Mantova in un giorno: itinerario nella Città dei Gonzaga

Mantova, città affascinante che pare sorgere dalle acque, simile ad un isola, abbracciata dai tre laghi artificiali: Lago Superiore, Lago di Mezzo e Lago Inferiore.

Ti consiglio di arrivare da Via Legnago attraversando il ponte-diga che divide il lago di Mezzo dal Lago Inferiore, per non perdere questo suggestivo colpo d’occhio. Mi ringrazierai!

Mantova skyline
Ingresso di Mantova vista dal ponte-diga

Grazie alla dinastia dei Gonzaga, Mantova è un importante centro del Rinascimento italiano. Nel sec. XV divenne una delle corti signorili più splendide e invidiate, le cui opere artistiche e architettoniche hanno influenzato l’intera Europa.

Nel 2008 venne dichiarata patrimonio dell’umanità dell’UNESCO (insieme a Sabbioneta) e scelta come Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2016.

Gli artisti che hanno concorso alla realizzazione delle due città hanno prodotto capolavori che hanno portato a compimento gli ideali del primo Rinascimento, contribuendo in maniera determinante alla diffusione internazionale di un movimento destinato a influenzare e plasmare l’intera Europa

piazza Sordello al tramonto

Dove parcheggiare a Mantova

Se non sai dove parcheggiare a Mantova senza preoccuparti della scadenza del parcometro o peggio ancora, che strade percorrere onde evitare la ZTL, ti suggerisco di lasciare l’auto nel parcheggio gratuito del Palazzo Te in Viale Montello e usufruire del Bus Navetta gratuito per raggiungere il centro della città, scendendo in Piazza Sordello, luogo in cui inizia questo itinerario.

Il servizio navetta è attivo da lunedì a venerdì dalle 7.00 alle 13.00, sabato e domenica dalle 9.00 alle 21.00. Corse ogni 10/15 minuti. Per informazioni dettagliate clicca qui.

…ah, non posso resistere a canticchiare “stonatamente” la mia aria preferita: “caro nome”!

La Casa di Rigoletto è una piccola abitazione, risalente al sec XV. La costruzione nota a tutti come la Casa del Rigoletto – il buffone di corte dell’omonima opera di Verdi – fu per secoli abitata dai canonici del Duomo. Attualmente ospita la sede dell’ufficio informazioni turistiche di Mantova.

Crackita davvanti alla casa do Rigoletto in Mantova in un giorno
Casa di Rigoletto - infopoint turistico

Piazza Sordello

Torna verso il centro di Piazza Sordello, dedicata al poeta Sordello da Goito. La prima denominazione della piazza fu Piazza di San Pietro.

Realizzata nel 1330 risale al Basso Medioevo e fu per secoli il centro della vita politica religiosa e mondana di Mantova, sulla quale infatti si affacciano i maggiori edifici cittadini, tra cui il Duomo, il Palazzo Vescovile, il Palazzo Castiglione, la Torre della Gabbia e il Palazzo Ducale.

Piazza Sordello a Mantova in un giorno
Piazza Sordello

Duomo di San Pietro

Il Duomo, di origine paleocristiana, fu ricostruito in epoca medievale (probabilmente su commissione di Matilde di Canossa) inizialmente in stile romanico. Viene poi ampliato agli inizi del secolo XV per volere di Francesco Gonzaga. Il suo interno invece, fu restaurato nel 1545 dall’artista Giulio Romano.

A testimonianza del suo lungo passato storico, la sovrapposizioni di stili che compongono questo magnifico edificio: il campanile romanico, la facciata tardo-barocca e la fiancata destra del Duomo in cotto rosso in stile gotico.

Duomo di San Pietro a Mantova

Palazzo Vescovile

A sinistra del duomo, si trova il Palazzo Vescovile ex Palazzo Bianchi, costruito a metà del Settecento dal conte Guido Portai, al posto dei due edifici preesistenti. Nel 1756 lo vendette al marchese Giuseppe Bianchi che finì i lavori, aggiungendo un sontuoso scalone e facendo affrescare i soffitti a volta, del primo piano, da Giuseppe Bazzani.
L’edificio fu acquistato dalla diocesi nel 1823 e oggi accoglie la residenza del vescovo.

Palazzo Vescovile Mantova

Palazzo Castiglione 

Proseguendo in senso antiorario, a sinistra del Palazzo Vescovile, si trova il palazzo Castiglione, detto anche Bonacolsi. Interamente in cotto sormontato da merli ghibellini, fu edificato alla fine del sec. XIII da Pinamonte dei Bonacolsi, come residenza della sua potente famiglia.
Pinamonte acquisì ed affiancò al palazzo altri edifici contigui nella civitas vetus, tra i quali la torre della Gabbia, simbolo del potere dei Bonacolsi.

Il palazzo venne lasciato dal padre in eredità al figlio secondogenito Bardellone, suo successore nel governo della città.
La famiglia Bonacolsi ha governato Mantova nel corso del XIII secolo fino a quando, il 16 agosto 1328, l’ultimo Bonacolsi, Rinaldo, è stato rovesciato durante una rivolta sostenuta da Luigi Gonzaga, che ha preso il potere.
Oggi l’edificio ospita un Luxury Suites Hotel

Palazzo Castiglione detto Benacolsi a Mantova

Torre della Gabbia

La Torre della Gabbia, alta 55 metri, risalente al sec XIII, acquisì il suo nome quando, nel 1576, il duca Guglielmo Gonzaga fece costruire una grande gabbia in ferro come “carcere all’aperto”. Fino ad allora era nota come torre degli Acerbi.

Nella gabbia sospesa venivano esposti alla pubblica piazza i condannati: quando la pena era temporanea il condannato riceveva cibo e bevande mentre invece, in caso di condanna a morte, veniva lasciato morire di fame e di sete.

Torre della gabbia Mantova

Palazzo Ducale

Dal lato opposto della piazza (di fronte al palazzo Vescovile) Si trova il Palazzo Ducale, noto anche come Reggia dei Gonzaga o ancora Palazzo del Capitano. Edificato tra la fine del XIII secolo e l’inizio del XIV secolo era la residenza dei Benacolsi, signori della città.

Palazzo Ducale a Mantova
Palazzo Ducale
Crackita davvati al Palazzo del Capitano

Gelateria Loggetta

Dalla parte opposta dal Duomo, lascia Piazza Sordello passando sotto l’arco affianco alle torre della Gabbia e percorri via Broletto.

Se ami il gelato artigianale, con prodotti di alta qualità, devi per forza fare una sosta in Piazza Broletto, dove all’interno di un mini affascinante palazzo, c’è la Gelateria Loggetta.

Non farti scoraggiare si trovi un po’ di coda, ne verrai ricompensata con la bontà delle creazioni di Cesare, il proprietario, che fa tutto da se nel laboratorio, al secondo piano del edificio.

Gelateria Loggetta – Piazza Broletto, 12

Gelateria Loggetta interno
Gelateria Loggetta

Palazzo del Podestà

Letteralmente incolato dietro la gelateria, sorge il Palazzo del Podestà.

La sua costruzione iniziò nel 1227 e ancora oggi rappresenta il simbolo testimonianza della gloriosa epoca storica comunale della città di Mantova. Ancora chiuso al pubblico e sottoposto a un importante restauro, iniziato dopo gli eventi sismici del 2012.

Palazzo della Ragione

Il Palazzo della Ragione risale a metà del sec XIII, fu costruito sui resti di un precedente edificio che la famiglia Canossa aveva destinato ad ospizio dei pellegrini in visita a Mantova e alle reliquie del Preziosissimo Sangue di Cristo. In seguito fu adibito a palazzo Comunale e, successivamente, a mercato.

Nel periodo dei Gonzaga l’edificio fu congiunto al Palazzo del Podestà e adibito nel sec. XV a palazzo di Giustizia ed archivio notarile. Dello stesso periodo sono il porticato esterno e la Torre dell’Orologio.

Palazzo del podestà
Palazzo del Podestà con a destra il Palazzo della Ragione, prima del sisma, e la Torre dell'orologgio

Piazze Erbe

Deve il nome al fatto che, da quando se ne ha memoria, la piazza ospita il mercato della frutta e verdura che attualmente viene svolto due volte a settimana: giovedì e sabato.

Guardando verso nord troverete davanti a voi il Palazzo del Podestà, proseguendo in senso orario il Palazzo della Regione, subito dopo la Torre dell’Orologio e infine la Rotonda di San Lorenzo. Continuando in senso orario, dall’altro lato della strada al civico 26, si trova la Casa del Mercante.

Piazza Erbe a Mantova
Piazza Erbe

Casa del Mercante

La casa del Mercante, in stile tardo gotico che tanto ricorda le case veneziane, fu fatta costruire da un mercante di tessuti nel 1455.

Troverete la data nell’incisione sull’architrave delle quattro collone del portico. E’ affascinante che al pianterreno ci sia un negozio di tessuti.

Dietro la casa vedrette spuntare la Torre del Salaro del sec XIII.

Palazzo Casa del Mercante
Casa del Mercante

Rotonda di San Lorenzo

In  Piazza Erbe, affianco alla Torre dell’Orologio si trova la Rotonda di San Lorenzo, un notevole esempio di arte romanica realizzata nel 1083, recuperando un precedente edificio romano del IV secolo, probabilmente un tempio o una tomba a tholos.

la chiesa Rotonda Di San Lorenzo conserva frammenti di affreschi dei secoli XI-XII che rappresentano un raro esempio di pittura Romanico-Lombarda, di evidente scuola Bizantina.

Rotonda di San Lorenzo a Mantova
Rotonda di San Lorenzo - interno - mantova

Basilica di Sant’Andrea

Uscendo dalla Rotonda di San Lorenzo, camminando dritto, ti  troverai in Piazza Andrea Mantegna dove si trova la più grande chiesa di Mantova: la basilica concattedrale di Sant’Andrea.

Frutto di un restauro di una chiesa del 1055, da un progetto dell’architetto Leon Battista Alberti,  venne completata molti anni dopo la sua morte. Il risultato non rispetta in tutto il progetto originali, d’altronde ci sono voluti quasi trecento anni…

Classificata come Basilica Minore, conserva nella cripta due reliquiari con terra intrisa di sangue di Cristo,  portati dal soldato romano Longino nel anno 804.

Tra la  meraviglie da ammirare all’interno, c’è l’organo a canne, costruito nel 1850 dalla Fabbrica Nazionale Privilegiata d’Organi Fratelli Serassi di Bergamo.

esterno Basilica di Sant'Andrea
interno Basilica di Sant'Andrea

Palazzo Te

Se hai lasciato l’auto al parcheggio che ho indicato a inizio articolo, non puoi andare via senza aver visitato Palazzo Te, costruito tra il 1525 e il 1534 su commissione di Federico II Gonzaga in onore della sua bell’amante Isabella Boschetti. 

Una grandiosa villa suburbana destinata allo svago, alle feste e ai ricevimenti di Corte Gonzaga, l’opera più celebre dell’architetto italiano Giulio Romano. Ogni stanza è meravigliosamente decorata da dipinti e affreschi.

La sede principale dei Gonzaga a Mantova era il Palazzo Ducale, il Palazzo Te, invece, è stato voluto dal duca Federico II Gonzaga anche come luogo di addestramento dei suoi cavalli.  Il suo amore per questi meravigliosi animali è ben visibile in una delle sale a loro completamente dedicata.

Il nome Te sembra derivare dall’abbreviazione di Tajeto: nome della piccola isola che sorgeva sul Mincio, dove venne edificato.

Palazzo Te - interno giardino
Loggia d'onore e, sullo sfondo, l'emicicio dell'esedra di Palazzo Te
Sala dei Giganti: una delle più note stanze affrescate all'interno del Palazzo Te
Sala dei Giganti - Palazzo Te
Miniatura Palazzo te
l modello ci ripropone il palazzo originale reintegrando le parti scomparse e cancellando le parti sovrapposte in epoche successive

Ad essere sincera credo che questo luogo si meriterebbe una abbellimento dell’aria esterna circostante e qualche indicazione in più perché, non ostante sia enorme, è complicato trovare sia il palazzo che l’ingresso alla biglietteria.

Palazzo Te – Viale Te, 13
Link al sito ufficiale

>>Se apprezzi le città d’arte ti potrebbe interessare la mia proposta d’itinerario per visitare Brescia in un giorno. <<

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27 commenti su “Mantova in un giorno: itinerario nella Città dei Gonzaga”

  1. Wow, seguirti, Crackita, è sempre una sorpresa. E dire che ero convinta di conoscere molto di Mantova ed invece… Palazzo Te e casa del Mercante non li ho mai visitati, urge tornare a Mantova presto. Intanto salvo l’articolo!

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  2. Sono stata a Mantova anni fa per una gita scolastica e mi ricordo benissimo Palazzo Te, soprattutto la sala dei giganti che mi ha lasciata a bocca aperta! Proprio qualche settimana fa, però, ne stavo parlando e vorrei tornare a visitarla. Il tuo articolo mi ha confermato la bellezza che mi ricordavo!

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  3. Sono stata a Mantova ormai 15 anni fa ed ho tanta voglia di tornarci, a visitare i suoi palazzi e la sua bellezza. All’epoca ero lì perchè mio padre aveva allestito la mostra sul Mantegna di Sgarbi con l’esposizione del Cristo Morto che proprio lui aveva avuto l’ora di appendere… e poi oltre a ciò avevamo visitate tutta la città, i palazzi e… il tuo blog post mi ha appena fatto venir voglia di rivivere quelle emozioni!

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    • Ciao Nicoletta, Mantova merita sempre, e rimane sempre qualcosa da scoprire. Se hai tempo fai un salto anche a Sabbioneta, ci vuole un paio d’ore per visitarla e merita. Ti consiglio anche Borghetto sul Mincio, poco distante… ma mi pare tu ci sia già stata.

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  4. Attraverso le tue foto e i tuoi racconti, mi sembrava di essere li con te. Non sono mai stata a Mantova, ma appena torneremo a viaggiare, sarà una delle mie tappe. Sicuramente la Gelateria Loggetta sarà una pausa piacevole.

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  5. Ho vissuto per quasi tre anni a Castel Goffredo un piccolo paese vicino Mantova, leggere il tuo articolo mi ha fatto riaffiorare tantissimi ricordi.

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    • Conosco Castel Goffredo, è un bel paese. Trovo che abitare nel mantovano sia perfetto, meglio ancora se hai un’auto, perché il servizio pubblico in estate lascia un po’ a desiderare, vero?

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  6. Sono stata a Mantova anni fa, avevo visitato Palazzo Te e tutta la città. Ogni tanto ci torno, ho amici che abitano lì, però non mi trattengo molto. Mi ricordo che Palazzo Te mi era piaciuto molto, come del resto tutta la cittadina.

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    • Ciao Valentina, abitando a un’ora di distanza nemmeno io mi sono mai trattenuta oltre le 8/9 ore, ma ho in progetto di fermarmi a dormire la prossima volta onde viverla anche la sera.

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  7. Che meraviglia la città dei Gonzaga. Mi piacerebbe visitarla: la torre dell’orologio, Palazzo Te e la basilica dedicata a Sant’Andrea sono straordinariamente meravigliosi.
    Spero davvero di recarmici.
    Maria Domenica

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    • Ciao Maria Domenica, sono sicura che ti piacerà, non l’ho menzionato ma anche il castello è meraviglioso. Personalmente amo follemente la immensità di piazza Sordelo

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  8. Ma che bella sono stata a Mantova anni fa e ne sono rimasta affascinata ha tanta storia e bellezza che ti incanta!

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  9. Mantova non l’avevo mai davvero considerata come meta, in generale qualche anno fa non consideravo molto il Nord in generale. Poi, grazie al cielo, mi sono ricreduta e ho scoperto le bellezze anche nelle regioni più su del centro Italia. Dovrò aggiungere anche Mantova a quanto pare vista la sua bellezza nascosta!

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    • Ciao Veronica, diciamo che ho la fortuna di abitare a un’ora di distanza e ci torno sempre volentieri. Oltre ad essere una bellissima città, trovo che i mantovani siano gentili e solari e poi… la cucina è fantastica1 (il che non guasta mai 😉 )

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  10. Quasi quasi ci faccio un bel pensierino, non pensavo che Mantova fosse così bella! Mi segno tutte queste tappe, mi piacciono questi tour a piedi.

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    • Ciao Zelda, Mantova è stupenda, con le sue piazze e monumenti uno dietro all’altro. non ti deluderà ne sono certa.

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    • Grazie Julia. Mantova è una città bellissima che non stanca mai. Personalmente amo camminare e Mantova si presta ad essere scoperta in questo modo

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  11. Che meraviglia questo viaggetto virtuale a Mantova che ci proponi! Da tempo desidero visitare questa città ancora a me sconosciuta, e ora sono ancora più curiosa di farlo 🙂 Non mi farò scappare per nessuna ragione il Palazzo Te, dev’essere un vero incanto!

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  12. Mantova è splendida, la visitai anni fa e mi piacerebbe tanto ritornarci. Il Palazzo Ducale e Palazzo Te sono dei gioielli di arte ed architettura di incredibile bellezza!!! E vogliamo parlare dei fantastici tortelli di zucca e del risotto alla pilota che si possono mangiare in questa zona?? Una bontà!

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  13. Sono stata a Mantova 3 volte e l’ultima in occasione di una gita scolastica, era il 2018: in questa occasione non ho potuto visitare granchè (con tre classi scatenate) ma almeno ci siamo goduti un’ottima gita in barca alla scoperta del fiume! Che dire, Mantova è proprio splendida e io ci tornerei subito!

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  14. Già solo il Palazzo Te varrebbe da solo la pena di partire per visitare la città. Se poi si aggiungono tutti gli altri monumenti che hai elencato e descritto nel post, allora la voglia di ritornare in questa bella città ricca di inestimabili tesori d’arte sale a dismisura. Sono ormai passati diversi anni dall’ultima mia visita a Mantova, questa volta però vorrei portare con me la bici, sia per spostarmi più agevolmente e visitare la città ma anche per percorre alcune ciclabili che mi hanno detto essere molto belle.

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