Visitare la Riserva Naturale delle Torbiere – tutto quello che devi sapere

Olà amiche, oggi vi porto a visitare la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino. Questa magica laguna, composta maggiormente da canneti e specchi d’acqua, si trova sulla sponda sud del Lago d’Iseo, a circa 20 km dalla città di Brescia, a 2,5km da Iseo ed è la zona umida più rilevante della provincia di Brescia sia per la sua dimensione (3,600km2) che per l’importante valore ecologico.

Si può visitare la Riserva Naturale delle Torbiere d’Iseo tutto l’anno, rimanendo ogni volta incantati da come il paesaggio cambi ad ogni stagione.  Più avanti vi spiegherò come fare per accedere, ma prima che ne diresti di qualche accenno storico?

La storia

Secondo attendibili ricostruzioni storiche, la zona centrale di ciò che oggi vediamo, era una distesa pianeggiante ricoperta da erba dura inadatta al pascolo. Gli alberi scarseggiavano in un terreno spesso paludoso e, nonostante gli interventi di drenaggio e canalizzazione delle acque, solo piccoli appezzamenti di terreno potevano essere destinati all’agricoltura.

Tutto cambiò quando gli abitanti si resero conto che la torba, una volta essiccata, aveva una resa termica superiore alla legna, iniziando cosi ad utilizzarla per riscaldare le abitazioni.

I primi ad utilizzarla come combustibile industriale furono le filande di Iseo, alle fine del 1700. Lo sfruttamento del giacimento in modo massiccio avvenne però solo a partire dalla metà del 1800 quando divenne un materiale prezioso per l’economia della zona sostituendo l’utilizzo del carbone – la cui importazione era molto costosa – nelle filande, fornaci, opifici, riscaldamento domestico e persino per alimentare i treni della ferrovia Brescia-Iseo-Edolo fino alla Prima guerra mondiale.

Quando il suo utilizzo cessò intorno agli anni ’50, il paesaggio delle Torbiere del Sebino era completamente mutato, cosi come la flora e la fauna. Negli anni avvenire la natura riprese il suo naturale corso e la laguna divenne il bellissimo luogo che possiamo oggi ammirare. 

Come accedere alle Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino

Come vi dicevo prima,  è possibile visitare la Riserva Naturale delle Torbiere d’Iseo 365 giorni all’anno in qualsiasi orario ma per le visite notturne è necessario chiedere l’autorizzazione per fini didattici o di ricerca scrivendo a info@torbiere.it.

L’ingresso è gratuito per i residenti nei comuni limitrofi (Cortefranca, Iseo e Provaglio d’Iseo) avendo con sé un documento che attesti la residenza.

L’ingresso per i non residenti ha un costo di appena 1€ e può essere acquistato agli erogatori automatici collocati agli ingressi della Riserva. Essendo che gli erogatori accettano esclusivamente monete da un euro vi consiglio di procurarveli prima.

I gruppi con più di 8 persone devono obbligatoriamente essere accompagnati da una guida autorizzata della Riserva. Trovate la lista delle guide con relativi contatti a questa pagina.

Gli ingressi alla Riserva naturale delle Torbiere:

  •  Ingresso Nord – Percorso Nord: a Iseo, presso il Centro Accoglienza visitatori, di fronte al campo sportivo;
  • Ingresso Centrale – Percorso Centrale: a Provaglio d’Iseo, accanto al Monastero San Pietro in Lamosa;
  • Ingresso Sud – Percorso Sud: a Corte Franca presso l’Infopoint, Via Segaboli, vicino al parcheggio del Centro Commerciale “Le Torbiere”.

È possibile acquistare il biglietto – e da lì accedere alla Riserva – anche nelle seguenti strutture:

  • Il Viandante Franciacorta, stazione ferroviaria di Provaglio d’Iseo, vai stazione nuova 20 tel. 03072811
  • Trattoria Fontanì, via Sebina 115, Provaglio d’Iseo tel . 0309823620
  • Ristorante-pizzeria Nonna Nice, via Tangenziale tel: 030 981574;
  • Bar Fuori Norma, viale Repubblica, 10, 25050 Provaglio d’Iseo Bs, tel. 32908375
Monastero San Pietro in Lamosa ingresso centrale
Ingresso centrale accanto al Monastero San Pietro in Lamosa

Regole di comportamento

Non è mia intenzione tenervi  un corso di galateo o farvi la paternale, tuttavia ci sono alcune semplici regole che è necessario rispettare all’interno della Riserva, nella salvaguardia della quiete e del benessere della fauna e della flora:

È assolutamente vietato :

  • qualunque forma di disturbo acustico tali come musica, urla, rumori inutili in generale.
  • l’accesso agli animali da compagnia.
  • raccogliere fiori o recare danno alla vegetazione.
  •  lasciare rifiuti.
  •  abbandonare i percorsi segnalati o allontanarsi dalla guida.

È consigliato indossare scarpe e abbigliamento adatto e di evitare colori sgargianti che potrebbero spaventare gli animali.
In estate si raccomanda l’uso di un cappello e, siccome non ci sono chioschi o simili lungo all’interno della Riserva, vi consiglio di portare con voi qualche bottiglietta d’acqua.

Se avete tempo vi consiglio di visitare Monte Isola: inserita nella guida “I Borghi più belli d’Italia” è l’isola lacustre più grande del Bel Paese e la più alta in Europa.

Potete raggiungere Monte Isola con il traghetto dal porto di Iseo, situato ad appena 2 km dalla Riserva Naturale delle Torbiere.

Trovate tutte le informazioni nel articolo Monte Isola, la perla del Sebino.

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Un bacio dalla vostra Crackita, a presto!

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14 commenti su “Visitare la Riserva Naturale delle Torbiere – tutto quello che devi sapere”

  1. Le riserve naturali, a mio dire, sono veri e propri angoli di paradiso che Dio ha lasciato in terra… questo non lo conoscevo e ti ringrazio per questo viaggio nell’ignoto e nella meraviglia!

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  2. Non conoscevo affatto questa bella riserva, mai sentita e dovrebbe essere nominata di più secondo me. Mi piacerebbe visitarla appena possibile, una viaggio che farei volentieri. Grazie per avermela fatta scoprire. – Paolo

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  3. Conosco molto bene la zona di Iseo e di Franciacorta, la frequento da anni, ma la Riserva Naturale non l’ho mai visitata. Grazie per avermela fatta scoprire!

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  4. Sono stata diverse volte al Lago d’Iseo e nei suoi dintorni ma mi sono persa questa splendida laguna. Canneti e specchi d’acqua sono per me luoghi di incredibile fascino, non mancherò alla prossima occasione di visitare questa Riserva. Grazie per questo suggerimento Monica!
    P.S. per quanto mi riguarda i colori sgargianti dovrebbero sempre essere banditi da molti luoghi, tutti tranne la spiaggia e la pista da sci praticamente. Ho una particolare avversione per chi visita borghi o centri storici che colorate giacche modello sci.

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  5. Che riserva naturale spettacolare, sembra una vera e propria cartolina. Un particolare molto interessante è quello degli abiti, non sapevo che potessero spaventare gli animali.

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  6. Non sono mai stata dalle tue parti, ma mi segno questa riserva! Con i bimbi ci piace molto fare passeggiate nella natura, spesso andiamo alla riserva qui da noi, della Maremma…. grazie per avercene fatta scoprire una nuova!!

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  7. Sembra un paesaggio incantato, la bellezza delle immagini fa venire molta voglia di visitare questi luoghi che annoterò appena si potrà viaggiare di nuovo

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