🇵🇹 Una giornata d’Inverno a Cascais

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Olà amigos!
Sono in vacanze a Lisbona e oggi, nonostante la pioggia, ho deciso di andare a visitare Cascais: un’elegante località costiera situata nella regione popolarmente chiamata Riviera portoghese, a circa 30 km a ovest della capitale. Questo luogo attrae principalmente turisti europei provenienti da paesi più freddi in cerca di splendidi paesaggi, e spiagge di sabbia bianca. Cascais inoltre, abbonda di incredibili negozi e ristoranti.

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Cascais fu la destinazione che Re Umberto II d’Italia scelse per l’esilio nel 1946, ove fece costruire Villa Italia. Il bel palazzo è divenuto recentemente una lussuosa struttura alberghiera: L’hotel Grande Real Villa Italia, completo di SPA e restaurante.

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Raggiungo la cittadina in treno, facendo un viaggio di 30 minuti circa, partendo dal capolinea Cais do Sodré fino alla stazione terminale Cascais,  percorrendo l’omonima Linha de Cascais.  Qui gli orari

Se avete fatto la card Viva Viajem di cui vi parlo qui, vi verranno scalati € 1,90 altrimenti, il prezzo del biglietto sarà di € 2,25.

Con la metropolitana di Lisbona ci si arriva alla stazione ferroviaria di Cais do Sodré, inaugurata il 4 Settembre del 1895 e oggi classificata Monumento di Interesse Pubblico.

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Cais do Sodrè

Il treno avanza senza fretta lungo la costa, la vista è magnifica. Sebbene il clima non sia dei migliori, non c’è che dire, l’oceano è sempre e comunque affascinante.

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Ho trovato su Google maps questo interessante Viaggio Virtuale

Arrivata a destinazione, esco dalla stazione a vado a sinistra: non posso sbagliare dato che la linea ferroviaria costeggia parallelamente il mare.

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In fondo alla via giro ancora a sinistra, passo accanto alla graziosa chiesa Ortodossa Ermida Nossa Senhora da Conceição dos Inocentes e arrivo alla spiaggia dove venivo da bambina con mia nonna, mia madre e mia sorella: Praia da Conceição

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Ermida Nossa Senhora da Conceição dos Inocentes

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La Praia da Conceição è una delle spiagge più frequentate del villaggio per la sua vicinanza sia al centro del paese che alla stazione ferroviaria.

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In bassa marea, Praia da Conceição si collega alla vicina Praia da Duquesa divenendo una spiaggia unica e immensa.

La spiaggia è delimitata da un lato dal Palazzo Duque de Loulé, divenuto l’elegante Hotel Albatroz (attualmente chiuso per lavori di ristrutturazione, riaprirà a maggio 2019)…

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Hotel Albatroz

…e dall’altro lato dal Chalet Faial, ex tribunale di Cascais. Costruito nel 1896 dai Marchesi di Faial è una replica del vicino Palazzo Palmela di proprietà dei suoi genitori, i Duchi di Palmela. Queste ville sono due delle prime e più significative residenze estive, costruite a Cascais nell’epoca in cui il Re D. Luís iniziò i lavori di ristrutturazione della Cidadela, dando cosi il via alla trasformazione di questo villaggio di pescatori in una delle località turistiche più prestigiose della corte: seguendo l’esempio del monarca, le principali famiglie del regno adottarono Cascais come luogo di villeggiatura costruendovici le loro case al mare.

Se vi interessa, sapiate che lo Chalet è in vendita per appena due milioni e novecentocinquantamila euro!

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Chalet Faial

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Chalet Faial

Il magnifico Palacio Palmela si erge all’estremità opposta della Praia da Duquesa. Fu progettato dall’architetto britannico Thomas Henry Wyatt, in perfetto stile gotico perpendicolare inglese, come desiderato dalla duchessa D. Maria de Sousa e Holstein e venne costruito nel 1870.

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Palacio Palmela

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Palacio Palmela

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Palacio Palmela

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Palacio Palmela

Torno indietro, verso il centro del paese e camminando sempre in riva al mare passo per la Spiaggia della Reggina

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Praia da Rainha

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Praia da Rainha

M’incammino per la pedonale Rua Federico Arouca, ricca di negozi e ristorantini. Da ammirare la splendida calçada Portuguesa che tanto amo.

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Rua Federico Arouca

Svolto alla seconda via a destra Tv. da Mesiricordia che mi porta alla Chiesa Cattolica di Nossa Senhora da Assunção.

Questo tempio è molto antico, essendo già presente nell’incisione di Cascais nell’opera “Civitates Orbis Terrarum” del 1572.

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Nossa Senhora da Assunção

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Scendo le scale in fronte alla chiesa e arrivo al Largo Cidade de Vitòria dove, sono certa, troverò il mercatino di artigianato.

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Largo Cidade de Vitòria

Finiti gli acquisti, faccio il giro intorno alle bancherelle e mi avvio per la Rua Flores passando accanto all’edificio della ditta specializzata nella realizzazione e vendita di statue “A Pesca“. Mi piace il modo allegro con il quale è stata decorato!

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A Pesca

In fondo alla via si intravede il Palacio Seixas o Messe de Cascais. Costruito nei primi anni del ‘900 su quello che restava del Forte di Santa Catarina, fu la residenza autunnale della famiglia reale.
All’interno c’è un ristorante che offre una meravigliosa vista panoramica sull’Atlantico. La prenotazione è obbligatoria, se desiderate potete farlo qui

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Palacio Seixas

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Palacio Seixas

Prima di allontanarmi dal centro, visito la Praça 5 de Outubro e Il Palazzo dei Conti di Guarda, risalente alla fine del XVIII secolo. E’ l’attuale sede del Comune oltre a ospitare,  al piano terra, il Museo da Vila

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Praça 5 de Outubro

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Palacio dos Condes da Guarda

Essendo ora di pranzo e avendo una fame da lupo, ne approfitto per fermarmi al Solar do Bitoque in piazza e prendere un panino da asporto.

Il Prego è un piatto tipico della cucina portoghese e può essere consumato sia nel pane (no pão) che sul piatto (no prato). La composizione può variare, ma non può mancare la bistecca di manzo. Quando viene servito sul piatto, è di solito accompagnato da patatine, riso, uovo al tegamino e insalata. A volte può contenere anche del prosciutto cotto, tra la bistecca e l’uovo. La carne è condita qualche ora prima della cottura ed è eccezionale!

Ultima sosta in piazza accanto alla statua di D. Pedro I protagonista, insieme a Inês de Castro, di una delle più belle e commoventi storie d’amore del Portogallo. Se vi ho incuriosito, guardate questo filmato portoghese sottotitolato in inglese.

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Ritorno in riva al mare e imbocco Av. Dom Carlos I, diretta a Cidadela.

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Appena inizio la salita trovo la bellissima statua della Sirena fuori posto! Solitamente la statua che celebra i 500 anni delle scoperte portoghesi stava il piazza, davanti all’Hotel Bahia. Mi informo e vengo a sapere che, oltre a lei, anche il busto del Re D. Luis I ha ricevuto l’ordine di sfratto, così come le quattro palme piantate nella terrazza dell’hotel. Sono stati tutti trapiantati altrove, “fuori dai piedi” dai lavori in corso che aggiungeranno una cinquantina di posti al parcheggio sotterraneo dell’albergo.

Devo dire però che la preferisco qui. E’ ben più suggestiva in questo punto vicino all’acqua che al di la della strada. Spero ci rimanga.

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In cima all’Avenida un’altra statua che amo: quella di Re D. Carlos I

Inaugurata nel 2008 l’imponente statua in bronzo ritrae il monarca, da sempre profondamente legato al mare, mentre sorveglia l’orizzonte dalla balaustra della sua barca Amélia, nome dato in omaggio alla Regina consorte Amélia de Orleães

Re D. Carlos, penultimo Re di Portogallo, regnò dal 1889 a 1908, anno in cui venne ucciso.

L’ultimo sovrano del Portogallo fu suo figlio Manuel II che regnò appena due anni fino alla caduta della monarchia, il 5 ottobre del 1910, oggi festa nazionale.

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Dietro alla statua del Re si trova la Cidadela di Cascais

La primitiva fortificazione risale a una torre tardo-medievale, eretta sotto il regno di Giovanni II del Portogallo (1481-1495) mentre l’attuale struttura fu iniziata nel 1594

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Baluarte (Roccaforte)

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Torre di Santo António de Cascais

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Ingresso della Cidadela de Cascais

La Cidadela de Cascais è un complesso fortificato che comprende il Forte di Nossa Senhora da Luz de Cascais, la Torre di Santo António de Cascais e il Palazzo della Cidadela de Cascais.
L’insieme aveva la funzione di difendere questo tratto di costa di accesso alla capitale.

Dopo il 1870 divenne residenza estiva dei Re del Portogallo e, attualmente, del Presidente della Repubblica.

Nel 2004, il palazzo è stato aperto al pubblico e il biglietto d’ingresso costa  € 4,00

Dal 2012 è possibile soggiornare all’interno delle mura, nella lussuosa Pousada Cascais, (del gruppo Pestana) a € 140 circa a notte.

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Proseguo la mia gita. Lascio la Cidadela alla mia sinistra, continuo a salire Av D. Carlos I fino alla rotonda dove, svoltando a sinistra, prendo Av. Rei Humberto II de Italia. La strada curva a destra e, a pochi passi ecco che appare il bellissimo faro di Santa Marta.

il Faro, costruito in 1868, è alto 20 metri, completamente rivestito in piastrelle e dotato di una “tromba da nebbia”, che produce un impressionante suono di tre secondi seguito da sette secondi di silenzio.

La visita al faro è gratuita.

Annesso, vi è un interessante museo, un uditorio, uno spazio espositivo, e una caffetteria della quale approfitto immediatamente.

Qui troverete qualche altra informazione.

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Lei abita qui e, chi mi conosce lo sa… fu subito amore… ❤

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Poco più avanti sulla strada, alla nostra destra, c’è la Villa Italia di cui vi ho parlato all’inizio (ecco perché la via sulla quale mi trovo si chiama Av. Rei Humberto II de Italia.)

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Ancora 10 minuti di cammino e arrivo alla Boca do Inferno.

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Il nome “Bocca dell’Inferno” attribuito a questo luogo, è dovuto alla grossa cavità nella roccia e al suono spaventoso prodotto dal risucchio delle onde all’interno di essa

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Il mare, con attacchi violenti e senza pietà, si erge in una schiuma mortalmente bianca per decine di metri, continuando a consumare la roccia millenaria, aumentando così la già spettacolare dimensione della “Bocca dell’Inferno”.

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Sono le sei di pomeriggio e si sta facendo buio. Ho giusto il tempo per immortalare l’impavido pescatore sulle rocce

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Mi fermerò a cena a Cascais. L’ultimo treno per Lisbona parte all’una e mezza di notte perciò, ho tutto il tempo che mi serve per cenare e rientrare con comodo.

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Qui sotto vi lascio la mappa della passeggiata, sperando di farvi cosa gradita.

A presto!

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m.s.

Se avete domande e suggerimenti scrivetemi nei commenti

Ciao dalla Vostra Crackita!

 

🇮🇹 A Spasso per il Lago di Èndine

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Olá! Sto andando alla scoperta di uno dei laghi meno conosciuti della Lombardia: il Lago di Èndine. Questo piccolo oasi si trova in valle Cavallina, in provincia di Bergamo a 30 km del capoluogo e a 60 km da Brescia.
Lo si può raggiungere in auto, percorrendo la strada che porta a Endine Gaiano. Per chi arriva da Brescia la strada è meravigliosa perché costeggia il lato est del lago di Iseo.

Giunti a destinazione si può parcheggiare in uno dei tanti spazi adibiti e gratuiti, ai lati della strada.
Lascio l’auto a San Felice al Lago, nel parcheggio a fianco alla chiesa di San Michele Arcangelo, un gioiello costruito nel 1628.

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Il percorso pedonale costeggia l’intero perimetro del lago ed è lungo 16 km (percorribile in 3 ore circa). Il percorso è semplice, senza dislivelli, adatto alle famiglie. Lungo il cammino si trovano diversi bar dove rifocillarsi o bere qualcosa di fresco, in completa pace.

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E’ un luogo incantevole, particolarmente ricco di vita animale, adatto alla nidificazione di specie dell’avifauna stanziale e migratoria come il germano, la folaga, la gallinella d’acqua, il cigno, il tarabusino, lo svasso, l’allocco, il martin pescatore ma anche rifugio di numerose varietà di anfibi e di pesci.

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… il tutto incorniciato da forti e curiosi alberi che costeggiano l’intero perimetro del lago e accompagnano il percorso pedonale tali come salici, pioppi, ontani e rari platani

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Sono sicura che troverete il posto ideale per il vostro picnic con pennichella al seguito

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Bellissime le piante acquatiche che io non mi stanco di ammirare; tra le altre la  canna palustre, i giunchi e le ninfee bianche, sono le mie predilette

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Ma se preferite qualcosa di più movimentato potete farvi un giro in pedalò o in una barchetta a noleggio. E’ possibile la pratica di sport acquatici come vela, windsurf, SUP o canoa mentre è severamente vietato l’uso di barche a motore. Nemmeno il capeggio è permesso ma, dal 2017, è possibile farsi una bella nuotata!

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Nei giorni più freddi dell’inverno il lago si ghiaccia e lo si può percorrere a piedi; in alcuni punti si può persino pattinare – anche se vietato dai regolamenti comunali per motivi di sicurezza.

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m.s.

Spero vi sia piaciuto questo pomeriggio insieme.

Per domande e suggerimenti, scrivete qui sotto, nei commenti.
Ciao dalla vostre Crackita

 

🇮🇹 Alla scoperta dell’Isola del Garda

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IMG_0973Olá!
Questa mattina andrò all’Isola del Garda.
Inizio con una buona colazione a Salò alla Casa del Dolce (Lungolago Zanardelli, 72).
Se capitate da queste parti, fermatevi ad assaggiare una delle loro squisite brioche lievitate con lievito madre!

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Nei periodo estivo la famiglia Borghese Cavazza apre le “porte” della loro Isola di Garda organizzando eventi culturali e 3 visite guidate al giorno (tutti i giorni della settimana ad eccezione del sabato e lunedì). La visita dura circa due ore e vi verrà offerto un drink di benvenuto.

Raggiungerò l’isola a bordo del loro motoscafo

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Per le persone diversamente abili riporto ciò che ho trovato sul sito web:

“Per persone diversamente abili avvisiamo che ci sono 3 scalinate durante la visita. Su richiesta possiamo accompagnare la persona alla zona di rinfresco con un golf car. Purtroppo in questo caso due terrazze dei giardini non saranno visitabili ma visibili dalla terrazza superiore. Il tour non è adatto a chi è in sedia a rotelle motorizzata, a causa delle difficoltà di accesso alla barca e del trasporto della sedia a rotelle sull’isola. Vi preghiamo di informarci di qualsiasi necessità al momento della prenotazione.“

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I cani sono ammessi sull’Isola con un piccolo supplemento di 3 euro; devono stare sempre al guinzaglio e non possono entrare all’interno della villa a meno che non siano abbastanza piccoli per essere tenuti un braccio.

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La trasferta da Salò, Portese, Gardone, Manerba o da San Felice del Benaco all’isola dura 15 min. Da Maderno 25 min mentre da Garda, Bardolino, Torri del Benaco, Gargnano o da Sirmione dura 30 min.
Il prezzo cambia in base alla distanza.
Da Salò il prezzo è di 31 euro.

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Eccomi arrivata!
Guardate che meraviglia il colore dell’acqua vicino all’isola!

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Il porto alle mie spalle fu costruito nel 1830. Purtroppo alla fine del ‘800 la torre venne dimezzata per problemi strutturali. Viene oggi simpaticamente chiamata dalla famiglia “la piccola torre di Pisa” a causa della, ancora oggi, visibile pendenza.

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Guardate lo splendore di questa piccola darsena!

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Nel corso dei secoli l’isola del Garda ebbe vari nomi legati quasi sempre ai diversi proprietari: insula Cranie, isola dei Frati, isola Lechi, isola Scotti, isola de Ferrari e più tardi isola Borghese.

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Persino S. Francesco valutò questo luogo ideale per i suoi frati; parte dell’isola gli fu donata da Biemino da Manerba permettendogli di istituirci un modesto romitorio nella parte scogliosa a nord.

IMG_0870L’isola all’epoca dei frati

Nonostante le continue incursioni di soldatesche Bresciane, Veronesi e Mantovane i frati non abbandonarono mai questo luogo solitario e con l’arrivo di S. Bernardino da Siena, nel 1429 il modesto monastero venne rinnovato ed ampliato divenendo un importante centro ecclesiastico di meditazione che ospitò illustri personaggi religiosi, tra loro ci fu padre Francesco Licheto della nobile famiglia Lechi di Brescia, che nel 1470 vi istituì una scuola di teologia e filosofia ma, dopo la sua morte, la comunità religiosa dell’isola andò incontro ad una inevitabile decadenza.

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Dal 1685 al 1697 fu convento di noviziato dove i frati facevano ritiro. Nel 1797 Napoleone e la Repubblica Cisalpina, acquisì il diritto di proprietà sull’isola ed eliminò il monastero. Negli anni successivi l’isola passò di mano in mano ma fu il Conte Luigi Lechi di Brescia (1817) a disporre importanti opere di restauro e costruzione cedendo l’isola, vent’anni dopo, al fratello Teodoro, ex generale dell’esercito di Napoleone che, a sua volta, apportò ulteriori modifiche con l’aggiunta delle terrazze di fronte alla villa.

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Nel 1860 lo Stato tolse l’isola a Teodoro assegnandola all’esercito con l’idea di costruirvi una fortezza. Tale fortezza non venne però mai costruita e se ne decise la vendita all’asta; la proprietà fu aggiudicata al Barone Scotti che la rivendette al Duca Gaetano de Ferrari di Genova e a sua moglie, l’Arciduchessa russa Maria Annenkoff.

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E cosi, il Duca e sua moglie l’Arciduchessa tra il 1880 e il 1900, si dedicarono alla progettazione e alla realizzazione del parco, costruendo muri di contenimento verso il lago e importando terra fertile e piante esotiche.

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Il palazzo fu arricchito da terrazze sistemate a giardino all’italiana con elaborati disegni di siepi e cespugli fioriti. Prima della morte del Duca nel 1893, i due concepirono insieme il progetto di un palazzo da costruire al posto della vecchia villa Lechi.
La villa in stile neogotico-veneziano venne costruita tra il 1890 e il 1903, su progetto dell’architetto Luigi Rovelli.

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Le facciate sono decorate da finestre ad arco acute e in quest’angolo si erge una torre coronata da merlature a ricamo in pietra con decorazioni floreali in stile neogotico

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Meraviglioso, non trovate?

Dopo la morte dell’Arciduchessa Maria Annenkoff, l’isola passò in eredità alla figlia Anna Maria de Ferrari, sposa del Principe Scipione Borghese di Roma.

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Anna Maria, donna intrepida, appassionata viaggiatrice e fotografa, amò molto l’isola dove visse tutta la vita curandone il parco e i ricordi di famiglia (1874-1924).

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Anna Maria Borghese de Ferrari
Isola del Garda, 1905 
© Collezione Cavazza

Con la sua morte la proprietà passò a suo marito Principe Scipione Borghese che, nel 1927 la lasciò alla figlia Livia, sposata con il Conte Alessandro Cavazza che successivamente la lasciarono al figlio Camillo, avendo come erede la moglie Charlotte e i loro sette figli,  attuali proprietari.

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Sulla terrazza centrale davanti alla Villa il giardino è in stile classico all’italiana con siepi sapientemente modellate che rappresentano varie figure ivi compreso lo stemma della famiglia De Ferrari che ha dato vita al giardino

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A destra si trova un bellissimo giardino d’inverno.
Vi confesso che sono una mia passione! Guardate! La bouganville esce dal tetto

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Accanto alla villa, crescono palme provenienti dalle Canarie. Sulla terrazza inferiore, in riva al lago si trovano alberi da frutto accompagnate dalle fioriture alternate di rose, iris, lavande, valeriana, cinerarie, buganvillea, margherite, zinnie e dalie che regalano armoniose pennellate di colore e profumi

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L’osteria dell’isola dove il personale era solito trascorrere il tempo libero.

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La parte più suggestiva e selvaggia si trova nella zona pianeggiante dell’Isola, ove si trovano cipressi sempre verdi, cipressi di palude, querce caduche, cedri, pioppi, lauri, platani, abeti e pini di varie specie frammisti ad arbusti ed essenze più tipicamente mediterranee.

Questo parco rimane tutt’oggi un segreto ben conservato, solo da poco tempo aperto ai visitatori

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Saluto a malincuore questo luogo incantevole promettendo a me stessa di ritornare ben presto, magari per assistere ad uno dei fantastici concerti in programma! Qui sotto vi lascio il link dove potete prendere visione della programmazione e prenotare la vostra visita:    Isola del garda

m.s

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🇮🇹 La Ciclopedonale dei Sogni sul Lago di Garda: come arrivare, dove parcheggiare info e foto

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Olá! Oggi percorrerò la Ciclopista dei Sogni che, dall’Hotel Panorama a Limone sul Garda (località Capo Reamol), arriva fino al confine con la provincia autonoma di Trento.

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Larga due metri e mezzo a una cinquantina di metri di altezza a sbalzo sul lago, aggrappata alle pareti di roccia, corre per 2 km parallela alla Gardesana (Strada Statale 45 bis)

C’è da dire che, con la sua struttura metallica e la pavimentazione in calcestruzzo effetto legno, sembra quasi di essere a bordo di un bellissimo veliero
I lavori per la sua realizzazione sono iniziati il 26 settembre 2016 ed è stata inaugurata il 14 luglio 2018.

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La nuova pista ciclabile però, è soltanto l’inizio di un progetto ben più grande:
La futura Ciclovia del Garda con circa 140 km abbraccerà il Lago di Garda toccando le regioni del Trentino, del Veneto e della Lombardia, con possibile collegamento alle Ciclovie del Sole e del Vento.

Come Arrivare:

In Autobus: con la linea Brescia – Riva del Garda di Brescia Nord.

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Eccovi gli orari che ho fotografato in fermata 😉

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In Auto: In problema non è tanto la strada da fare ma dove lasciare l’auto. Il luogo più vicino dove parcheggiare è in centro al paese Limone del Garda. Vi do un aiuto: impostate sul navigatore Via Lungolago Guglielmo Marconi, 50, Limone sul Garda. Li troverete un ampio parcheggio multipiano con, nelle vicinanze, un ampio parcheggio su strada.Vi consiglio di NON avventurarvi a lasciare l’auto nei parcheggi degli hotel vicini alle pista perché rischiate di non trovarla più… Una volta parcheggiato proseguite su Via Lungolago Guglielmo Marconi tenendo il lago alla vostra destra, attraversate Piazza Garibaldi e continuate poi sulla nuova Via Reamol. Passate l’hotel Astor, l’hotel Villa Romantica e, poco più avanti, noterete una scalinata alla vostra sinistra che vi condurrà sulla strada principale SS45bis (in alternativa, volendo evitare le scale, c’è una stradina ripida qualche metro più avanti)
Arrivati allo stradone andate a destra finché non vedete l’inizio della pista. Questa prima tapa sale e scende quindi preparatevi con scarpe comode e bottigliette d’acqua. Ho tracciato (il meglio che ho potuto 😀 ) il percorso nella mappa qui sotto:

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Tra andata e ritorno sono circa 9 Km (2,5 dal parcheggio al Hotel Panorama- dove inizia la pista ciclopedonale- e 2 di pista vera e propria)

Noleggio Bike e eBike

Vicino al parking multipiano del lungolago Marconi è stato appositamente allestito un punto di noleggio dove si potranno affittare e-bike da utilizzare esclusivamente per percorrere la nuova ciclopista.
Le tariffe: 20 euro mezza giornata, 30 euro giornata intera.Se avete in programma di prolungare la gita a bordo della eBike rivolgetevi allora a Let’s Go Limone in Via IV Novembre, 20, adiacente al Hotel Limone
Le tariffe: 25 euro mezza giornata, 39 euro tutto il giorno
Da loro potete anche trovare Mountain-bike, City-Bike e biciclette per bambini.Un altro punto dove potete noleggiare la City-Bike è da Tombola Rent in Via Luigi Einaudi, 1/b
Le tariffe: 15 euro 5 ore, 18 euro l’intera giornata

Vi è venuta fame?

 

Se alla fine della passeggiata il morso della fama si fa sentire, come è successo a me, prima di ricuperare l’auto potete fermarvi in riva al LagoIo mi sono fermata qui dove ho trovato un servizio davvero cordiale
Astor Spiaggia Snack bar

 

E per finire la giornata nel migliore dei modi, mi tufferò in queste bellissime acque

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Se avete domande e suggerimenti, scrivetemi nei commenti

 

Ciao dalla vostra Crackita!

Galleria

 

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