Antiche Fontane a Brescia

L’elevato numero di fontane a Brescia, insieme al patrimonio artistico, architettonico e ai notevoli monumenti d’epoca romana e longobarda, hanno fatto sì che la città si distinguesse nel corso dei secoli.  

Brescia arrivò ad essere la seconda città, dopo Roma, con il più grande numero di fontane, pubbliche e private, facendola guadagnare l’appellativo di “città delle mille fontane”.

Fontane a Brescia Piazza Paolo VI
Fontana di Piazza Paolo VI

Ogni abitazione ne aveva una, cosi come ogni piazza. Alimentate dalle acque sorgive della Valgobbia e dei Ronchi, oltre ad essere un elemento decorativo, avevano l’importante compito di fornire l’acqua alla popolazione: basti ricordare che in città, fino alla metà del ‘900, molte erano le abitazioni che non fruivano di acqua corrente interna.

Fontana di Piazza Paolo VI

In una mappa prodotta da Vincenzo Coronelli, datata 1699, si evince che a Brescia esistessero ben 64 fontane pubbliche. Duecento anni dopo, un documento del Comune afferma che nel 1904 le fontane pubbliche a Brescia fossero 71 mentre quelle private 1140!

Purtroppo, gran parte di queste opere non ci sono pervenute, perché andate distrutte, spostate o addirittura vendute. Molte altre invece continuano ad abbellire cortili e piazze della città.

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Fontana di Piazza Tebaldo Brusato

Fontana di Piazza Tebaldo Brusato
Fontana di Piazza Tebaldo Brusato

Una delle più antiche fontane a Brescia si trova in piazza Tebaldo Brusato. Del tardo ‘500, in pietra di Botticino, è adorna di quattro teste alate e sormontata da tre delfini con le code intrecciate.

Si trovava originalmente nella vecchia piazza delle Pescherie Nuove ma, quando nel 1934 il quartiere delle Pescherie venne demolito per far spazio all’attuale Piazza della Vittoria, la fontana venne spostata in Piazza Tebaldo Brusato.

Fontana della Pallata o Fontana dei Fiumi

Fontana di BRESCIA: Pallata con torre
Fontana della Pallata o Fontana dei Fiumi

Addossata alla torre duecentesca della Pallata, su via Pace, la fontana dei fiumi fu eseguita nel 1596 da Antonio Carra su progetto di Pietro Maria Bagnatore.

La compongono quattro statue allegoriche: in cima una Brescia Armata con cornucopia, rappresentata in veste di Pallade Atena; in basso il tritone che simboleggia il genio marino mentre, ai lati, in basso, le due sculture rappresentano i fiumi principali di Brescia: a sinistra il Mella e a destra il Garza.

Fontana del Broletto

Fontana di brescia Broletto
Fontana del Broletto

Al centro del cortile maggiore del palazzo Broletto, sede dell’amministrazione provinciale della prefettura di Brescia, sito in piazza Paolo VI, si può ammirare la fontana in marmo di Botticino a calice scanalato con quattro doccioni a rilievo ai lati  e vasca polilobata, datata 1718, realizzata per volere dai Rettori veneti.

Fontana di Piazza Paolo VI

Fontane di brescia piazza paolo VI piazza duomo
Fontana di Piazza Paolo VI

Nella signorile piazza Paolo VI, davanti al Duomo Vecchio, si trova una belle più belle fontane di Brescia.  Realizzata in marmo di Botticino è datata 1722.

La compongono una elegante vasca sagomata e due tazze superiori a valva di conchiglia contrapposte, fra le quali si alza copia della statua della “Brescia Armata» di Antonio Calegari, realizzata da Severo Gaffurini, purtroppo mutilata.  

La scultura originale, integra, è custodita nel Museo di Santa Giulia.

Fontana di Piazza del Vescovado

Fontana di Brescia piazza del Vescovado
Fontana di Piazza del Vescovado

 

La grande fontana settecentesca, polilobata, in marmo di Botticino, è stata recentemente sottoposta a un importate intervento di pulitura e restauro.

Una incisione del 1750 testimonia che in origine avesse due ampie vasche rettangolari: una per abbeveratoio mentre l’altra era adibita a lavatoio.

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