🇵🇹 Una giornata d’Inverno a Cascais

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Olà amigos!
Sono in vacanze a Lisbona e oggi, nonostante la pioggia, ho deciso di andare a visitare Cascais: un’elegante località costiera situata nella regione popolarmente chiamata Riviera portoghese, a circa 30 km a ovest della capitale. Questo luogo attrae principalmente turisti europei provenienti da paesi più freddi in cerca di splendidi paesaggi, e spiagge di sabbia bianca. Cascais inoltre, abbonda di incredibili negozi e ristoranti.

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Cascais fu la destinazione che Re Umberto II d’Italia scelse per l’esilio nel 1946, ove fece costruire Villa Italia. Il bel palazzo è divenuto recentemente una lussuosa struttura alberghiera: L’hotel Grande Real Villa Italia, completo di SPA e restaurante.

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Raggiungo la cittadina in treno, facendo un viaggio di 30 minuti circa, partendo dal capolinea Cais do Sodré fino alla stazione terminale Cascais,  percorrendo l’omonima Linha de Cascais.  Qui gli orari

Se avete fatto la card Viva Viajem di cui vi parlo qui, vi verranno scalati € 1,90 altrimenti, il prezzo del biglietto sarà di € 2,25.

Con la metropolitana di Lisbona ci si arriva alla stazione ferroviaria di Cais do Sodré, inaugurata il 4 Settembre del 1895 e oggi classificata Monumento di Interesse Pubblico.

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Cais do Sodrè

Il treno avanza senza fretta lungo la costa, la vista è magnifica. Sebbene il clima non sia dei migliori, non c’è che dire, l’oceano è sempre e comunque affascinante.

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Ho trovato su Google maps questo interessante Viaggio Virtuale

Arrivata a destinazione, esco dalla stazione a vado a sinistra: non posso sbagliare dato che la linea ferroviaria costeggia parallelamente il mare.

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In fondo alla via giro ancora a sinistra, passo accanto alla graziosa chiesa Ortodossa Ermida Nossa Senhora da Conceição dos Inocentes e arrivo alla spiaggia dove venivo da bambina con mia nonna, mia madre e mia sorella: Praia da Conceição

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Ermida Nossa Senhora da Conceição dos Inocentes

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La Praia da Conceição è una delle spiagge più frequentate del villaggio per la sua vicinanza sia al centro del paese che alla stazione ferroviaria.

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In bassa marea, Praia da Conceição si collega alla vicina Praia da Duquesa divenendo una spiaggia unica e immensa.

La spiaggia è delimitata da un lato dal Palazzo Duque de Loulé, divenuto l’elegante Hotel Albatroz (attualmente chiuso per lavori di ristrutturazione, riaprirà a maggio 2019)…

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Hotel Albatroz

…e dall’altro lato dal Chalet Faial, ex tribunale di Cascais. Costruito nel 1896 dai Marchesi di Faial è una replica del vicino Palazzo Palmela di proprietà dei suoi genitori, i Duchi di Palmela. Queste ville sono due delle prime e più significative residenze estive, costruite a Cascais nell’epoca in cui il Re D. Luís iniziò i lavori di ristrutturazione della Cidadela, dando cosi il via alla trasformazione di questo villaggio di pescatori in una delle località turistiche più prestigiose della corte: seguendo l’esempio del monarca, le principali famiglie del regno adottarono Cascais come luogo di villeggiatura costruendovici le loro case al mare.

Se vi interessa, sapiate che lo Chalet è in vendita per appena due milioni e novecentocinquantamila euro!

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Chalet Faial

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Chalet Faial

Il magnifico Palacio Palmela si erge all’estremità opposta della Praia da Duquesa. Fu progettato dall’architetto britannico Thomas Henry Wyatt, in perfetto stile gotico perpendicolare inglese, come desiderato dalla duchessa D. Maria de Sousa e Holstein e venne costruito nel 1870.

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Palacio Palmela

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Palacio Palmela

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Palacio Palmela

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Palacio Palmela

Torno indietro, verso il centro del paese e camminando sempre in riva al mare passo per la Spiaggia della Reggina

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Praia da Rainha

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Praia da Rainha

M’incammino per la pedonale Rua Federico Arouca, ricca di negozi e ristorantini. Da ammirare la splendida calçada Portuguesa che tanto amo.

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Rua Federico Arouca

Svolto alla seconda via a destra Tv. da Mesiricordia che mi porta alla Chiesa Cattolica di Nossa Senhora da Assunção.

Questo tempio è molto antico, essendo già presente nell’incisione di Cascais nell’opera “Civitates Orbis Terrarum” del 1572.

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Nossa Senhora da Assunção

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Scendo le scale in fronte alla chiesa e arrivo al Largo Cidade de Vitòria dove, sono certa, troverò il mercatino di artigianato.

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Largo Cidade de Vitòria

Finiti gli acquisti, faccio il giro intorno alle bancherelle e mi avvio per la Rua Flores passando accanto all’edificio della ditta specializzata nella realizzazione e vendita di statue “A Pesca“. Mi piace il modo allegro con il quale è stata decorato!

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A Pesca

In fondo alla via si intravede il Palacio Seixas o Messe de Cascais. Costruito nei primi anni del ‘900 su quello che restava del Forte di Santa Catarina, fu la residenza autunnale della famiglia reale.
All’interno c’è un ristorante che offre una meravigliosa vista panoramica sull’Atlantico. La prenotazione è obbligatoria, se desiderate potete farlo qui

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Palacio Seixas

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Palacio Seixas

Prima di allontanarmi dal centro, visito la Praça 5 de Outubro e Il Palazzo dei Conti di Guarda, risalente alla fine del XVIII secolo. E’ l’attuale sede del Comune oltre a ospitare,  al piano terra, il Museo da Vila

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Praça 5 de Outubro

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Palacio dos Condes da Guarda

Essendo ora di pranzo e avendo una fame da lupo, ne approfitto per fermarmi al Solar do Bitoque in piazza e prendere un panino da asporto.

Il Prego è un piatto tipico della cucina portoghese e può essere consumato sia nel pane (no pão) che sul piatto (no prato). La composizione può variare, ma non può mancare la bistecca di manzo. Quando viene servito sul piatto, è di solito accompagnato da patatine, riso, uovo al tegamino e insalata. A volte può contenere anche del prosciutto cotto, tra la bistecca e l’uovo. La carne è condita qualche ora prima della cottura ed è eccezionale!

Ultima sosta in piazza accanto alla statua di D. Pedro I protagonista, insieme a Inês de Castro, di una delle più belle e commoventi storie d’amore del Portogallo. Se vi ho incuriosito, guardate questo filmato portoghese sottotitolato in inglese.

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Ritorno in riva al mare e imbocco Av. Dom Carlos I, diretta a Cidadela.

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Appena inizio la salita trovo la bellissima statua della Sirena fuori posto! Solitamente la statua che celebra i 500 anni delle scoperte portoghesi stava il piazza, davanti all’Hotel Bahia. Mi informo e vengo a sapere che, oltre a lei, anche il busto del Re D. Luis I ha ricevuto l’ordine di sfratto, così come le quattro palme piantate nella terrazza dell’hotel. Sono stati tutti trapiantati altrove, “fuori dai piedi” dai lavori in corso che aggiungeranno una cinquantina di posti al parcheggio sotterraneo dell’albergo.

Devo dire però che la preferisco qui. E’ ben più suggestiva in questo punto vicino all’acqua che al di la della strada. Spero ci rimanga.

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In cima all’Avenida un’altra statua che amo: quella di Re D. Carlos I

Inaugurata nel 2008 l’imponente statua in bronzo ritrae il monarca, da sempre profondamente legato al mare, mentre sorveglia l’orizzonte dalla balaustra della sua barca Amélia, nome dato in omaggio alla Regina consorte Amélia de Orleães

Re D. Carlos, penultimo Re di Portogallo, regnò dal 1889 a 1908, anno in cui venne ucciso.

L’ultimo sovrano del Portogallo fu suo figlio Manuel II che regnò appena due anni fino alla caduta della monarchia, il 5 ottobre del 1910, oggi festa nazionale.

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Dietro alla statua del Re si trova la Cidadela di Cascais

La primitiva fortificazione risale a una torre tardo-medievale, eretta sotto il regno di Giovanni II del Portogallo (1481-1495) mentre l’attuale struttura fu iniziata nel 1594

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Baluarte (Roccaforte)

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Torre di Santo António de Cascais

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Ingresso della Cidadela de Cascais

La Cidadela de Cascais è un complesso fortificato che comprende il Forte di Nossa Senhora da Luz de Cascais, la Torre di Santo António de Cascais e il Palazzo della Cidadela de Cascais.
L’insieme aveva la funzione di difendere questo tratto di costa di accesso alla capitale.

Dopo il 1870 divenne residenza estiva dei Re del Portogallo e, attualmente, del Presidente della Repubblica.

Nel 2004, il palazzo è stato aperto al pubblico e il biglietto d’ingresso costa  € 4,00

Dal 2012 è possibile soggiornare all’interno delle mura, nella lussuosa Pousada Cascais, (del gruppo Pestana) a € 140 circa a notte.

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Proseguo la mia gita. Lascio la Cidadela alla mia sinistra, continuo a salire Av D. Carlos I fino alla rotonda dove, svoltando a sinistra, prendo Av. Rei Humberto II de Italia. La strada curva a destra e, a pochi passi ecco che appare il bellissimo faro di Santa Marta.

il Faro, costruito in 1868, è alto 20 metri, completamente rivestito in piastrelle e dotato di una “tromba da nebbia”, che produce un impressionante suono di tre secondi seguito da sette secondi di silenzio.

La visita al faro è gratuita.

Annesso, vi è un interessante museo, un uditorio, uno spazio espositivo, e una caffetteria della quale approfitto immediatamente.

Qui troverete qualche altra informazione.

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Lei abita qui e, chi mi conosce lo sa… fu subito amore… ❤

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Poco più avanti sulla strada, alla nostra destra, c’è la Villa Italia di cui vi ho parlato all’inizio (ecco perché la via sulla quale mi trovo si chiama Av. Rei Humberto II de Italia.)

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Ancora 10 minuti di cammino e arrivo alla Boca do Inferno.

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Il nome “Bocca dell’Inferno” attribuito a questo luogo, è dovuto alla grossa cavità nella roccia e al suono spaventoso prodotto dal risucchio delle onde all’interno di essa

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Il mare, con attacchi violenti e senza pietà, si erge in una schiuma mortalmente bianca per decine di metri, continuando a consumare la roccia millenaria, aumentando così la già spettacolare dimensione della “Bocca dell’Inferno”.

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Sono le sei di pomeriggio e si sta facendo buio. Ho giusto il tempo per immortalare l’impavido pescatore sulle rocce

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Mi fermerò a cena a Cascais. L’ultimo treno per Lisbona parte all’una e mezza di notte perciò, ho tutto il tempo che mi serve per cenare e rientrare con comodo.

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Qui sotto vi lascio la mappa della passeggiata, sperando di farvi cosa gradita.

A presto!

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m.s.

Se avete domande e suggerimenti scrivetemi nei commenti

Ciao dalla Vostra Crackita!

 

🇵🇹 A Spasso sul Pontile Palificato di Carrasqueira

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Mio padre, volendomi sorprendere, parcheggiò il camper a debita distanza e mi disse: ”Vai, vai a vedere.”

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IMG_0152Il luogo era a dir poco desolato; il sole stava ormai calando, non mi rimase che fare spallucce e accontentarlo ma, dopo pochi passi in quello che mi sembrava il nulla, mi si presentò uno scenario emozionante: uno srotolarsi di pontili sorretti da palafitte, simili a corridoi che si addentrano nell’orizzonte, fatti di legno grezzo impallidito dal sole e dalla salsedine e, qua e là, delle casupole colorate da dove ci si aspetta esca qualche gnomo marittimo.

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Il Cais Palafítico da Carrasqueira è sconosciuto a molti, persino ai portoghesi. Rimane nello estuario del fiume Sado, sulla costa del Alentejo nella provincia di Alcácer do Sal.

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IMG_0135Da sempre gli abitanti della zona si sono occupati di agricoltura e pesca ma, con l’aumento del commercio delle ostriche negli anni ‘50 e conseguente aumento dei pescatori, iniziò a diventare difficoltoso accomodare le barche, questo perché, in bassa marea l’estuario è estremante paludoso e raggiungere le barche era praticamente impossibile.

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Fu allora che i pescatori ebbero questa magnifica idea: piantare dei paletti ed inchiodarci su delle tavole, cosi avrebbero potuto camminare sull’acqua e ognuno avrebbe raggiunto la propria barca senza difficoltà. Va da se che con l’avanzare del tempo è avanzata anche la lunghezza dell’improvvisato pontile che oggi supera le centinaia di metri.

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Per quanto riguarda le piccole e affascinanti casette, mi dispiace dire che non sono abitate da gnomi marini… servono come magazzini per attrezzatura. (Ne siamo sicuri?)

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Come arrivarci:

Se non disponete di un padre che vi ci porta in camper, c’è un autobus che fa la tratta TroiaAlcácer do Sal e vi permette di arrivare alla villa da Carrasqueira. Qui il pdf degli orari

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m.s.

Se avete domande o suggerimenti, scrivetemi nei commenti!
Ciao dalla vostra Crackita

🇵🇹 Tre Giorni a Lisbona

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Nuovo Kindle Oasis

Olá!
Ho pensato di
portarvi a Lisboa, mia città natia, per un viaggio di tre giorni

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Orio al Serio

Ho acquistato il biglietto aereo direttamente sul sito Ryanair due mesi fa e ho speso €120,00 (in bassa stagione costa molto meno: ho viaggiato con €40,00 ad ottobre, andata e ritorno). 

Partendo da Brescia – città dove abito adesso –  raggiungo Orio al Serio con l’autobus Autostradale, a mio parere servizio eccezionale e sempre puntuale. Senza intoppi arrivo in aeroporto.

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Pronta per il decollo!

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Il volo da Milano (BGY) a Lisbona, Portogallo (LIS) dura meno di 3 ore.
Mi rilasserò leggendo.

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Ed eccola li, Lisbona, capitale del Portogallo! Sette colline che si specchiano nelle acque del fiume Tago (Tejo) che, dopo aver attraversato tutto il paese si fonde per sempre con l’Oceano Atlantico.

Il porto fluviale di Lisbona ha avuto un ruolo da protagonista sin dai tempi remoti, vari popoli del Mediterraneo arrivarono qui attratti dalle possibilità commerciali offerte dalla posizione privilegiata, i Fenici furono uno di questi che, nel 800 a.C. fondarono Alis Ubbo o Olissopo, da cui deriva l’attuale nome Lisboa.

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Aeroporto da Portela – Lisboa

Aeroporto di Lisboa- Portela – Benvenuti a Lisbona – aspetto la valigia e sono pronta.

Taxi?


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Vi sembrerà strano, ma il servizio taxi di  Lisbona con è affatto caro. Lo scelgo per raggiungere il centro dall’aeroporto e mi costerà €12.35
Qui trovate altre informazioni su come muovervi a Lisbona

Primo Giorno

Belém

Prendete il tram 15E in Praça da Figueira – in centro, raggiungibile in metropolitana, fermata RossioVi ho evidenziato la fermata del tram, vedete? In basso a destra colorata di giallo.

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Godetevi il viaggio di 35 minuti e scendete al Monastero dei Jeronimos 

 

 



Come prima cosa, una bella colazione: devo obbligatoriamente fermarmi ai 
Pasteis de Belém!

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Pasteis de Belém

All’inizio del XIX secolo esisteva in questo luogo una raffinazione di canna da zucchero con annesso negozietto di articoli vari. Come conseguenza della rivoluzione liberale avvenuta nel 1820, nel 1834 tutti i monasteri del Portogallo furono chiusi e il clero insieme ai lavoratori espulsi.
Nel tentativo di sopravvivere, qualcuno del monastero si mise a vendere, in questa struttura, dei pasticcini che vennero velocemente soprannominati: “Pastéis de Belém“.

Se vedete una lunga coda non vi spaventate, vi insegno un trucchetto: entrate, sedetevi e presto verrete serviti!
Ignari, tutti si mettono in coda, ma questa serve solo per il servizio al banco!
Comodamente seduti al tavolo, potete ordinare dei pasteis da portare via in confezioni da 6 unità.

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Il monastero di Jeronimos (Geronimiti) è stato classificato come “Patrimonio culturale di tutta l’umanità” dall’UNESCO nel 1983.

Principale esempio di architettura manuelina, questo monastero è il più notevole complesso monastico portoghese del suo tempo e una delle principali chiese d’Europa.
La sua costruzione iniziò, per iniziativa del re Manuel I, all’alba del XVI secolo e si estese per cento anni.

l’Infante Dom Henrique, nel 1452, aveva li fatto costruire l’Eremo di Santa Maria de Belém, e in quella chiesa, grandi navigatori come Pedro Álvares Cabral, Vasco da Gama e altri, vegliarono prima di partire per i loro grandi viaggi in mare.

Nel 1496, prima della scoperta della rotta marittima verso l’India da parte di Vasco da Gama, D. Manuel I chiese alla Santa Sede di avere il permesso di erigere un grande monastero al posto del vecchio eremo dell’Ordine di Cristo all’ingresso di Lisbona, vicino alle rive del Tago.

Donato poi ai monaci dell’Ordine di San Girolamo, è ora comunemente noto come Monastero di Jerónimos.
Clikate qui per una visita virtuale

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Mosteiro dos Jeronimos

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Museu Nacional de Arqueologia de Lisboa

Nell’ala est del Monastero di Jerónimos, precedentemente occupato dalle camere dei monaci, si trova Il Museo Nazionale di Archeologia di Lisbona

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In fondo al piazzale del Museo di Archeologia si trova  il Planetário Caloust Gulbenkian. Li dentro vengono svelati i misteri del cosmo e puoi goderti un viaggio virtuale tra i pianeti, una visita alla Luna, seguita da una spedizione nella regione polare. Inoltre, il planetario presenta interessanti documenti audiovisivi sulle eclissi lunari e solari, il movimento delle stelle e il sistema solare, e altro ancora.
Adoro quel posto!   Sbirciate qui

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Museo da Marinha

 

Di fianco al Planetario si trova museo della Marina: Museo da Marinha, il luogo migliore per rivivere il glorioso passato del Portogallo.  Le sale del museo ripercorrono le grandi avventure di marinai ed esploratori che con le loro scoperte ampliarono gli orizzonti del mondo.
Museo da Marinha

 

Prossima fermata: Torre de Belém

La linea ferroviaria e la Av. da India costituiscono una barriera insormontabile per coloro che vogliono accedere dal Monastero dei Jerónimos alla Torre de Belém o viceversa –  è necessario utilizzate un sovrappassaggio. Per il monumento alle scoperte invece ci si può servire dal passaggio sotterraneo

Guardate la foto sotto:

Ponte cavalcavia 

Sottopassaggio  

Scelgo di utilizzare il cavalcavia e… che ne dite, ci riposiamo per un momento ?

Mi fermo alla Confeitaria Nacional Belém, un localino in riva al Tago, senza pretese, dove assaporare lo spirito portoghese. Ordino al banco e mi siedo fuori, avendo di fronte la Torre de Belém.

Un Pastél de Bacalhau (polpeta di merluzzo) um Rissól de Camarão (raviolone di gamberi) e una imperial (cosi si chiama le birra piccola alla spina) Sagres, che è la più amata birra nazionale. 

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Torre de Belém 

La Torre di Belém  (originariamente Torre de São Vicente) è una delle maggiori attrazioni turistiche del Portogallo e il più grande simbolo architettonico del paese.

Insieme al Monastero di Jeronimos e al Monumento delle Scoperte forma il trio più visitato del paese.

Classificato come sito del patrimonio mondiale dall’UNESCO dal 1983, è stato eletto una delle sette meraviglie del Portogallo il 7 luglio 2007.

La Torre de Belém si trova sulla riva destra del fiume Tago, dove un tempo esisteva la spiaggia di Belém. In origine la torre era circondata dall’acqua, ma nel corso dei secoli è stata avvolta della spiaggia, incorporandosi infine alla terraferma.

E’ un’icona dell’architettura del regno di Manuele I del Portogallo.

La Torre de São Vicente appartiene alla formazione difensiva del bacino del Tago, eretta da João II del Portogallo nel 1514, composta a sud dalla torre di São Sebastião da Caparica (1481) e a ovest dalla Torre di Santo António de Cascais (1488).

Nel corso del tempo la torre perse la funzione difensiva e gli antichi depositi di esplosivi lasciarono il posto alle segrete. Nei quattro piani della torre, rimangono la Sala del Governatore, la Sala dei Re, la Sala per le Udienze e, infine, la cappella con le sue caratteristiche volte cinquecentesche.

Il monumento riflette influenze islamiche e orientali, che caratterizzano lo stile Manuelino. Implicito è anche il nazionalismo, poiché è tutto circondato da decorazioni dello stemma del Portogallo, incluse iscrizioni di croci dell’Ordine di Cristo nelle finestre del bastione.

L’ultima domenica del mese l’ingresso è gratuito.
Per informazioni riguardo orario e prezzo potete visitare il sito web della Torre.

Sul pavimento vicino alle torre trovo una poesia di Fernando Pessoa:

Onda che, arrotolata, torni,
Piccola, al mare che ti ha portato
E nel ritirarti ti frastorni
Come se il mare niente fosse,

Perché porti con te?
Solo la tua cessazione,
E, nel tornare al mare antico,
Non porti il mio cuore?

Poco distante della Torre de Belém c’è un’altro monumento che dobbiamo visitare:

Padrão dos Descobrimentos

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Si rimane colpiti dal pavimento in marmo, di fronte al monumento, dove è rappresentata una rosa dei venti di 50 metri di diametro, disegnata dall’architetto Luis Cristino da Silva e offerta dal Sudafrica nel 1960.
Al centro è raffigurato  un planisfero largo 14 m, decorato con elementi vegetali, rose dei venti, buffoni, una sirena, un pesce fantastico e Nettuno con tridente e tromba montato su un essere marino. Date, navi e caravelle segnano le principali rotte dell’espansione portoghese, tra il XV e il XVI secolo

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Il monumento originale, in materiali deperibili, fu eretto nel 1940 in occasione dell’esposizione mondiale portoghese per onorare le figure storiche coinvolte nelle scoperte portoghesi.

L’attuale replica in cemento e pietra è stata inaugurata nel 1960.
Prezzi e orari 
qui

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Prendo l’ascensore che porta in cima al monumento e guardate che vista!
Da qui si vede perfettamente il meraviglioso Monastero dei Jeronimos e, a sinistra il CCB – Centro culturale de Belém che ospita una collezione d’arte moderna importante. L’ingresso è libero!

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Mozzafiato la vista da qua su, vero? Dietro a me il ponte 25 d’Aprile

 

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Per oggi mi fermo qui.

E’ stata una giornata piena e è ormai ora di cena. A tale proposito avrei un’idea: Proprio qui di fianco c’è un ristorante dove si mangia marisco (frutti di mare) : Cervejaria Portugália.

Una curiosità: in Portogallo, nelle cervejarias – letteralmente birrerie – oltre che bere birra, ovviamente, si mangiano frutti di mare e altre stuzzicherie.

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Secondo Giorno

 Elétrico 28

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Elétrico 28

Dalla piazza del Rossio con omonima fermata della metropolitana – imbocco Rua Augusta.

La Rua Augusta è una via pedonale, spesso ritrovo di artisti di strada, artigiani e venditori ambulanti. E’ una delle strade più importanti a livello commerciale dove si trovano diversi negozi dei più noti marchi internazionali.

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In fondo alla via troviamo l’ Arco da Rua Augusta, un arco trionfale basato su un progetto di Eugénio dos Santos. La sua costruzione fu pianificata nel 1759, al momento della ricostruzione Pombalina, dopo il terribile terremoto del 1755, che distrusse il centro di Lisbona, ma i lavori furono completati solo nel 1873.

Usando un ascensore al suo interno e due rampe di scale ripide è possibile, da qualche anno, raggiungere il belvedere in cima all’Arco per 2,50 euro.

Arco da Rua Augusta

Arco da Rua Augusta

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Praça do Comercio – Terreiro do Paço

La Praça do Comercio, ex Terreiro do Paço, affacciata sul fiume Tago, è una delle piazze più grandi d’Europa, con circa 36.000 m² (180m x 200m).

Per circa due secoli qui c’era il Palazzo Reale, nella cui biblioteca erano conservati 70 mila volumi e centinaia di opere d’arte, tra cui tele di Tiziano, Rubens e Correggio. Purtroppo tutto è andato distrutto dal terremoto del 1755.

Oggi gli edifici circondanti sono parzialmente occupati da alcuni dipartimenti governativi e, al piano terra, da ristoranti e bar.

Nel centro della piazza, si può vedere la statua equestre di D. José, eretta nel 1775 da Joaquim Machado de Castro, il principale scultore portoghese del XVIII secolo.

L’area serviva da parcheggio fino agli anni ’90 ma oggi, questo vasto spazio, viene utilizzato per eventi culturali e spettacoli.

Café Martinho da Arcada

Café Restaurante Martinho da Arcada

In piazza si trova il famoso Café Martinho da Arcada, il più antico di Lisboa (ha compiuto 235 anni), uno dei preferiti di Fernando Pessoa.
Poso approfittare per fare colazione!

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Rua Augusta

Torno ora indietro sui miei passi: ripasso sotto l’arco della Rua Augusta, ripercorro la via pedonale fino alla Rua da Conceição (la terza via che incrocio), svolto a sinistra e proseguo finché non trovo la fermata del tram 28. Non importa in che direzione lo prendo, l’idea è quella di fare il giro completo poiché, dalle finestre di questo pittoresco mezzo di trasporto, potrò apprezzare gran parte del patrimonio storico e naturale di Lisbona.

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Se non avete scelto di fare la card Viva Viajem o la Lisboa Card di cui ho parlato qui allora vi suggerisco il biglietto giornaliero Carris / Metro che costa € 6,00. Il biglietto dura 24 ore (se ad esempio lo convalidate alle 9 del mattino di oggi, potette utilizzarlo fino alle 9 di domattina).

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I tram arrivarono dagli Stati Uniti all’inizio del XX secolo per sostituire le vecchie carrozze trainate da cavalli, che all’epoca erano il principale mezzo di trasporto in Portogallo. La linea 28 è stata inaugurata nel 1913.

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Percorso – Tram 28

Il  tram 28  parte da Martim Moniz e termina a Campo de Ourique, nel Cimiterio dos Prazeres. Tuttavia, dato che è molto frequentato, ci sono tram che realizzano percorsi più piccoli, tra Graça e Estrela.
Consultando gli orari sul sito della Carris, vedo che l’intervallo di passaggio è di circa 10 minuti, ciò mi permetterà di scendere ad osservare più attentamente qualunque cosa mi attragga lungo il tragitto.

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Académia Belas Artes de Lisboa

Da Rua da Conceição decido di salire sul tram diretto a Campo de Ourique (Prazeres)
La strada si fa subito ripida, passa accanto alla Accademie delle Belle Arti e arriva al Chiado, uno dei quartieri più cosmopoliti e storici della città, tra il Bairro Alto e Baixa.

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“To be on not to be…” Teatro Nacional de São Carlos

Una novità mondiale dal 2012: Approssimativamente di un metro quadrato, il codice QR  inserito nella calçada portoghese (marciapiede) tra la libreria Sá da Costa e il negozio Paris em Lisboa, in prossimità dell’incrocio delle Rua Garrett e Serpa Pinto fa accedere alle informazioni turistiche.

Clikate qui per l’interessante video della realizzazione

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QR code

Qui possiamo trovare teatri (Teatro Nazionale di São Carlos e di São Luiz), negozi di design, gallerie d’arte, ristoranti, caffè (lo storico Café Brazileira con la famosa statua del poeta Fernando Pessoa), librerie, l’ascensore Bica e il belvedere de Santa Catarina.

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Cafè Brazileira – Statua di Fernando Pessoa

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Elevador da Bica

 

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Miradouro de Santa Catarina

Il tram scende adesso per la Calçada do Combro,  passando per l’Assemblea della Repubblica (l’abbiamo vista nel film “la Casa degli Spiriti”)

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Sale ora verso Estrela, passando così accanto al magnifico giardino, pieno di torreggianti dragoni e alberi di jacaranda.

Potrei fare una sosta qui e visitare la maestosa Basilica da Estrela, una delle più brillanti realizzazioni del tardo barocco in Portogallo. (Ingresso gratuito)

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Basilica da Estrela

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Proseguo il mio viaggio e passo davanti alla chiesa Santo Condestável, costruita in stile neogotico in onore del Conestabile D. Nuno Álvares Pereira (1360-1431),  progettata dall’architetto portoghese Vasco Regaleira e inaugurata il 14 agosto 1951.

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Arrivo quindi al capolinea, al Cimitério dos Prazeres.

Un cimitero monumentale costruito il 1833, dopo che la città di Lisbona fu colpita da una violenta epidemia di colera: 12 ettari, tagliati da innumerevoli vie fiancheggiate da alti cipressi – Un luogo dove regna il silenzio e la quiete, che invita alla contemplazione di tutte quelle costruzioni che raccontano il passato di chi se ne è andato per sempre e di chi è rimasto con il dolore.

“La fede tiene insieme coloro che la Morte separa” recita la frase incisa su una lapide.

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Sulla via del ritorno, all’interno della carrozza di legno del mio “Giallo” 28, proseguo il viaggio verso la parte orientale della città. Tra dossi e discese ripasso dal punto da dove sono partita e salgo sulla collina di Alfama.

Passata la Chiesa della Maddalena mi si presenta di fronte la Sé de Lisboa, monumentale Cattedrale del XII secolo, costruita sull’antica moschea musulmana della città. Le visite sono a pagamento: chiostro e tesoro € 4,00

Sé de Lisboa

Sé de Lisboa

Il vecchio tram continua la ripida salita, passando dal Miradouro de Santa Luzia a dal Largo das Portas do Sol, da dove posso godere di una delle viste più belle che Lisbona ha da offrire.

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Miradouro de Santa Luzia

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Azulejos no Miradouro de Santa Luzia

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Portas do Sol

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Portas do Sol

Entro ora nel vecchio e stretto quartiere di Alfama,  luogo di nascita del Fado groviglio di strade labirintiche, dimenticate dal tempo.

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Il trionfante 28 continua la sua scalata per la Calçada São Vicente,  arrivando a Voz Do Operaio:
Se vi trovate a compiere questo viaggio di sabato o di martedì mattina, scendete qui e andate a curiosare al mercatino delle pulci Feira da Ladra. L’accesso è piuttosto nascosto, alla sinistra del Monastero di São Vicente.

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Mosteiro São Vincente

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Da google Maps segnaletica stradale che indica la fiera

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Feira da Ladra

Infine, raggiungo il luminoso Largo da Graça, arroccato sulla collina più alta di Lisbona.

Non posso non visitare il Miradouro da Graça e Senhora do Monte e… già che ci sono, mi prendo un caffè!

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Miradouro da Graça

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Vista dal Miradouro da Graça

Posso ora prendere congedo dal mio amico 28 e tornare a piedi alla Baixa. Approfitto della vicinanza per visitare il Castelo di São Jorge e lasciarmi sorprendere dalla vista panoramica sulla valle di Lisbona e sul fiume Tejo.
guardate qui per orari e prezzo

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Castelo de São Jorge

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interno Castelo São Jorge

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vista dal Castelo di São Jorge

Prima di rientrare, mentre scendo per Rua Bartolomeu de Gusmão, mi fermo qui, al nº 11-13, per un buon bicchiere di vino nazionale.
Il Wine Bar do Castelo è una tranquilla enoteca dove trovo oltre 150 vini portoghesi al bicchiere, oltre a specialità da gourmet quali carni affumicate, formaggi, olive e altri gustosi contorni.

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Terzo giorno 

Parque das Nações

Oggi mi sposto nella parte più moderna di Lisbona dove, nella zona est della città, lungo l’estuario del Tejo, sorge il Parque das Nações

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Prendo la linea rossa della metropolitana e scendo alla fermata Oriente.

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Gare do Oriente

La moderna stazione Gare do Oriente in cui affluiscono il traffico ferroviario, autobus di linea e metro è opera dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava. Il disegno dei supporti metallici della copertura del recinto, di acciaio e vetro, ricordano i rami dei tanti alberi presenti a Lisbona.

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In occasione della EXPO del 1998 è stato realizzato questo ambizioso piano urbanistico che ha radicalmente trasformato la fisionomia della zona. Difatti, per realizzarlo, sono stati demoliti una raffineria, un mattatoio, una discarica e vari magazzini militari che hanno lasciato spazio a questo spettacolare quartiere residenziale.

Numerosi e talentuosi architetti hanno dato un prezioso contributo nel rendendo il Parco delle Nazioni ammirevole dal punto di vista architettonico e urbanistico, qui l’architettura e l’arte si uniscono alla natura creando una zona di svago davvero speciale e unica.

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Pavilhão de Portugal

Pavilhao de Portugal

Pavilhão de Portugal – L’edificio ha una grande piazza coperta da una imponente placca in calcestruzzo precompresso, da un progetto di Álvaro Siza Vieira che si basa sull’idea di un foglio di carta appoggiato a due mattoni.

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Oceanário de Lisboa

Da non perdere è l’Oceanário de Lisboa, considerato il miglior acquario del mondo da TripAdvisor nel 2017.
Con una superficie totale di ventimila metri quadrati, l’Oceanário ha circa 7.500.000 litri d’acqua (divisi tra più di 30 acquari) e ottomila organismi, tra animali e piante, di cinquecento specie diverse.
All’interno, l’attrazione principale è l’acquario centrale con 5 milioni di litri, che rappresenta l’Oceano Globale, in cui coesistono diverse specie di pesci come gli squali, barracuda, razze, tonno e piccoli pesci tropicali. Degni di nota sono anche i quattro diversi acquari che rappresentano, per la sua ricchezza naturale in termini di flora e fauna, gli habitat marini il Nord Atlantico, l’Oceano del Sud, il Pacifico e l’Oceano Indiano – separati dall’acquario centrale da grandi pannelli in acrilico posizionati strategicamente creando l’illusione di un unico acquario.

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Odi e Kasi

… confesso… mi sono innamorata di loro, Odi e Kasi, due lontre-marine provenienti dalla’Alaska

 

Vasco - mascotte Ocenario de Lisboa

Vasco

 

La mascotte scelta dall’Oceanário de Lisboa è Vasco, in riferimento al navigatore portoghese Vasco da Gama

 

 

 

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Marina Parque das Nações

Approfittando della sua posizione geografica, il Parco è anche orgoglioso del suo moderno porto turistico Marinha Parque das Nações con 600 posti barca, nonché infrastrutture, preparate per ospitare eventi importanti dell’attività nautica.

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Ammiro un’ultima meraviglia:
Vasco da Gama, il ponte che con i suoi 16 km di lunghezza, di cui 13 sulle acque del Tago, è il più lungo al mondo.

La sua bellezza mi emoziona…

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Bene amici, i tre giorni sono giunti al termine ma… se avete ancora un po di tempo, ecco altre cose da fare e da vedere a Lisboa

A presto.

m.s.

Se avete domande e suggerimenti scrivetemi nei commenti
Ciao dalla Vostra Crackita!

 

 

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