🇵🇹 Da Lisboa a Sines. Un breve viaggio lungo la costa del Alentejo

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Mentre l’aereo si preparava per atterrare a Lisbona, ho avuto modo di scattare questa foto – Prediligo i viaggi low-cost ma non rinuncio mai a prenotare il posto accanto al finestrino!

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Trovo che la laguna nell’immagine abbia un’incredibile somiglianza con il Coração de Vianadivenuto uno dei simboli del Portogallo rappresentando, fin dell’antichità classica, il centro della vita, della solidarietà, della fraternità e dell’amore.

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Coração de Viana

 

Ho trascorso ogni estate della mia infanzia in quella laguna perciò inizierò lì questo breve viaggio, dalla Lagoa di Albufeira.
Da Lisbona prendo la A2 e attraverso il ponte 25 de Aprile: Un ponte sospeso sul fiume Tago (trentatreesimo ponte sospeso più lungo nel mondo) costruito tra 1962 e 1966 che, con i suoi 2.277 metri collega il nord al sud del Portogallo essendo che il fiume Tejo (Tago) taglia a metà il paese.
Le spiagge dell’Algarve, a sud del Portogallo, sono le più gettonata dai turisti mentre pochi conoscono le meraviglie della costa ovest, principalmente tra Lisbona e l’Algarve.

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Appena mi allontano delle strade principali, il paesaggio diventa gradualmente più campestre.
Nei pressi della laguna trovo un gregge di Garvonesi, una razza bovina tipica di questa regione, l’Alentejo.

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Questi animali, erano molto ambiti per la loro robustezza con il conseguente sfruttamento lavorativo. Nel 1994, quando la mucca Garvonesa era in via di estinzione, è stato avviato il “Progetto di recupero e mantenimento del bovino Garvonês“, con l’obiettivo di non solo preservare un patrimonio genealogico unico, ma anche di mantenere e migliorare i sistemi agricoli estensivi e semi-intensivi.
Dal 2000, la razza Garvonesa è stata finalmente dichiarata una razza autoctona scelta, in grave pericolo.

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Procedendo sull’unica strada non tardo a scorgere la laguna. Sono arrivata alla estremità est, zona ideale per appassionati di birdwatching. Classificato dal 1987 come luogo Ramsar è una riserva ecologica nazionale. E’ stata stabilita l’importanza di salvaguardare questo habitat e, in particolar modo, le svariate specie di uccelli acquatici presenti. Per maggiori informazioni cliccate qui.

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Proseguendo, la strada si allontana dal margine della laguna,  per attraversare pinete a perdita d’occhio.

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Svolto infine a destra, seguendo l’indicazione del prezioso cartello stradale e, per non sbagliare, vado sempre dritto, ignorando qualunque altro cartello. Vi consiglio di fare lo stesso.

Cattura.PNGArrivo a destinazione proprio all’ora di pranzo, quale migliore occasione per consigliarvi uno dei piatti che più amo della cucina portoghese? Il maiale con le vongole! (nel menu lo trovate come carne de porco a alentejana) Non fatevi scoraggiare del mix pesce carne, ne resterete sorpresi della bontà. Per assaggiare questa prelibatezza scelgo il ristorante, in riva alla laguna che, non troverete nelle guide ma vi assicuro, di qualità eccellente ad un prezzo davvero basso: Restaurante Retiro do Conte.

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La laguna è alimentata da acqua dolce proveniente dai torrenti Apostiça, Ferraria e Aiana, e dalle acque salate dell’Oceano Atlantico quando, ogni anno in primavera, viene aperto il canale tra le dune.
La Lagoa de Albufeira è in realtà composta da tre lagune: Grande, Pequena e Estacada. E’ considerata la laguna più profonda del Portogallo, raggiungendo i 15 metri di profondità. Le acque calme e tiepide la rendono perfetta per la balneazione mentre il vento che si crea al largo è ideale per la pratica di winsdsurf, kitesurf e vela.

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Le piattaforme nel mezzo alla laguna servono per gli allevamenti di cozze.

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Se avete dove cucinarle potete acquistarle direttamente dai pescatori. Credetemi: sono deliziose! Non troverete allestita nessun tipo di bancherella perciò dovete interpellare il primo pescatore che vedrete vicino alle casette alle mie spalle. Se non riuscite ad intendervi a causa della lingua ditegli: “Boa tarde, o senhor tem mexilhão para vender? Eu queria comprar mexilhão” (si pronuncia boa tarde, u segnor  tein mescigliau para vender? eo cheria comprar mescigliau)… sarà sicuramente felici di accontentarvi.

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Io l’ho fatto, ecco la prova:

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Varcando l’importante duna, che separa la laguna dall’oceano, troviamo un paesaggio completamente differente: una distesa infinita di sabbia color miele accoglie il rumoroso infrangersi delle forte onde oceaniche, che rinfrescano l’aria. Questa meravigliosa spiaggia rimane praticamente deserta persino ad agosto.

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Se viaggiate in camper potete sostare gratuitamente nel ampio parcheggio al margine della strada che costeggia la laguna. Cosi facendo potete usufruire dei bagni e delle docce nella struttura adiacente e, sopratutto, godervi questo incantevole tramonto.

TRAMONTO

Saluto quest’angolo di paradiso e ritorno sui miei passi alla strada SN377, diretta al Cabo Espichel. Dovrò percorrere 16 km circa, attraversando qualche piccolo paese senza (o quasi) l’aiuto di cartelli stradali perciò mi affido al navigatore del mio cellulare.
Il Cabo Espichel è un promontorio roccioso, alto 134 metri. Il faro che lo corona è uno dei più antichi del Portogallo essendo stato costruito nel 1790 per ordine del Marchese di Pombal  
Il precedente risaliva all’anno 1430

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La vista da quassù è straordinaria. Avrei potuto scattare una foto migliore avvicinandomi al dirupo ma il vento è cosi forte da farmi paura.

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Ad una centinaia di metri dal faro si trova il Santuário de Nossa Senhora da Pedra Mua.
Pare che nel secolo XIV in questo luogo allora deserto sia stata trovata un’immagine della Vergine. Venne quindi qui costruito un piccolo eremo per custodirla.
Nel 1715, venne costruita l’attuale chiesa con alloggi annessi, in sostituzione delle numerose case edificate nel pressi del eremo, per accogliere i pellegrini.

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Non ho potuto fotografare l’interno della chiesa ma ho acquistato una cartolina per mostrarvela

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Anche gli spazi circondanti sono degni di visita. E’ un vero peccato non avere con me la macchina fotografica, il cielo blu tendente al porpora incornicia perfettamente le costruzioni. Ho cercato di catturare al meglio queste immagini con il cellulare…

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Riprendo il viaggio, questa volta verso Setúbal. Sul navigatore però imposto Portinho da Arrabida come destinazione e, solo dopo essere arrivata li, imposterò Setúbal. Cosi facendo potrò visitare le spiagge della riserva naturale dell’estuario del Sado, tra le mie preferite in tutto il Portogallo.
Si sa che il mare del Portogallo è piuttosto freddo, particolarmente nel litorale ovest (ho letto di recente che ciò si deve ad una particolare corrente che allontana le acque superficiali dalla riva facendo salire le acque profonde che, seppur più nutrienti, sono decisamente più fredde) ma in questa baia la temperatura dell’acqua è più calda.
Sarà per questo che i delfini hanno deciso di stabilirsi qui?

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Arrivo a Setúbal, città di pescatori fin dall’antichità. Dal porto (il terzo più importante del Portogallo) partono flotte pescherecce direte fino in Groenlandia. Vi lascio immaginare la ricchezza del mercato del pesce della città. Purtroppo per me, essendo lunedì, è chiuso…

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Questa volta imposto Sines come destinazione sul mio navigatore, anche se ho intenzione di fare una sosta intermedia.
Mi fermo giusto il tempo per un caffè a Alcacer do Sal  con la speranza di potere ammirare le piantagioni di riso.
Seguendo le indicazioni stradali finisco sul lato sbagliato del fiume, un errore fortunato che mi offre una totale visuale del paese

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mi distraggo per un istante e da nord minaccia il temporale. Mi devo sbrigare ma una foto a questo insieme di case rigorosamente bianche, è obbligatoria.

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Salgo sul moderno ponte pedonale, in cerca di una visione dall’alto.

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ed eccolo, un campo di riso pronto ad essere colto.
Missione compiuta, mi rimetto in strada. Voglio arrivare a Sines, ad un’ora scarsa da qui.

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La città di Sines fu popolata fin dalla preistoria e, lungo la storia, occupata da Celti, Punici, Visigoti, Mori e Romani e forse da altri che ignoro.
Nei secoli XV e XVI, fu il luogo scelto per l’ubicazione della Scuola navale italiana, di  estrema importanza nella formazione della ingegneria navale dell’epoca.

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Tra le mura di questo castello nacque Vasco da Gama, nel 1469

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Vi lascio con una curiosità:
Fatte caso alle case alle mie spalle, dipinte in maniera particolare. Troverete identica decorazione in moltissime case, da nord a sud del Portogallo. Dipingere cosi la propria abitazione fa parte di una antica tradizione: si dice che contornare di blu porte e finestre impedisca agli spiriti cattivi di entrare.

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Qui sotto trovate percorso del mio viaggio:

m.s.

Se avete domande e suggerimenti scrivetemi nei commenti
Ciao dalla Vostra Crackita!

 

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