del Marchese di Pombal  
Il precedente risaliva all’anno 1430

IMG_5957

La vista da quassù è straordinaria. Avrei potuto scattare una foto migliore avvicinandomi al dirupo ma il vento è cosi forte da farmi paura.

cabo

Ad una centinaia di metri dal faro si trova il Santuário de Nossa Senhora da Pedra Mua.
Pare che nel secolo XIV in questo luogo allora deserto sia stata trovata un’immagine della Vergine. Venne quindi qui costruito un piccolo eremo per custodirla.
Nel 1715, venne costruita l’attuale chiesa con alloggi annessi, in sostituzione delle numerose case edificate nel pressi del eremo, per accogliere i pellegrini.

IMG_5973

Non ho potuto fotografare l’interno della chiesa ma ho acquistato una cartolina per mostrarvela

IMG_6029

Anche gli spazi circondanti sono degni di visita. E’ un vero peccato non avere con me la macchina fotografica, il cielo blu tendente al porpora incornicia perfettamente le costruzioni. Ho cercato di catturare al meglio queste immagini con il cellulare…

IMG_5985

img_5528 (1)img_5523

Riprendo il viaggio, questa volta verso Setúbal. Sul navigatore però imposto Portinho da Arrabida come destinazione e, solo dopo essere arrivata li, imposterò Setúbal. Cosi facendo potrò visitare le spiagge della riserva naturale dell’estuario del Sado, tra le mie preferite in tutto il Portogallo.
Si sa che il mare del Portogallo è piuttosto freddo, particolarmente nel litorale ovest (ho letto di recente che ciò si deve ad una particolare corrente che allontana le acque superficiali dalla riva facendo salire le acque profonde che, seppur più nutrienti, sono decisamente più fredde) ma in questa baia la temperatura dell’acqua è più calda.
Sarà per questo che i delfini hanno deciso di stabilirsi qui?

IMG_0051IMG_0055IMG_0054IMG_0067

Arrivo a Setúbal, città di pescatori fin dall’antichità. Dal porto (il terzo più importante del Portogallo) partono flotte pescherecce direte fino in Groenlandia. Vi lascio immaginare la ricchezza del mercato del pesce della città. Purtroppo per me, essendo lunedì, è chiuso…

IMG_5564

IMG_5562

IMG_5561

Questa volta imposto Sines come destinazione sul mio navigatore, anche se ho intenzione di fare una sosta intermedia.
Mi fermo giusto il tempo per un caffè a Alcacer do Sal  con la speranza di potere ammirare le piantagioni di riso.
Seguendo le indicazioni stradali finisco sul lato sbagliato del fiume, un errore fortunato che mi offre una totale visuale del paese

as

mi distraggo per un istante e da nord minaccia il temporale. Mi devo sbrigare ma una foto a questo insieme di case rigorosamente bianche, è obbligatoria.

as2

Salgo sul moderno ponte pedonale, in cerca di una visione dall’alto.

as1

ed eccolo, un campo di riso pronto ad essere colto.
Missione compiuta, mi rimetto in strada. Voglio arrivare a Sines, ad un’ora scarsa da qui.

as3

La città di Sines fu popolata fin dalla preistoria e, lungo la storia, occupata da Celti, Punici, Visigoti, Mori e Romani e forse da altri che ignoro.
Nei secoli XV e XVI, fu il luogo scelto per l’ubicazione della Scuola navale italiana, di  estrema importanza nella formazione della ingegneria navale dell’epoca.

sines

Tra le mura di questo castello nacque Vasco da Gama, nel 1469

sinesccsinesccc

Vi lascio con una curiosità:
Fatte caso alle case alle mie spalle, dipinte in maniera particolare. Troverete identica decorazione in moltissime case, da nord a sud del Portogallo. Dipingere cosi la propria abitazione fa parte di una antica tradizione: si dice che contornare di blu porte e finestre impedisca agli spiriti cattivi di entrare.

sinescccc

Qui sotto trovate percorso del mio viaggio:

m.s.

Se avete domande e suggerimenti scrivetemi nei commenti
Ciao dalla Vostra Crackita!

 

© copyright, all rights reserved

 

 

🇬🇧 London Pills – Cosa non dovete perdere nel vostro primo viaggio a Londra

Leave a comment Standard

Read in English🇬🇧

 

Eccomi di nuovo in partenza, questa volta verso una meta a me molto nota… una città che amo moltissimo e che ogni volta riesce a donarmi tanta energia: Londra
Voglio farvi conoscere Londra con un tour adatto ai principianti, ossia a tutti coloro che sbarcano nella City per la prima volta, per il classico un week end lungo venerdì/domenica, un tour che permetta di avere una visione d’insieme della  città, rimandando gli approfondimenti ad una seconda visita .
Are you ready? Partiamo!

20180831_185920

Il mio volo è previsto per  venerdì mattina alle 7:30 dall’aeroporto di Milano Linate, con un aereo di linea della British Airways, per il quale ho trovato un’ottima offerta su Skyscanner. Amo i voli la mattina presto, mi consentono di godere una giornata piena nella città  di destinazione, con Londra inoltre guadagnerò anche un’ora, grazie al fuso orario a me favorevole.
Arrivo in aeroporto in auto, il parcheggio coperto che ho prenotato Parcheggilowcost è ad un paio di km dalle partenze, il prezzo per questi 3 giorni è meno di 40 euro e la navetta mi lascia davanti al terminal, lo consiglio perché sono stati efficienti e molto cordiali.
Il volo è in perfetto orario… si parte!!! Approfitto del viaggio per dormire un po e caricarmi per la giornata.

20180831_070845

Primo Giorno

Eccomi a Londra.
L’aeroporto internazionale di Heathrow è il più trafficato al mondo, ma l’efficienza di tutto lo staff e la perfetta organizzazione di ogni ambiente vi renderà il transito molto gradevole.

terminal-5

Sul sito è presente un’utile guida, per sapere come muoversi all’arrivo:
Una volta atterrati, vi ricordo che i controlli all’ingresso sono molto puntigliosi, quindi non abbiate fretta. Se siete in possesso del passaporto risparmierete almeno 10 minuti di tempo: i controlli in questo caso sono in modalità self service nell’area riservata e ben indicata dagli stewards.
Come funziona? Dovrete appoggiare  il vostro passaporto su un lettore ottico che scansionerà i dati necessari, quindi seguire le indicazioni per farvi scattare la fotografia del’iride; ultimato ciò le porte vetro del vostro box si apriranno e potrete procedere verso l’uscita.
Se avete solo la carta di identità, i controlli sono standard ed effettuati dall’operatore, dovrete solo mettervi in fila:  vi ricordo che la carta deve essere in perfetto stato e che, se cartacea, non deve essere stata rinnovata con il timbro ad olio sull’ultimo foglio, in quanto non riconosciuta come valida in questo Paese.
In caso di dubbi sulla validità dei vostri  documenti di identificazione, rivolgetevi in Comune o presso la stazione di Polizia della vostra città prima della partenza,  oppure visitate questo sito.
Io viaggio sempre con il passaporto, perciò disbrigo tutto in meno di 5 minuti, ho quindi tutto il tempo di fermarmi in una delle caffetterie dell’aeroporto a fare colazione

20180831_091505.jpg

La comodità di atterrare a Heathrow è quella di avere la metropolitana della linea blu Piccadilly Line, a pochi passi dagli arrivi, ben segnalata con l’inconfondibile cartello della London Underground – nel dubbio, seguitelo!!!

500px-Underground.svg.png

La metro vi consente di raggiungere il centro di Londra senza spendere per il biglietto del treno o del bus che invece è necessario sugli aeroporti di Luton, Stansted e Gatwick.

Tenete in considerazione queste spese aggiuntive quando cercate il volo migliore. Spesso un volo low cost abbinato al biglietto del treno, ha lo stesso costo finale di un volo di linea su Heathrow con bagaglio in stiva compreso.
Prima di salire in metro recatevi alle biglietterie automatiche per munirvi del biglietto o della Oyster card: la carta dei trasporti della città, valida su metro, bus, battelli ed alcune linee ferroviarie. La carta prevede il costo della cauzione di 5 sterline, poi la caricherete con la cifra a voi più congeniale; per 3 giorni una ricarica di 20/25 sterline per la zona 1 e 2 della città vi dovrebbe bastare.
Se preferite acquistare in anticipo la Oyster, vi segnalo il sito di prenotazione , grazie al quale la riceverete per posta a casa, ed il sito dell’azienda dei trasporti londinese, per studiarvi le tariffe in base agli orari ed alle diverse zone che attraversate, dalla 1 alla 9.
Se siete in possesso di una carta di debito o credito contactless, potete entrare ed uscire dalla metro passandola nel lettore giallo della Oyster  card, in quanto funziona nello stesso identico modo: la somma di una giornata di utilizzo vi sarà addebitata il giorno successivo facendo una media dei viaggi fatti nei diversi orari, di punta o meno , senza mai superare la tariffa giornaliera massima.
Dopo tutte queste premesse, salgo a bordo della metro con la mia Oysrer card  e mi dirigo verso la fermata di Paddington, zona dove ho prenotato il mio B&B

20180831_113047.jpg

Eccomi arrivata al mio alloggio, poco distante da Hyde park  e Lancaster Gate, in una vivace strada piena di caffè, ristoranti e negozietti. Chiedo alla reception di tenermi i bagagli fino all’orario del check in e dopo un cambio scarpe mi dirigo di nuovo alla metro verso la mia prima tappa: Piccadilly Circus.

20180831_120008.jpg

Piccadilly Circus è inconfondibile, ritratta in moltissime pubblicità e scene di film, cuore pulsante di Londra e da sempre  luogo di ritrovo per turisti e londinesi. Il traffico su questo incrocio di vie è davvero folle, ma mi fermo volentieri per ammirare il grande schermo pubblicitario a led (rinnovato nel 2017) e la statua dell’Angelo della Carità Cristiana, inaugurato nel 1893 in onore del filantropo Lord Shaftesbury, ma ormai confuso e ribattezzato da tutti come statua di Eros, il Dio dell’amore… forse più romantico?

239543

Vi svelo una curiosità sull’origine del nome Piccadilly Circus: un tempo in questa zona era presente un negozio di sartoria noto per la creazione di colletti rigidi, chiamati Piccadils, mentre invece Circus è il nome che gli inglesi danno a qualsiasi rotonda o incrocio circolare.
Imbocco ora Regent street per poi raggiungere Trafalgar Square; la passeggiata è di circa 10 minuti, tutta  in  lieve discesa e quindi molto piacevole da percorrere. Una volta arrivata a Waterloo Place, giro a sinistra ed imbocco la maestosa The Mall, il viale che unisce Buckingham palace all’ arco di Admiralty, un edificio quest’ultimo composto da  tre archi, che collega il Mall con la  piazza di Trafalgar, che raggiungo in pochi istanti.

20180831_121518

Eccomi arrivata a Trafalgar square, affollatissima e piena di vita!

trafalgar square.jpg

Questa famosa piazza è dedicata alla memoria della battaglia di Trafalgar, in cui la Royal Navy condotta dell’ammiraglio Nelson sconfisse le flotte francesi e spagnole durante le guerre napoleoniche.
A memoria di ciò sono presenti, su tutta la piazza, monumenti e statue a celebrazione di questa vittoria: la colonna di Nelson, alta 30 metri, viene scalata spesso per attirare l’attenzione pubblica su temi sociali, politici o ambientali; i quattro leoni bronzei sono invece  area di gioco dei bambini e, tra i vari piedistalli sormontati da statue di capi militari,ve ne è una tenuta libera per l’esibizione di opere contemporanee.

londra  dicembre 049.JPGQuesta piazza è molto famosa anche per i canti natalizi sotto l’enorme abete che viene allestito durante l’avvento, e per i vari artisti di strada che giornalmente si riversano qui per dipingere, cantare, ballare ed intrattenere i turisti.
Alle spalle della piazza, la National Gallery, uno dei musei più famosi al mondo, dove entrerò per qualche minuto, impaziente di raggiungere la stanza di Van Gogh, uno dei miei pittori preferiti.

20180831_122106

L’ingresso al Museo è gratuito, ma una piccola donazione è gradita; all’entrata troverete dei contenitori trasparenti per  banconote e monetine, ma anche degli addetti alla raccolta delle donazioni tramite carta di credito, con l’utilizzo di un tablet: questo è il progresso! Se alla fine del viaggio vi avanzeranno delle monetine, questo è un buon posto dove lasciarle.
Mi soffermo davanti ai girasoli di Van Gogh, una sorta di rito per me, ogni volta che vengo a Londra; lo spirito eclettico e tormentato di questo artista mi ha sempre affascinata.

20180831_123056

Uscita dal Museo dopo una bella dose di arte, mi dirigo a sinistra verso la chiesa anglicana di St. Martins in Fields

20180831_124638

Edificata sopra i resti di due chiese preesistenti e consacrata nel 1726, è oggi nota per la sua intensa attività artistica e musicale; molto suggestive sono le esecuzioni serali a lume di candela,  mentre durante le esecuzioni del mezzogiorno, ad ingresso gratuito, viene dato molto spazio agli artisti emergenti.

20180831_130057

La fortuna vuole che stia per iniziare un concerto di pianoforte, mi siedo, ascolto la presentazione della giovane artista asiatica e quindi  le bellissime note, immersa in questa atmosfera pacifica.

20180831_124959

All’uscita scendo le scale e vado a prendermi un caffè nella cripta della chiesa, dove  è presente un self service e caffetteria : lo consiglio, qui trovate ancora del cibo tipico inglese a prezzi medi  ed è una bella location per una pausa ( i Wc sono estremamente puliti!)

20180831_131329

La mia destinazione ora è Il Parlamento di Londra e la cattedrale di Westminster Abbey; per godermi il sole decido, uscendo dalla Cripta di St. Martin in Fields, di camminare verso il fiume imboccando, dopo Trafalgar, la Northumberland Ave.
In questa direzione ho la possibilità di passare davanti allo storico Pub Sherlock Holmes, dove vi consiglio di fermarvi per una birra in compagnia o per un fish and chips.
Il piano superiore è da vedere! Vi ricordo però che la vera casa/museo di Sherlock Holmes è al 221b di Backer Street, fermata della metro omonima, poco distante.

sherl
Arrivo In  fondo alla strada dovo trovo i bellissimi giardini di Whitehall Gardens;  entro subito attirata dalla pace dal silenzio circostante. Non sono bellissimi?

giardini.jpg

La mia passeggiata prosegue  tenendo il Tamigi alla mia sinistra, ed arrivo proprio all’angolo con il Big Ben ed il Parlamento.

20180831_143412.jpgL’orologio simbolo di Westminster è ahimè in restauro (l’ultimo avvenne nel lontano 1985). In questa occasione, oltre a opere di pulizia e sistemazione del meccanismo interno, verrà installato un ascensore per facilitare l’ingresso anche ai disabili.
Sembra strano non sentire i suoi rintocchi, che scandiscono il tempo dei londinesi dal 1850!
Per poter rivedere il Big Ben in tutto il suo splendore, dovrete attendere almeno fino alla fine del 2021, per consolarvi vi aggiungo una foto d’archivio, scattata un paio di anni fa. 

Supero ora il Parlamento di Londra, così imponente ed austero nel suo stile neogotico vittoriano.  Il palazzo ancora oggi accoglie le due camere del Parlamento del Regno Unito: la camera dei Lord e la Camera dei Comuni. Se volete leggere la storia di questo incredibile palazzo, cliccate qui

londra dicembre 069Proprio accanto al Parlamento splende la Westminster  Abbey.
Il momento migliore per visitarla è durante la funzione delle 8, passeggiando nel silenzio delle navate e dei chiostri, prima che arrivi la folla. Nei giardini interni ci sono anche degli orti di erbe aromatiche e medicamentose, alberi da frutto ed alveari, un tempo fonte di sostentamento principale dei monaci.

 

20180831_135051.jpg

20180831_142218.jpg


La cattedrale è piena di tesori e di monumenti celebri. Qui sono stati incoronati tutti i sovrani da Guglielmo I in poi e sepolti 17 regnanti, fino a Giorgio II.
Nell’angolo dei poeti riposano tra gli altri Charles Dickens, William Blake e Ruyard Kipling.
Isaac Newton, Charles Darwin e, di recente, Stephen Hawking, sono sepolti qui; per me , appassionata di scienza, fisica ed astronomia, è davvero un luogo unico.
E infine… per gli amanti dei rotocalchi, l’abbazia ha ospitato molti matrimoni reali.
Se volete approfondire cliccate qui. 

20180831_134948.jpg

Fuori dall’Abbazia trovo un food truck dove prendo un panino vegetariano per pranzo e mi fermo ad ascoltare un artista di strada suonare la Cornamusa.
Riprendo a camminare verso Westminster Bridge, il ponte che, da qui, porta a South Bank.

westminster-bridge-10-1024x768

20180831_143911

Westminster Bridge

Di recente il ponte è stato dotato di pista ciclabile e i marciapiedi pedonali protetti da barriere antisfondamento, predisposti a seguito degli attacchi terroristici avvenuti in questa zona negli ultimi 2 anni.

london eye

London Eye

C’è’ una bellissima visuale da qui, scatto qualche foto e mi dirigo sulla riva sud del fiume,  verso il London Eye.
La ruota panoramica più alta d’Europa è stata inaugurata nel marzo del 2000, per questo denominata anche “Millennium Wheel”, è alta 135 metri e formata da 32 cabine che ospitano fino a 25 persone.
Il suo nome è cambiato nel tempo, in base agli sponsor che si sono succeduti, dal gennaio 2015 si chiama Coca –Cola London Eye. Il biglietto di ingresso non è di certo economico: 25 sterline lo standard ticket, se avete voglia di salirci vi consiglio di prenotare on line con largo anticipo e di andarci la sera, Londra illuminata è magica!
Io oggi non salirò, ma non mi perdo lo spettacolo in 4d che trovate in fondo alla biglietteria: è gratuito e davvero emozionate, descrive in pochi minuti l’atmosfera di Londra tra suoni, profumi e… bolle di sapone, quindi se è la vostra prima visita della città, dovete assolutamente vederlo.

20180831_153035.jpg

Proprio sotto la ruota parte il Jubilee Walk, che prosegue dritto fino al Tower Bridge ed ha riabilitato una zona della città che prima appariva piuttosto trascurata.
Lungo il percorso è piacevole vedere come i bambini e le famiglie passino qui il loro tempo, la riva del fiume sembra una spiaggia e gli artisti di strada catturano la mia attenzione, soprattutto il mago delle bolle di sapone circondato da bambini divertiti.

magazzini

Poco più avanti incontro la Tate Modern, principale luogo d’arte del lungofiume ed un tempo centrale elettrica. 

tate.jpg

La Tate è paragonabile per prestigio al Metropolitan Museum di NY, l’ingresso è gratuito e , oltre alle esposizioni temporanee,  troverete quelle stabili di Picasso, Monet, Matisse, Brancusi, Pollock, Rothko, Riley, Duchamp e Warhol.
Per ragioni di sicurezza le borse della grandezza maggiore di 55 cm x 40 x 20 non sono ammesse all’interno della galleria

globe

Totus mundus agit histrionem  – tutto il mondo recita –  questo era il motto che sventolava fiero sulla bandiera del Globe Theatre, il luogo dove mi trovo ora, a pochi minuti di cammino dalla Tate.
In realtà questo è solo la fedele ricostruzione dell’originale teatro elisabettiano, andato totalmente distrutto in un incendio, dove  furono rappresentate molte delle opere di Shakespeare.  La stagione parte a maggio fino a settembre, essendo all’aperto portatevi l’impermeabile!
Proprio accanto al Globe si trova il Millenium bridge e dall’altra parte svetta  la cattedrale di St. Paul; sono quasi le 17:00 quindi faccio un deviazione in quella direzione… ho un appuntamento da non perdere, seguitemi!

20180831_165414

St Paul Cathedral from Millennium Bridge

Il Millenium Brige è a tutti gli effetti un ponte pedonale sospeso, che unisce la zona di Bankside, dove mi trovo ora, con la City; la sua costruzione iniziò alla fine del 1999 e fu aperto il 10 giugno 2000, due giorni più tardi del previsto, ma le inaspettate oscillazioni dovute anche alla marea di folla che lo attraversò, obbligarono la sua chiusura dopo solo 2 giorni. La sistemazione definitiva che eliminò le vibrazioni, sia in verticale che in orizzontale, si ebbe solo nel 2002 quando il ponte venne riaperto, il 22 febbraio.
Oggi il Millenium Bridge può ospitare fino a 5000 persone contemporaneamente, ciò nonostante viene ancora scanzonato con l’appellativo di “Wobbly Bridge” (ponte instabile).

 

20180831_173454.jpg

Attraverso il ponte ed arrivo davanti alla City of London School e quindi alla cattedrale di St. Paul; dopo una piccola ispezione della mia borsa all’ingresso, entro mi siedo ed aspetto. Sono arrivata al mio appuntamento con i vespri serali.
La prima nota mi fa sussultare,  il coro di voci bianche è superlativo e dà i brividi; purtroppo non è consentito fare foto o registrazioni  nel rispetto della giovane età dei cantori; vi consiglio di dedicare la vostra prima visita a St. Paul  durante i vespri serali, ne uscirete incantati, indipendentemente dal vostro credo religioso, vi emozioneranno. La cattedrale ha molto da raccontare, se volete approfondire cliccate qui 

20180831_172317.jpg

All’uscita scatto qualche foto, riprendo il Millenium Bridge, ripasso accanto al Globe e mi dirigo verso il Borough Market. Per raggiungerlo da questa zona di Londra, vi consiglio di proseguire su Bankside con il fiume sulla vostra sinistra, appena passato il pub “The Anchor” (consigliatissimo) la strada diventerà Bank end e quindi  Park Street, percorretela tutta fino ad incrociare Stoney Street ( in tutto sono 8/10 minuti a piedi) : il Borough Market è proprio di fronte a voi.

20180831_162814

Ma cos’è il Borough Market? E’  il paradiso del cibo, un mercato gastronomico che si tiene ogni giovedì,venerdì e sabato in un’area coperta che, da oltre 1000 anni è dedicata al commercio di generi alimentari. Qui ne potete trovare di altissima qualità, sia di provenienza locale che internazionale. Oltre a fare la spesa potete anche farvi uno spuntino o un pranzo vero e proprio, con piatti cucinati al momento che soddisfano tutti i palati.
Il sabato è il giorno più affollato, ahimè, ma un piccolo tour è doveroso. Se volete saperne di più cliccate qui

20180831_163047_001Riprendo il mio cammino verso il Tower Bridge, ma poiché sono molto stanca decido di prendere un taxi, alzo la mano ed il primo che passa è libero.

20180831_162256.jpg

In pochi minuti raggiungo la mia destinazione, ed eccolo… il Tower  Bridge.

20180831_190847

Costruito in 8 anni ed inaugurato nel 1894, il ponte è mobile e consente quindi il passaggio delle imbarcazioni più grandi sul Tamigi. Le passerelle per i pedoni furono chiuse al pubblico nel 1910, visto che la maggior parte delle persone vi sostava a lungo  aspettando che il ponte riscendesse.
Dal 1982  le passerelle sono coperte ed oggi fanno parte di un percorso espositivo, che illustra la storia del ponte.
Da sempre simbolo della città e protagonista di milioni di scatti, è una tappa imperdibile, anche se piuttosto veloce; se volete fare una visita la suo interno, il biglietto d’ingresso è di 10 sterline.

20180831_185029.jpg

Mi fermo su una panchina ad osservare il vicino castello fortificato della Torre di Londra, un’opera medievale che nei secoli ha avuto diversi utilizzi : arsenale, tesoreria, menagerie, sede della Royal Mint, sede dei gioielli della corona inglese, prigione. La sua costruzione iniziò tra il 1066 ed il 1087 da Guglielmo il Conquistatore, ma fu portata a termine solo nel 1272/1307 da Edoardo I.
I Gioielli della Corona sono oggi conservati nella Caserma Waterloo, presso la Torre.
Le guardie tradizionali della più bella fortezza di Londra e patrimonio dell’Unesco, quale è Tower of London, si chiamano Yeoman o Beefeater; con la loro caratteristica divisa nera e rossa oggi sono più che altro una sorta di guida turistica di alto livello, oltre che protagonisti dell’antica cerimonia delle chiavi relativa alla chiusura delle porte, che accade ogni sera, da 700 anni, per loro mano.
Per partecipare alla cerimonia, al costo simbolico di una sterlina, dovete prenotarvi mesi e mesi in anticipo, sulla pagina dedicata all’evento. (Tower of London – Ceremony of the Keys)  I biglietti sono disponibili ben 12 mesi prima!

coppa-club-tower-bridge.jpg

In inverno, proprio fuori dal castello viene allestita una suggestiva  pista di pattinaggio sul ghiaccio mentre il ristorante “ Coppa Club”, poco distante, installa sulla propria terrazza  8 Igloo in PVC trasparente, riscaldati, dove è possibile cenare come in una vera casa lappone e con una vista mozzafiato.

londra maggio 2006 100

Il sole sta per tramontare ed io sono sfinita ed affamata.
Mi dirigo alla stazione della metro “Tower  Hill” e con la Circle Line (linea gialla) arrivo direttamente a Paddington; recupero i miei bagagli ancora fermi in reception, mi sistemo in camera e dopo una doccia infinita scendo per cenare. Alla reception mi indirizzano sulla vicina strada principale. Dopo una rapida occhiata decido di fermarmi in un piccolo locale dove fanno Fish and Chips, uno dei piatti più tipici della nazione, gustoso ed economico, proprio quello che mi serve!

londra  dicembre 128.JPG

Mangio velocemente, la stanchezza è moltissima, il mio contapassi segna che oggi ho fatto 22 km a piedi, non male che dite?
Torno in albergo con il solo desiderio di mettermi a dormire, sono solo le 22 ma ho davvero bisogno di caricare le batterie per domani, una nuova giornata a Londra mi aspetta

IMG_0807

Sweet dreams!!!

Secondo Giorno

Buongiorno mondo!
Dopo 8 ore di sonno profondo sono più fresca che mai, pronta per il mio secondo giorno a Londra.
Scendo dal letto ed esco sul terrazzo: la mattina è tiepida e c’è un bellissimo sole. Sono proprio fortunata, l’ombrello rimarrà nello zaino anche oggi. Non è scontato un clima così “mediterraneo” da queste parti!

20180901_135449

Faccio una doccia e scendo al piano terra del mio B&B, sono un po’ affamata e la colazione tipica inglese “full English breakfast” farà proprio a caso mio: pane tostato, uova, bacon, salsicce, pomodori, fagioli e qualche fungo arrostito. Che delizia!
Questo tipo di colazione la trovate servita anche in moltissimi pub della città, fino alle 11 del  mattino, ve la consiglio perché vi permette di avere lo stomaco pieno per molte ore, è come un piccolo pranzo ma a prezzo ridotto.

fibber-magees-breakfast.jpg

Soggiorno al Piccolino Hotel, a meno di 5 minuti di cammino dalla stazione di Paddington e a 10 minuti di quella di Lancaster Gate, all’ingresso di Hyde Park.
La zona ristorante è molto accogliente, ci sono alcuni viaggiatori solitari pronti, come me, ad una nuova giornata  londinese. Dopo qualche scambio di informazioni e un ultima tazza di caffè, salgo a preparare lo zaino ed in 10 minuti sono operativa.

8-e1545578903634.jpg
Prima di scendere alla metro, visito i dintorni del mio alloggio, le vie laterali sono un incanto, degli angoli di pace nascosti in una città così grande!
Provate a perdervi in vie sconosciute, troverete sempre qualcosa di sorprendente in questa città.

20180901_101254.jpg

La mia prima destinazione è Notting Hill: è sabato, giorno del suo imperdibile mercato dell’antiquariato.

philippe-hugonnard-notting-hill-gate-sign-subway-station-sign-london-uk-england-united-kingdom-europe_a-G-12457528-4990879

Scendo alla fermata di Notting Hill Gate (Central Line – linea rossa) ed  uscendo sulla strada principale seguo le indicazioni “Portobello Market”, che mi portano su Pembridge Road, per poi svoltare a sinistra in Portobello Road. Già percorrendo questa via avrete una prima idea del quartiere: eleganti case vittoriane,  coloratissime e con dei piccoli ingressi a bordo del marciapiede, tra le quali scorgo al n. 22 la casa londinese di George  Orwell: ho letteralmente divorato i suoi libri. Uno scrittore che merita un approfondimento. Come dimenticare 1984?

Schermata 2018-12-28 alle 23.58.35.png

Dovete sapere che queste prime case a colori pastello hanno mantenuto la loro parvenza rurale ed indipendente, nonostante sia una zona molto trafficata.

ehntyhtyty.jpg

20180901_110414.jpg

Proseguendo incontro un artista di strada davvero singolare: il Cappellaio Matto di Alice in Wonderland che invita i turisti a sedersi al suo tavolino da tè per una foto. Una trovata tipicamente turistica, ma mi colpisce la cornice ai suoi piedi, con la scritta: la felicità non è una destinazione, ma un modo di vivere.
Sembra scritta appositamente  per noi viaggiatori, che ne pensate?

20180901_110924(0)

Continuo su Portobello Road ed arrivo al famoso negozio di targhe ed insegne celebrative/pubblicitarie in latta. Non potete non notarlo, è davvero singolare.

londra dicembre 093

londra  dicembre 094.JPG

Poco più avanti giungo all’incrocio con Chepstow Villas dove, a destra e sinistra, una fila di case vittoriane bianche illumina la strada, sono davvero belle e scatto alcune foto .

7ee6a7f2dc2007b172e8a4c35e3e1069 (2)

Attraverso la strada e, proseguendo su Portobello Road, entro nella zona del mercato,  cuore  pulsante di questo quartiere diventato famoso nei primi anni 2000 grazie al film Notting Hill con Julia Roberts e Hugh Grant, pellicola che ha fatto aumentare vertiginosamente i prezzi degli immobili in questa zona di Londra.

londra dicembre 095

20180901_112033.jpg

Il mercatino è un esplosione di colori, la folla cammina tra un banchetto e l’altro in cerca di qualche occasione o di un piccolo souvenir. L’antiquario Alice’s, sul lato destro della strada, spicca su tutti con la sua vetrina rossa; dedico sempre uno sguardo ai suoi banchetti e questa volta mi soffermo sulle preziose ceramiche

aloce.jpg

20180901_111935.jpg

Il caldo inizia a farsi sentire. Camminando oltre incontro le prime bancarelle di cibo e frutta, disposte al centro della strada; ordino una spremuta di arancia da asporto, per non perdere troppo tempo, e continuo a guardarmi attorno. Frutta, verdura e cibo venduti in questo mercato sono di ottima qualità, potete decidere di pranzare qui sedendovi su un muretto o marciapiede, ascoltando della buona musica , meteo permettendo.

londra giugno 07 010

Gli artisti di strada rallegrano i turisti con le loro canzoni inedite; alcuni di essi vendono il CD dei propri  brani, musica a km zero e spesso davvero molto buona, un souvenir genuino!

artista di strada.jpg

A metà percorso lungo il mercato troverete, alla vostra destra,  una piccola piazzetta  dove potrete ammirare un complesso di case tipiche nei colori pastello, un angolo sicuramente da fotografare.

case.jpg

L’ultima parte del mercato si sviluppa sotto un cavalcavia stradale, è quindi una zona parzialmente coperta. Se piove, dirigetevi direttamente qui! Mi concentro sulle bancarelle di sinistra, dove normalmente si trovano i rivenditori di abiti e gioielli vintage; qui ho comprato spesso giacche e cappotti usati in ottimo stato e con un tocco Brit! Trascorrete del tempo qui, senza fretta, potete trovare molti oggetti ed accessori artigianali e conoscere chi li crea, servirà anche per esercitare il vostro Inglese e tornare a casa con qualcosa di più di un semplice souvenir.

Cattura antich

In fondo a questa parte del mercato, all’angolo con Ladbroke Grove, c’è un Pret a Manger, una catena di fast food/caffetterie che utilizza prodotti freschissimi e organici; è sempre presente una scelta vegetariana nonché di zuppe calde, frutta e yogurt. Mi fermo qui per la mia pausa pranzo perché, non ci crederete, sono già le 13:00.
Se devo mangiare velocemente senza spendere una fortuna, prediligo questa catena di locali, la gentilezza è ad altissimi livelli ed anche la qualità.
Prendo un insalata con del salmone fresco ed una bibita, l’atmosfera è rilassata, mi godo la musica in sottofondo e la WIFI gratuita, cercando su Google Maps l’autobus migliore che da qui mi porti in prossimità di Hyde Park. Trovato! È il numero 52.

pret1.jpg

Finisco il pranzo e raggiungo la fermata , dove in pochi minuti arriva il mio bus,  rigorosamente a due piani; salgo e pago la mia corsa con la fedele Oyster card, mi accomodo di sopra da dove ho una vista panoramica sul percorso.

dal bus

Mi godo tutto il quartiere visto dall’alto, scorgendo anche bellissimi scorci tra i quali un pub interamente coperto di fiori.

pub

Dopo circa 10 minuti scendo alla fermata della Royal Albert hall, proprio di fronte all’Albert Memorial.

albert memorial.jpg

20180901_135245

20180901_135438

L’Albert Memorial è un monumento situato nei giardini di Kensington, voluto dalla regina Vittoria in memoria di suo marito, Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, morto prematuramente a soli 42 anni nel 1861, per febbre tifoidea. Il monumento fu realizzato da Sir George Gilbert Scott, in stile neogotico, ed ospita all’interno di un baldacchino protettivo la statua del principe Albert, ricoperta di foglie d’oro.
L’amore per il marito, spinse la regina Vittoria a realizzare altri memoriali, tra cui quelli di Manchester e di Edimburgo, sempre nello stesso stile di quello londinese.
Passeggio all’interno dei giardini in direzione di Hyde Park, poco distante; superata la galleria d’arte Serpentine, mi avvicino al laghetto “Serpentine” dove, con stupore, vedo galleggiare un’installazione temporanea del grande artista bulgaro Christo Yavachev,  “The London Mastaba” ossia la riproduzione di una tomba funeraria dell’antica civiltà egizia, realizzata con 7.506 barili di petrolio e tenuta ferma da 32 ancore.

20180901_140913.jpg

20180901_144130.jpg

“Non posso essere io la guida, solo sviluppando i sensi ciascuno potrà trovare il suo messaggio. Ho creato un’enorme scala verso il cielo!“

Ha dichiarato alla stampa l’autore dell’opera.
Conosco bene questo straordinario artista, che solo 2 anni prima ha collegato alla terraferma, con dei ponti galleggianti, due delle tre Isole del Lago di Iseo (Lombardia-Italia) lago a me molto caro.
Leggete in proposito il mio articolo su Montisola e, per approfondimenti, cliccate qui.
Alle mie spalle il Memorial di Lady Diana, un luogo che visito sempre quando vengo ad Hyde Park. Trovate altri approfondimenti qui.

fontana.jpg

20180901_142712.jpg

Questa singolare fontana di forma circolare è stata inaugurata nel 2004 da Sua Maestà la Regina, quale simbolo e tributo alla vita, personalità e amore per i bambini della principessa Diana.
E’ possibile camminare liberamente all’interno di essa, come voluto dagli ideatori per simboleggiare la grande disponibilità della principessa; oggi sarebbe felice di vedere le decine di bambini a piedi nudi (ed alcuni in costume da bagno!) divertirsi nell’acqua fresca, giocare con i genitori e ridere rumorosamente. Mi fermo sul bordo in granito, tolgo le scarpe ed immergo i piedi, accaldata dalla giornata estiva e dalla lunga camminata. Una pausa di 10 minuti in questo luogo è doverosa, si respira gioia e pace.

20180901_142527.jpg

Accanto al Diana Memorial trovate il Lido, un buon posto per fare colazione o degustare uno snack  all’aperto, con vista sul laghetto, o riparandovi  all’interno nei mesi più  freddi; ve lo segnalo anche per la presenza dei bagni pubblici gratuiti.
Proseguendo la mia passeggiata nel parco, mi godo la bellezza di piante e fiori, nonché  la presenza di allegri scoiattoli, che cercano di avvicinarsi in cerca di cibo.

20180901_160552.jpg

Hyde park è consigliatissimo per fare un picnic, una gita in barca a remi nel laghetto, per leggersi un buon libro sotto un albero o fare yoga e altri sport immersi nella natura

20180901_160540.jpg

20180901_151013

Da lontano si avvicinano due figure eleganti e coloratissime: due neo sposi indiani nelle loro vesti tradizionali, impegnati negli scatti celebrativi del loro matrimonio… che fortuna incontrarli. La bellezza di questa città è anche la sua anima cosmopolita e multi religiosa.

20180901_150802

Pochi passi e raggiungo Hyde Park Corner, un incrocio di vie che mi porterà dritta verso Buckingham Palace.  Passo sotto il Wellington Arch ed imbocco Constitution Hill, cosa possiamo dire di questo luogo?

20180901_151742.jpg

In realtà ben poco; l ’arco di Wellington venne edificato nel XIX secolo insieme al poco distante Marble Arch, per celebrare le vittorie britanniche durante le guerre napoleoniche (vi ricordate Trafalgar Square?). Originariamente sopra l’arco era posizionata la statua del Duca di Wellington appunto, da molti considerata troppo grande e sgradita anche alla Regina Vittoria. Nel 1912 la statua venne sostituita dall’attuale dea alata della Vittoria, nell’atto di discendere con il suo cocchio guerriero.  Oggi questo monumento  è prettamente conosciuto quale una delle porte della città, essendo situato ai margini di una delle arterie stradali più importanti di Londra.

20180901_151810

Pochi passi ancora ed  eccolo alla mia destra, il  Buckingham Palace!

londra giugno 07 080

Una tappa imperdibile se è la vostra prima volta nella capitale Inglese; alla cancellata del palazzo sono numerosissimi i turisti che sbirciano tra le sbarre per vedere le Guardie Reali, le Coldstream Guards, nella loro inconfondibile divisa rossa e nera.

londra maggio 2006 028.JPG

Residenza ufficiale della Regina, questo palazzo è da sempre un punto di riferimento per i sudditi inglesi, soprattutto nei momenti di gioia o di dramma della storia del Regno. In questo luogo vengono celebrati ancora moltissimi ricevimenti reali e visite di capi di stato. Se volete approfondire la storia del palazzo , della famiglia reale ed organizzarvi ad assistere al cambio della guardia, visitate il sito ufficiale

Cattura

Alle mie spalle il memoriale della Regina Vittoria, chiamato simpaticamente  “Wedding Cake”  per la sua linea che ricorda una torta nuziale bianchissima, con appoggiata sopra la statua dorata della Dea della Vittoria. Questo complesso scultoreo dà le spalle al palazzo, mentre  la figura della Dea guarda verso il The Mall, circondata da statue degli angeli della carità, verità, e giustizia  (per approfondire con calma questo monumento e la vicina zona consultate questo sito.

20180901_154406.jpg

 

20180901_154508.jpg

Da qui avete due scelte: se volete raggiungere qualsiasi altra zona della città, la fermata della metro più vicina è quella di Hyde park Corner o Green Park; se preferite camminare godendovi un po’ di pace, proseguite nei giardini di St. James (i miei preferiti in assoluto) ricordandovi che a metà del percorso avrete la possibilità di prendere la metro o un autobus nelle vicinanze di Birdcage Walk, la strada principale che costeggia l’ala sud del parco. Io decido di camminare ancora un po’,  voglio arrivare al ponte sul laghetto, da dove si ha una meravigliosa veduta del London Eye, ve lo consiglio al tramonto, farete foto magnifiche!

20180901_160812.jpg

Dovete sapere che l’area in cui oggi si sviluppa il parco, fu acquistata nel 1532 da re Enrico VIII ed originariamente si presentava acquitrinosa e paludosa. La residenza del re era poco distante (York Palace) motivo per cui egli decise, dopo l’acquisto, di bonificare la zona per renderla degna ed adatta alla famiglia reale .

20180901_161113.jpg

Il St. James’ Park è il più antico parco di Londra; qui potete trovare flora e fauna ben curate e protette, nonché  una colonia di pellicani portati qui a metà del  1600 dall’ambasciatore russo, come regalo a Carlo II .

20180901_160849

Se volete conoscere tutta la storia del parco, cliccate qui
La mia visita al parco finisce alla cancellata di Queen Anne, una delle uscite laterali; attraverso la strada imboccando la via omonima ed arrivo alla stazione della metro di St. James, dove sono opzionabili la linea Circle (gialla) e la linea District (verde) . Entrambe vanno bene, portano verso la fermata di South Kensington che, pur essendo ad ovest rispetto alla mia destinazione, è un interscambio con la Piccadilly Line (blu)  , necessaria a  raggiungere l’ultima mia  destinazione di questa sera: Covent Garden
Un piccolo consiglio: orientarsi con la metro a Londra non è per nulla difficile: studiate sulla mappa la vostra destinazione finale, individuate la linea e scendete ai treni, scegliendo  la banchina  di partenza in base alla posizione della vostra fermata  finale rispetto a dove vi trovate in quel momento. In pratica, vi sposterete seguendo i punti cardinali: East Bound /West Bound/North Bound e South Bound.

metropolitana-londra-mappa

20180901_170727.jpg

Arrivo alla fermata di  Covent Garden e salendo mi trovo per un  attimo fagocitata dalla folla; dopo alcune ore trascorse al parco, nella pace totale, mi sento un po’ stordita e mi fermo all’angolo della strada, proprio accanto alla gioielleria Tiffany, posto perfetto dove fare colazione guardando le vetrine, che dite?

20180901_171122.jpg

Covent Garden è di fatto un quartiere del West-End di Londra, zona di teatri ed intrattenimento, anche se i turisti si riversano principalmente nella sua grande piazza pedonale, piena di negozi di moda, prodotti di artigianato locale e molti artisti di strada, tra cui bravissimi cantanti.
Nella parte coperta della piazza spicca l’Apple market, che ospita un mercatino di prodotti artigianali.

20180901_172659.jpg

Sempre in questa zona coperta potete acquistare dell’ottimo tè nelle varie Tea House, fare uno spuntino in uno dei vari ristoranti o tavole calde, mentre nelle viuzze esterne vi suggerisco Stanfords , leggendario negozio specializzato nella vendita di mappe (aperto dal 1901) e la Apple Store, inaugurato nel 2010 e recentemente ristrutturato , è attualmente lo Store marcato Steve Jobs più grande del mondo.
Vi svelo una curiosità:  molto tempo fa, nel XII secolo, Covent Garden era un orto del convento benedettino di St. Peter a Westminster (Covent/Convento). Lo scisma religioso segnò la svolta e questa zona divenne poi ciò che è ora: il quartiere artistico di Londra.

20180901_172429.jpg

Faccio un giro attorno alla piazza e mi dirigo in una delle piccole vie laterali, Floral Street,  per andare a salutare l’ingresso del Royal Ballet, uno dei centri di studio della danza più importanti del mondo; in quello di Floral street studiano allievi tra i 16 ed i 19 anni.
Giunta  davanti all’ingresso rimango senza parole, posso solo iniziare a ballare.

20180901_173522.jpg

Alla fine della via attraverso Bow street e mi dirigo leggermente a sinistra, dove in un angolo, in tutta la sua grazia, c’è la statua della Ballerina, intenta ad allacciare la sua scarpetta.

20180901_174130.jpg

L’opera è dello scultore italiano Enzo Plazzota, inaugurata qui nel 1988 e posizionata proprio di fronte alla Royal Opera House, un chiaro omaggio alla giovinezza attraverso questa ballerina, impegnata forse a sognare il suo debutto in quel teatro.

20180901_173910.jpg

Riprendo Floral Street e questa volta la percorro tutta, seguendo le indicazioni per Leicester Square, poco distante.
La piazza di Leicester è lo snodo centrale del famoso quartiere di Soho, situata tra Covent Garden, da dove provengo, Piccadilly Circus e Trafalgar Square.
E’ conosciuta prettamente per le sue prime cinematografiche e per le star del cinema che vi partecipano; sui lati di questa piazza, infatti, si trovano le maggiori sale cinematografiche londinesi .
Leicester Square, inoltre,  ospita al suo centro un piccolo giardino, nel quale si trovano busti dedicati ai grandi dello spettacolo e delle scienze : William Shakespeare, Charlie Chaplin, Isaac Newton.

HOL-74-small-cropped.jpg

Mi dirigo verso uno degli angoli della piazza, passando tra esibizioni di ballerini di strada e musicisti, che fermento e che vita anche qui!
Osservo con interesse l’orologio meccanico in stile svizzero che proprio ora si sta muovendo per battere le ore 6 della sera .

20180901_180056.jpg

Se avete bambini con voi o amate comunque gli M&M’s, proprio accanto all’orologio svizzero è stato aperto pochi anni fa l’M&M’s Store, ma se gradite poco l’odore della cioccolata non è un luogo per voi.
Io mi fermo nella prima sala all’ingresso, per salutare i protagonisti di questo mondo di cioccolata, e scattare un paio di foto.

20180901_181005.jpg

Ora sono proprio stanca, nonostante abbia dedicato buona parte della mia giornata ai parchi di Londra, il mio contapassi segna 20 km, non male anche oggi!
La fame si è fatta sentire già da un po’, mi dirigo al primo Pret a Manger che trovo (all’uscita della metro di Leicester Square ) ed ordino una zuppa di pollo bollente; è buonissima e nutriente, quello che mi ci voleva .

th

Le forze ormai scarseggiano, la brezza della sera mi aiuta a raccogliere le energie per scendere di nuovo alla metro, cambiare linea a Piccadilly Circus (dalla blu alla marrone) e raggiungere Paddington in meno di 20 minuti.
Arrivo in hotel godendomi il profumo dei giardini attigui alla strada, mescolato al rumore degli avventori dei vari pub, che bevono e chiacchierano all’aperto, godendosi il clima favorevole di settembre.
Inutile dirvi che appena arrivo in albergo ho giusto la forza per fare un doccia e mettermi il pigiama.
Un’altra giornata a Londra è finita, domani sarà il mio ultimo giorno qui e già sento  la malinconia.
Meglio dormirci su, bye bye!

IMG_8183.jpg

Terzo giorno

È  domenica mattina, siete svegli?

Probabilmente no, vi starete godendo il relax domenicale come giusto che sia, io invece mi sono alzata molto presto, è la mia ultima giornata a Londra e voglio sfruttare al massimo la mattinata, visto che alle 16 dovrò essere in aeroporto.

Dopo un’ottima colazione, ho lasciato i miei bagagli in reception ed ora mi sto avviando a piedi verso Hyde Park, a 15 minuti di cammino da qui.  Si, avete ragione, ho già visto molto dei parchi londinesi ieri, ma voglio proprio rivedere da vicino il Kensington Palace, la residenza natale della regina Vittoria, che fu anche dimora della compianta principessa Diana.

Il tragitto dal mio alloggio al parco è molto piacevole, sono in una zona residenziale molto tranquilla; le uniche persone che incontro sono le tate a passeggio con i bambini e gli sportivi in tenuta da jogging, molti accompagnati dal loro cane che, come me, si dirigono verso il parco.

All’ingresso del parco , a poche centinaia di metri dalla stazione della metro di Lancaster Gate, noto avanzare una piccola fantina a cavallo con la sua istruttrice, ordinata nella corsia dedicata;  mi sorprende ogni volta vedere come sia facile dedicarsi all’equitazione in questa città.

1

Aiutandomi con la mappa mi dirigo in diagonale verso il Kensington Palace ed incontro un opera scultorea che, scusate la mia ironia, mi ricorda le dolorose visite dal dentista. A voi piace ?

20180902_102259

Camminando nella totale quiete, tra bellissimi alberi e manti erbosi, non mi accorgo di essere seguita da un pericolosissimo personaggio: uno scoiattolo che, incuriosito dalla mia piccola figura, ha cercato di abbracciarmi. Dopo il primo spavento, ci siamo messi a ridere entrambi!

20180902_102621

Arrivo in prossimità degli Italian Gardens, sono bellissimi e anche affollati; le persone più mattiniere sono qui, sedute sulle panchine a leggere il giornale o un libro, sorseggiando un caffè da asporto.

20180902_103524

Questo “parco nel parco” è formato da quattro vasche d’acqua il cui rosone centrale è di marmo di Carrara; nei laghetti bellissime ninfee mi ricordano i quadri di Monet e le statue che circondano questa area pacifica dei giardini, rendono l’atmosfera tranquilla e poetica.

Pare che gli Italian Gardens vennero donati dal principe Albert alla sua amata Vittoria, un regalo eterno che va ben oltre un semplice gioiello, che dite?

L’ultima ristrutturazione dei giardini è avvenuta nel 2011.

20180902_103828

Il restauro segna la parte finale di Tiffany – Across the Water, un progetto per il recupero ed abbellimento  di fontane ornamentali e per il bere, attraverso gli otto parchi reali, sostenuto da una sovvenzione di 784.000 sterline da parte della Fondazione Tiffany & Co.

Tra soste accanto agli alberi o seduta sul prato, vedo in lontananza il Kensington Palace
Per raggiungerlo attraverso un prato pieno di oche starnazzanti, camminando poi lungo la riva del laghetto, il Round Pond 

20180902_105612

20180902_105807

La bianchissima statua della regina Vittoria è proprio all’ingresso del palazzo, dove nacque nel 1819 e dove abitò fino alla sua incoronazione con successivo trasferimento a Buckingham Palace, nel 1837. Dopo di lei, nessun sovrano abitò più qui;  le dependance private sono invece oggi dimora di alcuni membri della famiglia reale.

3 (1)

Il sole è accecante stamane,  il bianco della statua spicca tra il verde dei giardini ed il color mattone dell’edificio alle mie spalle.

Se volete entrare a palazzo, sappiate che gli appartamenti della regina Vittoria sono visitabili, così come la galleria di ritratti della casa reale e le collezioni di abiti cerimoniali, compresi quelli appartenuti a lady Diana Spencer.

4

Oggi mi limito ad ammirarlo da fuori, avendolo già visitato in svariate occasioni; vi consiglio una tappa in questo luogo, l’atmosfera attorno all’edificio è regale ed al suo interno vi sentirete trasportati indietro nel tempo nell’era Vittoriana, che tanto rese grande Inghilterra.

Mi dirigo sul lato sinistro, dove una cancellata ricoperta  di fiori, disegni, peluche e candele mi ricorda che proprio venerdì scorso, data del mio arrivo a Londra, cadde l’anniversario della scomparsa della Principessa Diana, avvenuto 21 anni fa.

20180902_111132

E’ commovente vedere quante persone si siano fermate qui, a dire una preghiera o a portare un fiore. Ero indecisa se fare foto o meno, ma alla fine dovevo condividere con voi la mia commozione.  L’atmosfera è raccolta e si respira un enorme rispetto per questa triste ricorrenza.

20180902_111411

Questa  lenta camminata “in diagonale” da Lancaster Gate a Kensington Palace mi ha impegnata per un paio di ore, sono quasi le 11, mi dirigo quindi sulla via principale High Street Kensington dove prenderò il bus nr. 9 accanto alla Royal Albert Hall (che abbiamo già incrociato ieri), per raggiungere Brompton Road 87/135, dove visiterò i grandi magazzini Harrod’s; la sosta è un must se è la vostra prima visita a Londra, per me è invece obbligatoria per tutti gli acquisti che mi sono stati commissionati dagli amici italiani.

Se volete arrivare in metro, Harrods è perfettamente collegato con la linea Blu – Piccadilly Line, la fermata è Knightsbridge, proprio accanto all’ingresso principale, la porta nr. 6.

20180902_114221

“Omnia Omnibus Ubique – everything for everybody everywhere” , “Tutto per tutti ovunque“ ,  “dallo spillo all’elefante “

Sono alcuni slogan che ben identificano l’essenza di questo luogo: puoi trovare tutto ciò che cerchi o che non avresti mai pensato di desiderare.  Tra collezioni di abiti dei più grandi stilisti del mondo, gioielli, mobili pregiatissimi, automobili di lusso, giocattoli, cosmetici. All’interno dello store trovate anche delle mostre d’arte dei più famosi artisti locali ed internazionali.

Oggi mi imbatterò in una mostra temporanea dedicata a Salvador Dalì.

20180902_115551

Questo grande magazzino, ormai meta turistica londinese, oltre che luogo di shopping di eccellenza, iniziò l’attività nel ricco quartiere di Knightsbridge nel 1849 per volontà del suo fondatore, il Sig. Charles Henry Harrod, un droghiere proveniente dall’Essex.

Il sig. Harrod era esperto commerciante di tè e di prodotti da forno, gli affari nella zona prosperarono velocemente grazie alla ricchezza del quartiere,  fino a permettergli di ingrandire il magazzino acquistando i negozi adiacenti

Nel 1985 fu acquistato dal noto imprenditore egiziano Mohamed Abdel Moniem Fayed , si dice per 300 milioni di sterline; rivenduto per 1,5 miliardi di sterline nel 2010, oggi è di proprietà della Qatar Holding .

20180902_125038

Appena superato l’ingresso, vi consiglio di prendere una mappa e scegliere i piani da visitare, o parte di essi; Harrod’s è enorme, 93.000 mq, 8 piani di cui due interrati e 300 reparti.

Gli ascensori sono 146 ed ogni reparto è collegato a quello adiacente da corridoi,dove sul pavimento troverete alcune linee guida colorate, a condurvi nei vari settori.

Sicuramente l’area più frequentata dai turisti è il Gift Shop al secondo piano , dove sono proposti svariati  articoli, perfetti come souvenir; famosissime le borse in plastica lucida (indistruttibili), decorate con diversi temi rappresentativi di Londra o di Harrod’s stesso e gli orsacchiotti di peluche Teddy.

5

Questa è la mia, acquistata moltissimi anni fa, ora è introvabile!

Ultimati gli acquisti esco e mi dirigo alla Metro, per tornare al mio B&B e recuperare i bagagli, è ora di andare in aeroporto con la Piccadilly Line; se volate da Heathrow vi ricordo che è presente un punto vendita Harrod’s dedicato ai souvenir al Terminal 5,  spesso con prezzi ridotti. Se avete poco tempo potete prendere gli ultimi regalini e ricordi del vostro viaggio a Londra mentre aspettate il vostro volo.

E se non amate lo shopping al chiuso?

Vi consiglio un’alternativa adatta ad una prima visita a Londra: Camden Town.

Cliccate qui per l’approfondimento

Risultati immagini per foto camden town londra

Sono ormai al termine dei miei tre giorni a Londra, sono volati ma l’energia che mi ha lasciato la città mi farà compagnia, sono sicura, fino al mio prossimo viaggio.

Prima di salire in aereo vi saluto con una foto fatta il primo giorno, accanto all’iconica cabina telefonica inglese, immancabile scatto per ogni turista e, perché no, anche di ogni viaggiatore.

See you soon  London!

 

20180901_134231

Se avete domande e suggerimenti scrivetemi nei commenti

Ciao dalla Vostra Crackita!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

🇵🇹 A Spasso sul Pontile Palificato di Carrasqueira

Comments 2 Standard

Read in English🇬🇧

Mio padre, volendomi sorprendere, parcheggiò il camper a debita distanza e mi disse: ”Vai, vai a vedere.”

IMG_0151

IMG_0152Il luogo era a dir poco desolato; il sole stava ormai calando, non mi rimase che fare spallucce e accontentarlo ma, dopo pochi passi in quello che mi sembrava il nulla, mi si presentò uno scenario emozionante: uno srotolarsi di pontili sorretti da palafitte, simili a corridoi che si addentrano nell’orizzonte, fatti di legno grezzo impallidito dal sole e dalla salsedine e, qua e là, delle casupole colorate da dove ci si aspetta esca qualche gnomo marittimo.

IMG_0120

IMG_0126

IMG_0149

Il Cais Palafítico da Carrasqueira è sconosciuto a molti, persino ai portoghesi. Rimane nello estuario del fiume Sado, sulla costa del Alentejo nella provincia di Alcácer do Sal.

IMG_0146

IMG_0138

IMG_0135Da sempre gli abitanti della zona si sono occupati di agricoltura e pesca ma, con l’aumento del commercio delle ostriche negli anni ‘50 e conseguente aumento dei pescatori, iniziò a diventare difficoltoso accomodare le barche, questo perché, in bassa marea l’estuario è estremante paludoso e raggiungere le barche era praticamente impossibile.

IMG_0137

Fu allora che i pescatori ebbero questa magnifica idea: piantare dei paletti ed inchiodarci su delle tavole, cosi avrebbero potuto camminare sull’acqua e ognuno avrebbe raggiunto la propria barca senza difficoltà. Va da se che con l’avanzare del tempo è avanzata anche la lunghezza dell’improvvisato pontile che oggi supera le centinaia di metri.

IMG_0134IMG_0133

Per quanto riguarda le piccole e affascinanti casette, mi dispiace dire che non sono abitate da gnomi marini… servono come magazzini per attrezzatura. (Ne siamo sicuri?)

IMG_0131IMG_0129IMG_0130

Come arrivarci:

Se non disponete di un padre che vi ci porta in camper, c’è un autobus che fa la tratta Troia – Alcácer do Sal e vi permette di arrivare alla villa da Carrasqueira. Qui il pdf degli orari

IMG_0127

m.s.

Se avete domande o suggerimenti, scrivetemi nei commenti!
Ciao dalla vostra Crackita

🇵🇹 A Spasso per Nazaré

Comment 1 Standard

  Read in English

 

Nuovo Kindle Oasis

Nazaré 

IMG_1031

Praça Souza Oliveira

 IMG_0929C’era una volta un nobile che, mentre inseguiva un cervo a galoppo del suo cavalo, vide aprirsi sotto di lui uno spaventoso abisso. Terrorizzato implorò la Vergine Maria che lo salvasse e, miracolosamente, il cavallo si arrestò perciò, in segno di ringraziamento, il nobile decise di fare costruire in quel preciso luogo un santuario in onore della sua salvatrice.
L’episodio è riportato in immagini su dei mosaici che decorano le pareti del piccolo santuario.
Correva l’anno 1182, il nobile proveniva da Porto de Mós e questo sarebbe il racconto dell’origine di Nazaré.

cervo

Ciò che è inconfutabile è che per molti anni gli abitanti di questa cittadina vissero della pesca, prima che diventasse una località turistica.
Negli anni ’60, il turismo ha scoperto il fascino di questo villaggio e Nazaré ha iniziato a farsi conoscere a livello internazionale. Visitato ogni anno da migliaia di turisti nazionali e stranieri, Nazaré è oggi un villaggio moderno e vivace. Percorrere le sue strette vie  perpendicolari al mare, dove le sorprese si nascondono dietro ogni angolo, ci fa riscoprire uno stile di vita lento e autentico.

naom_5a27d88609a84 (1)

Nazaré ha conquistato fama mondiale quando il surfista Garrett Mcnamara ha surfato un’onda di 23,8 metri nel 2011, entrando nel Guinness dei primati come la più grande onda di surf al mondo. Dopo di che, molti surfisti hanno cercato di battere il record nelle onde giganti della Praia do Norte e sempre più visitatori stanno cercando di osservare la forza del Canhão (Cannone): la gola sottomarina di origine tettonica responsabile della formazione di queste onde giganti.

garrett-mcnamara-nazare-2013 (1)

Questo piccolo villaggio di pescatori, con case bianche disseminate su ripidi pendii, circondata da enormi scogliere, ha saputo mantenere molte delle sue tradizioni; non è affatto difficile incrociare un pescatore vestito con camicia a scacchi e pantaloni neri, o una donna indossando le sette gonne, magari mentre svolge qualche tipica attività di pesca come riparare le reti da pesca o mettere ad asciugare il pesce sulla spiaggia.

copricapo

Io indossando il tipico copricapo dalle donne Nazarene

Sítio da Nazaré

IMG_0855

Sítio da Nazaré

Il Sítio da Nazaré è uno dei quartieri principali in cui è iniziata l’intera storia della città. Si erge sulla cima di una montagna ed è un luogo in cui il pellegrinaggio e il culto prevalgono, poiché è lì che la Madonna di Nazaré, secondo la leggenda, è apparsa. E’ possibile accedere alla parte superiore del villaggio sia in auto che a piedi – tramite una scala – ma vi consiglio il pittoresco ascensor (funicolare) che dalla Praia da Vila porta fino in cima al Sítio da Nazaré dove si trovano alcuni luoghi degni di nota: l’Eremo della Memoria, il Santuario di Nossa Signora da Nazarè, il belvedere del Suberco, il forte di São Miguel Arcanjo e, scendendo poi dall’altra parte, la Praia do Norte (dove ci sono le onde più grandi e si svolgono i campionati di surf).

Arrivati in cima troviamo il bellissimo belvedere di Rua do Horizonte. Da qua su abbiamo una incredibile vista della spiaggia e di Pederneira, nel lato oposto della spiaggia, che  durante i secoli XII e XIV fu un porto di mare, con uno dei cantieri navali più attivi del regno del Portogallo.

IMG_0956

Belvedere di Rua do Horizonte

IMG_0953

IMG_0886.JPG


Santuário de Nossa Senhora da Nazaré

 

Il Santuario di Nossa Senhora da Nazaré (Nostra Signora di Nazaré) si trova nella piazza principale del Sítio da Nazaré. È un tempio molto importante, totalmente dedicato alla santa patrona, la Santa di Nazaré. È lì che si svolge la grande festa per celebrare il giorno in cui apparve, l’8 settembre. Questa festa è annuale e dura circa 10 giorni. La chiesa risale al XVII secolo ed è stata costruita dal Re Don Fernando per conservare l’immagine della vergine dopo il crescente pellegrinaggio alla Cappella della memoria o Ermitage della memoria.

 

 

IMG_0910  IMG_0904  IMG_0899


Capela da Memoria

IMG_0878

La piccola cappella della memoria è di grande importanza per il villaggio di Nazaré poiché, come detto prima, proviene dalla fondazione di questo villaggio di pescatori. Stando alla leggenda, la cappella fu costruita accanto a queste grandi scogliere per ordine di Don Fuas Roupinho, sindaco di Porto de Mós, un villaggio vicino. Sia il suo interno che la facciata della cappella quadrata sono decorati da bellissimi pannelli di piastrelle bianche e blu del 17 ° e 18 ° secolo, dove è possibile vedere le allusioni alla leggenda di Don Fuas Roupinho.

IMG_0857

IMG_0861

IMG_0863

Accanto alla cappella, un monolite ricorda la visita di Vasco da Gama, che chiese fortuna alla Vergine nei suoi pericolosi viaggi.

IMG_0875.JPG

IMG_0874.JPG

 


Miradouro do Suberco

A pochi passi dalla Capela da Memoria si trova il belvedere Suberco che, alto 110 metri, offre un panorama sul mare mozzafiato.

miradoro

Miradouro do Suberco


Forte de São Miguel Arcanjo

Crackita al faro

Dal Belvedere del Suberco, scendendo a destra per la Estrada do Farol si arriva all’estremità della scogliera rocciosa dove si trova il forte di São Miguel Arcanjo. La fortezza fu eretta dal Re Don Sebastião nel 1577 come protezione dagli attacchi alla popolazione di pescatori da parte dei pirati algerini, marocchini e normanni. I successivi lavori di miglioramento e ampliamento furono commissionati a metà del diciassettesimo secolo dal Re Don João IV. Sul portale principale si trova un rilievo originale con l’immagine di San Michele Arcangelo, accompagnata dalla leggenda “Rei Dom João o Quarto – 1664”, a segnare la data di questi lavori.

IMG_0774

faro

Questo promontorio offre eccellenti viste panoramiche, con la spiaggia di Salgado a est, il villaggio di Nazaré a nord e la Praia do Norte a ovest.

IMG_0785

praia del norte 1

Praia do Norte

praia

l’ingresso costa 1 euro e ne vale la pena. All’interno sono esposte le tavole da surf di alcuni dei campioni.

surf


 Museo Dr. Joaquim Manso

banner final_2012_b cópia (1)Situato in  Rua D. Fuas Roupinho 22, nel quartiere Sítio da Nazaré, o Museu Dr. Joaquim Manso popolarmente conosciuto come Museu da Nazaré è un museo regionale, dove si possono ammirare diverse collezioni permanenti e alcune mostre temporanee. Un museo storico-culturale della regione incentrato sulla cultura del mare. Le testimonianze millenarie e storiche della presenza umana su questa costa, la storia del villaggio e il culto di Nostra Signora di Nazaré, le barche e gli attrezzi da pesca, il lavoro, le feste e i costumi tradizionali, sono temi che compongono il percorso espositivo allo scopo di svelare l’identità della regione e la sua intima relazione con l’oceano.

34830679_1571692339619854_1857002610200936448_n (1).jpg

Praia do Norte

IMG_0753

Conosciuta per le sue onde grandi, perfette e incredibili, Praia do Norte è sotto l’influenza del fenomeno “Canhão da Nazaré“. Si tratta di un raro incidente geomorfologico, il più grande in Europa e uno dei più grandi al mondo, costituito da una faglia sulla placca continentale lunga circa 170 chilometri e profonda cinque chilometri. Il “Canhão da Nazaré” convoglia le onde dell’oceano Atlantico a Praia do Norte, praticamente senza ostacoli, fornendo la creazione di onde di dimensioni insolite rispetto al resto della costa portoghese. Un vero parco giochi per gli amanti degli sport d’onda.
Il periodo delle grandi onde è tra ottobre e marzo.

IMG_0754

Praia do Norte


Grotta naturale del Forno de Orca

La naturale Grotta del Forno de Orca è situata nella Praia do Norte alla base del promontorio del forte di São Miguel Arcanjo. Modellata in una struttura calcarea è testimonianze della attività erosiva del tempo. Durante la bassa marea la grotta è facilmente raggiungibile contrariamente a quando c’è l’alta marea e le forti onde si scagliano violentemente contro la scogliera entrano nella grotta.

IMG_0814forno


Praia da Vila da Nazaré

IMG_0951

I primi riferimenti sulla pesca a Nazaré risalgono al 1643, tuttavia, solo all’inizio degli ottocento la popolazione cominciò a sistemarsi vicino alla spiaggia. I pescatori locali vivevano soprattutto negli altipiani – Sítio e Pederneira – a causa dei continui attacchi dei pirati che rendevano la spiaggia insicura. Fu solo nel secolo. XIX, dopo le invasioni francesi, che le condizioni di sicurezza necessarie furono soddisfatte affinché i pescatori si stabilissero vicino all’acqua.
La spiaggia della Vila è la più frequentata dalla popolazione locale, è qui che le donne mettono il pesce a seccare e dove è possibile acquistarlo. Il lungomare è il posto ideale per passeggiare e fare qualche acquisto. 

vila 1

vila

IMG_1045


Praia do Salgado

Praia-do-Salgado-Nazare.jpg Un’altra bellissima spiaggia è la Praia do Salgado. Rimane a sud, lontana dal centro del villaggio, ci si arriva in auto, ma c’è un parcheggio pubblico gratuito, molto vicino alla spiaggia. Protetta da Serra da Pescaria (a nord) e dalla Serra dos Mangues (a sud),  è la destinazione preferita da coloro che amano la tranquillità. E’ altrettanto molto ambita da chi pratica sport di avventura come il deltaplano o il parapendio per vie delle sue condizioni naturali. 
La qualità delle acque della spiaggia di Salgado  ha ottenuto diversi riconoscimenti “Golden Qualità”, certificato rilasciato dall’Associazione Ambientalista Quercus.
La spiaggia non è sorvegliata da bagnini.

 

Monumento alla Donna di Nazaré

Il Monumento alla Donna di Nazaré si trova nel Largo dos Cedros all’interno del villaggio turistico di Nazaré Questo monumento in onore della donna nazarena è stato creato da Fernando Pedro e inaugurato nel 1998. Fontana con scultura in ferro che onora la donna nazarena, da sempre di carattere forte, lavoratrice e devota al villaggio. Mentre i nazareni si avventuravano in mare, le donne rimanevano sulla spiaggia, dedicandosi alla vendita e alla essiccazione del pesce e, anche se diminuita nel corso del tempo, questa tradizione è tutt’oggi attiva nelle spiagge di Nazaré.

Una curiosità inerente al abbigliamento tipico delle donne di Nazaré sono le Sette Saias. Le sette gonne fanno parte della tradizione, del mito e delle leggende di questa terra così strettamente legata al mare. Dicono che rappresentano le sette virtù; i sette giorni della settimana; i sette colori dell’arcobaleno; le sette onde del mare, tra le altre attribuzione bibliche e magiche che coinvolgono il numero sette. Le Nazarene avendo l’abitudine di aspettare a lungo i loro mariti e figli, dal ritorno della pesca, sulla spiaggia, sedute sulla sabbia, usavano le varie gonne per coprirsi dal freddo: quelle superiori per proteggere la testa e le spalle e le altre per coprire le gambe, rimanendo così sempre “composte”.

Nazarene


Casa Museu dos Pescadores

La piccola e bellissima Casa Museo dei Pescatori rimane in Rua João Sousa Lobo 10B  nel villaggio turistico di Nazaré.
Inaugurata nel 1999,  è stata creata dall’iniziativa privata di un amante delle tradizioni della sua terra natia.
Interno ed esterno rappresentano la tipica casa di una famiglia di pescatori e venditori di pesce tra gli anni 1930 e il 1950 con elettrodomestici e mobili dell’epoca e alcune miniature di vecchie barche di Nazaré.
Purtroppo l’ho trovato chiuso con il cartello “vendessi”…

IMG_0988

 

Capela da Nossa Segnora dos Aflitos

Si trova sull’Avenida da Republica da Nazaré, di fronte al mare.
Dedicata al culto di Nostra Signora degli Afflitti fu costruita nel 1760, per volere dei monaci cistercensi di Alcobaça, per lì ricevere la decima del pesce, dato che i pescatori si rifiutavano di andare fino a Pederneira per pagare la tassa.
Sulla porta c’era una fessura e all’interno una cassa di legno inchiodata, dove i devoti lasciavano le loro elemosine per la Santa
La facciata è interamente rivestita con azulejos a motivi bianchi e blu.

IMG_1035


Capela de Santo António

La cappella di Santo António si trova anch’essa sul lungomare Avenida da Republica da Nazaré. Fu costruita nel 1861, con il denaro dei pescatori, che contribuirono all’1% dei loro profitti come “denaro per il Santo”. La sua facciata è completamente ricoperta di piastrelle. Il suo interno, a navata unica, coperto da un tetto in legno e sulle pareti decorate con azulejos ad effetto boiserie.
All’interno sulla cappella principale è esposta l’immagine di Sant’António.

s antonioIMG_1041


Dove mangiare?

Sebbene si mangi divinamente quasi ovunque vi consiglio il ristorante A Tasca a conduzione familiare da Miguel e sua moglie Adàlia: Miguel si occupa dei tavoli mentre Adàlia è la regina dei fornelli. Troverete abbondanti piatti di cucina casalinga e, pure se berete del vino, son spenderete comunque più di €15,00.
L’indirizzo: Rua 25 de Abril, 29 – Sìtio da Nazaré


Questo slideshow richiede JavaScript.

m.s.

Se avete domande o suggerimenti, scrivetemi nei commenti!
Ciao dalla vostra Crackita

 

🇮🇹 A Spasso per Monte Isola

Comments 4 Standard

Read in English🇬🇧

Nuovo Kindle Oasis

Olá!
Accolgo l’autunno sul Lago di Iseo.
Vi confesso: è il mio preferito fra i laghi lombardi. Ha per me un no so che di misterioso misto nostalgia, che tanto mi ricorda la mia terra.

IMG_3394.JPG

Soggiornerò in tenda a Marone, un paesello con poco più di 3000 abitanti. Ho scelto il Camping Vela.
Se anche voi, come me, prediligete il silenzio e la quiete questo è il  luogo che fa per voi: un piccolo campeggio in riva al lago dove regna la tranquillità. Qui non troverete animatori molesti o ragazzini che fanno baccano al bar con musica fino a tardi! Qui ascolterete soltanto il suono dell’acqua e dei vostri pensieri.

tendaIMG_2302

Poco distante dal campeggio – una passeggiata di una ventina di minuti – si trova l’imbarcadero di Sale Marasino da dove parte, giorno e notte, il traghetto per Carzano sul Monte Isola. Anche da Sulzano è possibile raggiungere il Monte Isola giorno e notte attraccando però a Peschiera. Questa breve tratta costa €2,00 con un eventuale supplemento bici di €2,60.
Purtroppo la stagione è finita ma da metà marzo a fine settembre è possibile fare il giro dell’intero lago – da Pisogne a Sarnico – con un biglietto di €5,50 valido per 3 ore; mentre il giornaliero, per chi vuole fare delle soste intermedie, costa € 13,50 (€19,50 se avete con voi la bicicletta). Troverete queste ed altre interessanti informazioni al seguente link :
http://www.navigazionelagoiseo.it/

IMG_0569 2

Imbarcadero di Sale Marasino

Lascio terra ferma a bordo del traghetto dal molo di Sale Marasino in direzione a Carzano

IMG_0534 2

l’Isola divide in due il Lago di Iseo: lato est sponda Bresciana, lato Ovest sponda Bergamasca. Ha un’area totale di 12,8 km² e conta all’incirca 1.750 abitanti. E’ l’isola lacustre più grande d’Italia e la più alta di tutta l’Europa raggiungendo un’altitudine di 600 metri s.l.m.
Nel 2007 entrò a far parte della classifica dei Borghi Più Belli D’Italia. Ecco cosa leggiamo sul sito web della pregiata guida:

La meraviglia di Montisola, la prima che salta agli occhi insieme con il panorama mozzafiato, è che non ci sono automobili. Niente rumore (solo quello dei motorini dei residenti), niente smog, niente stress. Tutti a piedi o in bicicletta: l’unico mezzo consentito è il pulmino del Comune, per raggiungere le dodici frazioni. Ma il consiglio è zaino in spalla e camminare inoltrandosi per i sentieri solitari che costeggiano il lago o salgono verso i poggi, e lasciarsi andare alle rêveries come novelli Rousseau. Le rive del lago sono rallegrate da giardini, ulivi, fiori, ampi terrazzi coltivati a vite, e sulla spiaggia si può conversare tranquillamente senza farsi prendere dall’affanno del tempo.

… ed io seguirò il loro consiglio!

IMG_1521.JPG

Dal porto di Carzano mi dirigo verso sud e subito mi trovo davanti queste bellissime sculture, nei presso del parcheggio per le motociclette. Non ho informazioni a riguardo e me ne dispiaccio. Sono straordinarie non trovate?

img_3175

Poco più avanti, sull’unica strada che porta a Peschiera Maraglio, si erge l’incantevole chiesa di San Giovanni Battista. La sosta è obbligatoria!
Questa piccola chiesa barocca risale alla prima metà del Settecento e il suo interno è, a dir poco, notevole.

img_3184img_3187

La strada riva al lago che da Carzano porta a Peschiera è priva di abitazioni ma ornata da queste piccole Taxodium appena piantate. Raggiungeranno i 30 metri di altezza. Quest’albero è originario degli Stati Uniti (importato in Europa per la prima volta nel XVII sec). L’ambiente acquatico è perfetto per loro. E’ una pianta molto longeva che può arrivare  ai 1.000 anni!

IMG_0553 2

Dopo una quarantina di muniti di passeggiata eccomi a Peschiera Maraglio, un tempo abitata quasi interamente da pescatori e artigiani delle reti da pesca. Oggi è il luogo più turistico dell’isola e non c’è da cui stupirsi.

img_2979

img_2973img_2978

IMG_0542 2

Proseguo la strada lungo il lago, giro l’angolo ed essendo ora di pranzo, mi fermerò al “Ai Tre Archi” un ristorante a Sensole che già conosco e che vi consiglio vivamente oltre che per il cibo, anche per la gentilezza e competenza della proprietaria che, si vede, ama il suo lavoro.
Vi consiglio l’antipasto di lago e, se amate sperimentare, le sardine di lago. Sappiate che sono estremamente saporite perché passano dalla salatura all’essiccazione prima di essere messe sottolio – Io le adoro!
State attenti però, a non sbagliare – Il complesso è diviso in due ristoranti, il “Ai Tre Archi” è quello con le reti arancio dove mangerete bene spendendo meno del giusto.

img_2988

Riprendo la strada verso Ovest ed ecco il ricordo di Floating Piers!
Non posso fare a meno della foto di rito…
Come sicuramente sapete, il Floating Piers è stata un’installazione artistica temporanea dell’artista Christo, concepita come una passerella che attraversava le sponde del lago d’Iseo per una lunghezza complessiva di 3 chilometri.

img_3003

La strada di Sensole si srotola tra gli ulivi, in una pace ineguagliabile, in questa stagione.

img_3017-1

In cima alla collina dietro di me c’è la Rocca Martinengo ed è la che sono diretta.

img_3012

Lungo in cammino vi accorgerete di qualcosa di meraviglioso: Un rifugio paradisiaco per gatti del nome “Gatti al Sole”. La colonia esiste da circa 20 anni. I piccoli sono curati da volontari e da una veterinaria amorevole. Chiunque volesse essere di aiuto può effettuare una donazione cliccando sul tasto DONAZIONE nella loro pagina facebook  o, in loco, inserendo il vostro contributo direttamente nel “tubo”.

Dal golfo di Sensole è ben visibile la bellissima isola di San Paolo, proprietà privata della famiglia Beretta dal 1916.
Pare che, fino alla fine dell’800 l’isola fosse, da qui, raggiungibile a piedi, in alcuni periodi dell’anno.

IMG_1516

Esco da Sensole e… la strada in salita non è ancora finita!

IMG_3053

Arrivata in cima, dove inizia la sponda bergamasca, la vista è mozzafiato. Peccato la giornata non sia limpida…
Mi riposo un attimo vicina a questi fiori di topinambur.

IMG_3063

In questo meraviglioso belvedere ammiro queste macine in pietra dette “molazze” appartenenti al primo frantoio in pietra per la spremitura a freddo delle olive di Monte Isola, funzionante nella frazione di Siviano dall’anno 1957 al 1962. A seguito della chiusura del frantoio, mentre le macine venivano portate alla terraferma per essere vendute, sono cadute affondando nel lago essendo poi ricuperate nel anno 1996 dal Gruppo Sub di Monte Isola che la ha donate al Comune. Sono qui state esposte nel settembre dell’anno 2017

IMG_3065

Arrivo a Menzino e fra le grandi case di pietra spicca questo malandato palazzo, fortunatamente in fase di ristrutturazione. Quest’edificio seicentesco – Palazzo Zirotti – fu donato al Comune all’inizio del ‘900 dalla proprietaria Gianna Zirotti Richieri, completamente arredato con ambulatorio e attrezzature mediche, per istituire una condotta medica autonoma, allora inesistente sull’isola. Da allora questa casa divenne per gli abitanti “la cà dèl dutur”.

 

IMG_3068.JPG

Poco più avanti, si trova un piccolo gioiello che, avvicinarmici, mi fa sentire un personaggio dei libri di Jane Austen: la Chiesa di San Carlo, fatta costruire per un voto dopo l’epidemia per la peste del 1630

san carlo.JPG

Dalla stradina in salita che la costeggia dal lato interno dell’sola, si arriva al castello Oldofredi, costruito nel XIV secolo su di uno sperone roccioso rivolto sulla sponda bergamasca, da dove era possibile controllare tutto il lago da nord a sud.
Trovate dettagliate informazioni qui

DSCN0969 (1)

Arrivo a Siviano. Ci sono pochi posti da dove ammirare la vista sul lago…

siviano

…ma questo limite di velocità fa di questo luogo un paradiso terrestre!

segnale

Nel 1928 il comune di Siviano fu fuso con Peschiera Maraglio, a formare il nuovo comune di Monte Isola, abbracciando l’intera isola.
La chiesa dei Santi San Faustino e Giovita, dedicata ai Santi Martiri bresciani, edificata nel XVI secolo fu ricostruita nello stesso luogo fra il 1735 e il 1754. Benedetta nel 1759 e consacrata definitivamente nel 1946.

siviano 2

Incantevole il fioraio del paese

siviano2

La strada è ora in discesa, e qui è di sicuro il luogo delle fate.

casa.JPG

Appena svolto l’angolo… eccola là… la mia passione personale: l’isola di Loreto

isola.JPG

La vista non è eccezionale, lo so, ma ho una foto che ho scattato in un’altra occasione :
Questa meraviglia di castelletto fu fatto costruire da Vincenzo Richeri, capitano di vascello nella Regia Marina e dalla sua sposa la Signora Giannina Zirotti di Sale Marasino  (già sopra menzionata) nel anno 1910.

isola xx.JPG

Continuo la mia discesa ed eccomi nuovamente a Carzano 

carzanow.JPG

Passeggio al porto in attesa del traghetto

albero

porto

porto 2

Trovo già appesi i manifesti per la prossima Festa di Santa Croce:
A Carzano, ogni 5 anni si rinnova un’antica tradizione dove, per 4 giorni, tra il sacro e il profano, il paese si adorna di fiori fatti a mano dagli abitanti. Il ol festù del deaol (il festone del diavolo) cosi la chiamano i “dirimpettai” di Sale Marasino per sottolineare lo sfarzo ritenuto un tempo eccessivo rispetto alle possibilità dei pescatori, è una festa attesa e famosa in tutto il Sebino richiamando, senza esagerare, migliaia di turisti. Appuntamento a settembre 2020

img_3191

Sul traghetto fa piuttosto freddo ma non rinuncio a stare seduta fuori

freddo

Saluto la “mia” isola ma so che tornerò presto

viaggio

Mi accoglie la bellissima Sale Marasino, splendida riflessa nelle acque del lago

riflesso.JPG

Ultimo sguardo al tramonto lacustre prima di rientrare in campeggio

ultimo.JPG

Vi saluto, stanca confesso, dal mio sacco-a-pelo augurandomi vi sia piaciuto essere stati a a spasso con me.

tendai.JPG

A voi la mappa dell’isola, il percorso che ho fatto è quello esterno, in rosso da Carzano a Peschiera e in blu da Peschiera a Carzano

mappa.pngm.s.

Se avete domande o suggerimenti, scrivetemi nei commenti!
Ciao dalla vostra Crackita

🇮🇹 A Spasso per il Lago di Ãˆndine

Comments 2 Standard

Read in English🇬🇧

 

Nuovo Kindle Oasis

Olá! Sto andando alla scoperta di uno dei laghi meno conosciuti della Lombardia: il Lago di Èndine. Questo piccolo oasi si trova in valle Cavallina, in provincia di Bergamo a 30 km del capoluogo e a 60 km da Brescia.
Lo si può raggiungere in auto, percorrendo la strada che porta a Endine Gaiano. Per chi arriva da Brescia la strada è meravigliosa perché costeggia il lato est del lago di Iseo.

Giunti a destinazione si può parcheggiare in uno dei tanti spazi adibiti e gratuiti, ai lati della strada.
Lascio l’auto a San Felice al Lago, nel parcheggio a fianco alla chiesa di San Michele Arcangelo, un gioiello costruito nel 1628.

IMG_1314.JPGIMG_1277

Il percorso pedonale costeggia l’intero perimetro del lago ed è lungo 16 km (percorribile in 3 ore circa). Il percorso è semplice, senza dislivelli, adatto alle famiglie. Lungo il cammino si trovano diversi bar dove rifocillarsi o bere qualcosa di fresco, in completa pace.

IMG_1312

IMG_1281

E’ un luogo incantevole, particolarmente ricco di vita animale, adatto alla nidificazione di specie dell’avifauna stanziale e migratoria come il germano, la folaga, la gallinella d’acqua, il cigno, il tarabusino, lo svasso, l’allocco, il martin pescatore ma anche rifugio di numerose varietà di anfibi e di pesci.

IMG_1302

… il tutto incorniciato da forti e curiosi alberi che costeggiano l’intero perimetro del lago e accompagnano il percorso pedonale tali come salici, pioppi, ontani e rari platani

IMG_1311

IMG_1329

Sono sicura che troverete il posto ideale per il vostro picnic con pennichella al seguito

IMG_1317

Bellissime le piante acquatiche che io non mi stanco di ammirare; tra le altre la  canna palustre, i giunchi e le ninfee bianche, sono le mie predilette

IMG_1307

Ma se preferite qualcosa di più movimentato potete farvi un giro in pedalò o in una barchetta a noleggio. E’ possibile la pratica di sport acquatici come vela, windsurf, SUP o canoa mentre è severamente vietato l’uso di barche a motore. Nemmeno il capeggio è permesso ma, dal 2017, è possibile farsi una bella nuotata!

IMG_1300

IMG_1280

Nei giorni più freddi dell’inverno il lago si ghiaccia e lo si può percorrere a piedi; in alcuni punti si può persino pattinare – anche se vietato dai regolamenti comunali per motivi di sicurezza.

IMG_1318 (1)

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

m.s.

Spero vi sia piaciuto questo pomeriggio insieme.

Per domande e suggerimenti, scrivete qui sotto, nei commenti.
Ciao dalla vostre Crackita