L’unica cosa un po’ scomoda nel viaggiare da sole è che dobbiamo fare affidamento unicamente su noi stesse.

Hai presente il: “Oh cavolo! Non ho scritto l’indirizzo dell’albergo, l’hai portato tu?”  
Eh già… o ci hai pensato tu, o ci hai pensato tu, non c’è un’altra scelta.

Per questo motivo ho presto imparato che l’organizzazione è fondamentale, e va fatta prima di partire.

Ho creato una mia personale lista di cose da fare e da portare, che può cambiare secondo il tipo di viaggio e destinazione, ma la maggior parte delle voci rimangono fisse.

Eccovi dunque la mia personale checklist, dalla quale potete prendere spunto e adattare alle vostre esigenze.

Cose da fare un mese prima di partire:

– Verificare se sono previste vaccinazioni da fare e visti da richiedere.

– Informarmi sul clima della zona onde fare la valigia con indumenti appropriati.

– Verificare la validità dei miei documenti (carta di identità valida per l’espatrio o passaporto)

– Informare la mia banca del mio viaggio e chiede di abilitare le mie carte.

– Informarmi sulla valuta del posto e farmi procurare dalla mia banca almeno l’equivalente a €50,00 di moneta locale. (Anni fa mi sono trovata a dover prendere un taxi fuori programma, in Marocco, dall’aeroporto al mio albergo, perché arrivando di notte e con un volo in ritardo di un’ora, l’auto che avevo prenotato non mi aveva aspettata. Fortunatamente un’amica mi aveva dato qualche Dirham da un suo precedente viaggio e me la sono cavata… il che ci porta al punto successivo.)

– Informarmi e prenotare eventuale trasposto dall’aeroporto all’albergo.

– Fare eventuale assicurazione sanitaria. Nei paesi europei è sufficiente la tessera europea di assicurazione malattia. Per informazioni leggete qui

– Cercare numero della mia ambasciata o consolato e il numero delle emergenze del paese di destinazione.

– Verificare eventuali prescrizioni mediche e acquistare cerotti, collirio, crema idratante e antidolorifici.

– Prenotare l’albergo, almeno per la prima notte.

– Impostare come blocco schermo del cellulare, una foto con le mie generalità e numeri da chiamare in caso di emergenza.

Spesso i nostri cellulari sono bloccati ed è complicato aver veloce accesso ai contatti di emergenza. Sul blocco schermo del mio cellulare tengo sempre questa foto, accessibile a tutti, utile anche se semplicemente dimentico il telefono da qualche parte.

Cose da portare sempre con me durante il viaggio:

– Fischietto: porto sempre con me un fischietto da arbitro appeso al collo come una collana. L’ho imparato da mio padre, uno skipper di professione: Il fischietto si sente molto lontano e se dovessi mai cadere da una qualche scogliera mentre cerco di fare la foto perfetta o rimanere chiusa in un ascensore , con questo sono sicura di farmi sentire.

– Ferma porta di gomma: anche questo lo troverete strano ma mi è capitato più volte di andare al bagno in un qualche locale,  sprovvisto di chiave, senza la fedele amica che mi tiene d’occhio la porta. Questo fa sempre il caso mio, anche in albergo, o negli ostelli, per sicurezza, messo dietro alla porta.

– Cellulare e carica batteria portatile, sempre carico ovviamente.

Mappa cartacea (il GPS non sempre funziona)

Torcia, se quella del vostro cellulare non è sufficiente.

Abiti adatti per visitare luoghi sacri, dove canottiera e pantaloncino non sono ammessi. Porto sempre con me anche una sciarpa per coprirmi i capelli quando visito paesi in cui la religione locale lo prevede.

Cintura o sciarpa porta denaro. Viaggio il più possibile senza contanti ma non lascio mai niente in albergo. Nella cintura o sciarpa (possiedo entrambe) tengo i miei documenti e carte di credito sempre con me, al sicuro.

Alcuni consigli di comportamento

– Se abiti da sola, pubblica foto del tuo viaggio sui social solo quando sei rientrata, non serve informare chiunque che la tua casa è lì, vuota e incustodita, a portata di tutti.

– Scegli una stanza d’albergo che non sia troppo in alto da non potere scappare in caso di incendio e non troppo bassa dove chiunque possa entrare facilmente.

– Porta con te le chiavi della tua stanza, non lasciarle alla reception.

– Mentre sei fuori, al bar o al ristorante, evita do dire che viaggi da sola.

– Informa l’addetto alla reception del tuo albergo dei tuoi spostamenti e lascia il numero di qualcuno che possa chiamare in caso di emergenza.

– Scegli un amico o un parente e informalo ogni sera che sei rientrata e che stai bene.



Questa è la mia lista e il mio rituale di viaggio.

Con questi piccoli accorgimenti sarete preparate e vi sentirete più tranquille.

Parte di ciò che ho elencato fa parte della mia quotidianità, vivendo da sola, e spesso in giro per il mondo in solitaria (sono 33 anni ormai). Essere libere non vuol dire essere incosciente e spavalde.  

Buon viaggio amiche mie.

Se avete domande o volete aggiungere altri punti alla mia lista scrivetemi nei commenti oppure, se preferite, in posta privata. Ci tengo!

Un bacio dalla vostra Crackita.

Share this Post

Leave a Comment