🇵🇹 Una giornata d’Inverno a Cascais

Olà amiche!
Sono in vacanze a Lisbona e oggi, nonostante la pioggia, ho deciso di andare a visitare Cascais: un’elegante località costiera situata nella regione popolarmente chiamata Riviera portoghese, a circa 30 km a ovest della capitale. Questo luogo attrae principalmente turisti europei provenienti da paesi più freddi in cerca di splendidi paesaggi, e spiagge di sabbia dorata. Cascais inoltre, abbonda di incredibili negozi e ristoranti.

Cascais fu la destinazione che Re Umberto II d’Italia scelse per l’esilio nel 1946, ove fece costruire Villa Italia. Il bel palazzo è divenuto recentemente una lussuosa struttura alberghiera: L’hotel Grande Real Villa Italia, completo di SPA e restaurante.

Raggiungo la cittadina in treno, facendo un viaggio di 30 minuti circa, partendo dal capolinea Cais do Sodré fino alla stazione terminale Cascais,  percorrendo l’omonima Linha de Cascais.  Qui gli orari

Se avete fatto la card Viva Viajem vi verranno scalati € 1,90 altrimenti, il prezzo del biglietto sarà di € 2,25.

Con la metropolitana di Lisbona ci si arriva alla stazione ferroviaria di Cais do Sodré, inaugurata il 4 Settembre del 1895

Il treno avanza senza fretta lungo la costa, la vista è magnifica. Sebbene il clima non sia dei migliori, non c’è che dire, l’oceano è sempre e comunque affascinante.

C’è un treno ogni 12 minuti e il viaggio è di 40 minuti circa. Le rotaie costeggiano l’Atlantico, mi siedo al finestrino di sinistra, ovviamente. Ho trovato su Google maps questo interessante Viaggio Virtuale

Arrivata a destinazione, esco dalla stazione a vado a sinistra: non posso sbagliare.

In fondo alla via giro ancora a sinistra, passo accanto alla graziosa chiesa Ortodossa Ermida Nossa Senhora da Conceição dos Inocentes e arrivo alla spiaggia dove venivo da bambina con mia nonna, mia madre e mia sorella: Praia da Conceição.

La Praia da Conceiçãoè una delle spiagge più frequentate del villaggio per la sua vicinanza sia al centro del paese che alla stazione ferroviaria.

In bassa marea, si collega alla vicina Praia da Duquesa divenendo una spiaggia unica e immensa.

La spiaggia è delimitata da un lato dal Palazzo Duque de Loulé, divenuto l’elegante Hotel Albatroz (attualmente chiuso per lavori di ristrutturazione, riaprirà a maggio 2019) e dall’altro lato dal Chalet Faial, ex tribunale di Cascais. Costruito nel 1896 dai Marchesi di Faial è una replica del vicino Palazzo Palmela di proprietà dei suoi genitori, i Duchi di Palmela. Queste ville sono due delle prime e più significative residenze estive, costruite a Cascais nell’epoca in cui il Re D. Luís iniziò i lavori di ristrutturazione della Cidadela, dando cosi il via alla trasformazione di questo villaggio di pescatori in una delle località turistiche più prestigiose della corte: seguendo l’esempio del monarca, le principali famiglie del regno adottarono Cascais come luogo di villeggiatura costruendovici le loro case al mare.

Se vi interessa, sapiate che lo Chalet è in vendita per appena due milioni e novecentocinquantamila euro!

Il magnifico Palacio Palmela si erge all’estremità opposta della Praia da Duquesa. Fu progettato dall’architetto britannico Thomas Henry Wyatt, in perfetto stile gotico perpendicolare inglese, come desiderato dalla duchessa D. Maria de Sousa e Holstein e venne costruito nel 1870.

Torno indietro, verso il centro del paese e camminando sempre in riva al mare passo per la Spiaggia della Reggina

M’incammino per la pedonale Rua Federico Arouca, ricca di negozi e ristorantini. Da ammirare la splendida calçada Portuguesa che tanto amo.

Svolto alla seconda via a destra Tv. da Mesiricordia che mi porta alla Chiesa Cattolica di Nossa Senhora da Assunção.

Questo tempio è molto antico, essendo già presente nell’incisione di Cascais nell’opera “Civitates Orbis Terrarum” del 1572.

Scendo le scale in fronte alla chiesa e arrivo al Largo Cidade de Vitòria dove, sono certa, troverò il mercatino di artigianato.

Finiti gli acquisti, faccio il giro intorno alle bancherelle e mi avvio per la Rua Flores passando accanto all’edificio della ditta specializzata nella realizzazione e vendita di statue “A Pesca“. Mi piace il modo allegro con il quale è stata decorato!

In fondo alla via si intravede il Palacio Seixas o Messe de Cascais. Costruito nei primi anni del ‘900 su quello che restava del Forte di Santa Catarina, fu la residenza autunnale della famiglia reale.
All’interno c’è un ristorante che offre una meravigliosa vista panoramica sull’Atlantico. La prenotazione è obbligatoria, se desiderate potete farlo qui

Prima di allontanarmi dal centro, visito la Praça 5 de Outubro e Il Palazzo dei Conti di Guarda, risalente alla fine del XVIII secolo. E’ l’attuale sede del Comune oltre a ospitare,  al piano terra, il Museo da Vila.

Essendo ora di pranzo e avendo una fame da lupo, ne approfitto per fermarmi al Solar do Bitoque in piazza e prendere un panino da asporto.

Il Prego è un piatto tipico della cucina portoghese e può essere consumato sia nel pane (no pão) che sul piatto (no prato). La composizione può variare, ma non può mancare la bistecca di manzo. Quando viene servito sul piatto, è di solito accompagnato da patatine, riso, uovo al tegamino e insalata. A volte può contenere anche del prosciutto cotto, tra la bistecca e l’uovo. La carne è condita qualche ora prima della cottura ed è eccezionale!

Ultima sosta in piazza accanto alla statua di D. Pedro I protagonista, insieme a Inês de Castro, di una delle più belle e commoventi storie d’amore del Portogallo. Se vi ho incuriosito, guardate questo filmato portoghese sottotitolato in inglese.

Ritorno in riva al mare e imbocco Av. Dom Carlos I, diretta a Cidadela.

Appena inizio la salita trovo la bellissima statua della Sirena fuori posto! Solitamente la statua che celebra i 500 anni delle scoperte portoghesi stava il piazza, davanti all’Hotel Bahia. Mi informo e vengo a sapere che, oltre a lei, anche il busto del Re D. Luis I ha ricevuto l’ordine di sfratto, così come le quattro palme piantate nella terrazza dell’hotel. Sono stati tutti trapiantati altrove, “fuori dai piedi” dai lavori in corso che aggiungeranno una cinquantina di posti al parcheggio sotterraneo dell’albergo.

Devo dire però che la preferisco qui. È ben più suggestiva in questo punto vicino all’acqua che al di là della strada. Spero ci rimanga.

In cima all’Avenida un’altra statua che amo: quella di Re D. Carlos I

Inaugurata nel 2008 l’imponente statua in bronzo ritrae il monarca, da sempre profondamente legato al mare, mentre sorveglia l’orizzonte dalla balaustra della sua barca Amélia, nome dato in omaggio alla Regina consorte Amélia de Orleães

Re D. Carlos, penultimo Re di Portogallo, regnò dal 1889 a 1908, anno in cui venne ucciso.

L’ultimo sovrano del Portogallo fu suo figlio Manuel II che regnò appena due anni fino alla caduta della monarchia, il 5 ottobre del 1910, oggi festa nazionale.

Dietro alla statua del Re si trova la Cidadela di Cascais

La primitiva fortificazione risale a una torre tardo-medievale, eretta sotto il regno di Giovanni II del Portogallo (1481-1495) mentre l’attuale struttura invece fu costruita duecento anni dopo.

La Cidadela de Cascais è un complesso fortificato che comprende il Forte di Nossa Senhora da Luz de Cascais, la Torre di Santo António de Cascais e il Palazzo della Cidadela de Cascais.
L’insieme aveva la funzione di difendere questo tratto di costa di accesso alla capitale.

Dopo il 1870 divenne residenza estiva dei Re del Portogallo e, attualmente, del Presidente della Repubblica.

Nel 2004, il palazzo è stato aperto al pubblico e il biglietto d’ingresso costa  € 4,00


Dal 2012 è possibile soggiornare all’interno delle mura, nella lussuosa Pousada Cascais, (del gruppo Pestana) a € 140 circa a notte.

Proseguo la mia gita. Lascio la Cidadela alla mia sinistra, continuo a salire Av D. Carlos I fino alla rotonda dove, svoltando a sinistra, prendo Av. Rei Humberto II de Italia. La strada curva a destra e, a pochi passi ecco che appare il bellissimo faro di Santa Marta.

il Faro, costruito in 1868, è alto 20 metri, completamente rivestito in piastrelle e dotato di una “tromba da nebbia”, che produce un impressionante suono di tre secondi seguito da sette secondi di silenzio.

La visita al faro è gratuita.

Annesso, vi è un interessante museo, un uditorio, uno spazio espositivo, e una caffetteria della quale approfitto immediatamente.

Qui troverete qualche altra informazione.

Poco più avanti sulla strada, alla nostra destra, c’è la Villa Italia di cui vi ho parlato all’inizio (ecco perché la via sulla quale mi trovo si chiama Av. Rei Humberto II de Italia.)

Ancora 10 minuti di cammino e arrivo alla Boca do Inferno.

Il nome “Bocca dell’Inferno” attribuito a questo luogo, è dovuto alla grossa cavità nella roccia e al suono spaventoso prodotto dal risucchio delle onde all’interno di essa.

Il mare, con attacchi violenti e senza pietà, si erge in una schiuma mortalmente bianca per decine di metri, continuando a consumare la roccia millenaria, aumentando così la già spettacolare dimensione della “Bocca dell’Inferno”.

Sono le sei di pomeriggio e si sta facendo buio. Ho giusto il tempo per immortalare l’impavido pescatore sulle rocce.

Mi fermerò a cena a Cascais. L’ultimo treno per Lisbona parte all’una e mezza di notte perciò, ho tutto il tempo che mi serve per cenare e rientrare con comodo.

Davanti alla stazione Cais do Sodrè ci sono sempre dei taxi ad attendere gli ultimi passeggeri. In alternativa potrò chiamare un UBER velocemente dalla mia app.

Qui sotto vi lascio la mappa della passeggiata, sperando di farvi cosa gradita.

Spero che l’articolo vi sia piaciuto e che vi abbia fatto venir voglia di visitare Cascais. Se avete bisogno di altre informazioni, raccontarmi la vostra esperienza a Cascais e/o darmi qualche suggerimento scrivetemi nei commenti oppure privatamente qui. Non vedo l’ora di leggervi!

A presto. Un bacio dalla vostra Crackita!

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