🇮🇹A Spasso per Mantova

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Sorge sulla sponda del fiume Mincio, nel punto in cui le sue acque formano una profonda ansa, che abbraccia la città e crea il Lago Superiore, il Lago di Mezzo e il Lago Inferiore. Ricca di arte e cultura – Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2016 – Mantova è  una delle più belle città del territorio Lombardo

 

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Arrivo a Mantova da Via Legnago attraversando il porte-diga che divide il lago di Mezzo dal Lago Inferiore. Vi consiglio lo stesso ingresso, si ha un colpo d’occhio a dir poco fantastico!

Se trovate dificoltà a trovare parcheggio in centro città potete lasciare l’auto  nel piazzale adiacente allo stadio (ex piazzale Montelungo) e usufruire del Bus Navetta gratuito per raggiungere il centro della città però solo nei giorni di giovedì (dalle 7.00 alle 13.00), sabato e domenica (dalle 9.00 alle 21.00). Corse ogni 10 minuti. Per altre informazioni cliccate qui.

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Piazza Sordello

Piazza Sordello, fu dedicata al poeta Sordello da Goito. La prima denominazione della piazza fu Piazza di San Pietro. Realizzata nel 1330 questa piazza risale al Basso Medioevo e fu per secoli il centro della vita politica religiosa e mondana di Mantova, su di essa infatti si affacciano, i maggiori edifici cittadini, tra cui il Duomo, il Palazzo Bianchi, il Palazzo Ducale , la Torre della Gabbia e Palazzo Castiglioni.

Piazza Sordello a 360°

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Duomo di San Pietro

Il Duomo, di origine paleocristiana, viene ricostruito in epoca medievale (probabilmente su commissione di Matilde di Canossa) inizialmente in stile romanico. Viene poi ampliato agli inizi del secolo XV con Francesco Gonzaga. In suo interno invece, fu restaurato nel 1545 dall’artista Giulio Romano.
A testimonianza del suo lungo passato storico, una sovrapposizioni di stili compongono questo magnifico edificio: il campanile romanico, la facciata tardo-barocca e la fiancata destra del Duomo in cotto rosso in stile gotico, dovuto agli interventi effettuati negli anni tra il 1395 e il 1401

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Palazzo Vescovile

A seguire, in ordine anti-orario: il Palazzo Vescovile ex Palazzo Bianchi.
Appartenne, in origine, alla famiglia mantovana degli Agnelli, che nel 1288 ne cedette la proprietà a Rinaldo Bonacolsi.
A metà del Settecento il conte Guido Portai fece costruire il presente palazzo al posto dei due edifici preesistenti per poi venderlo, nel 1756, al marchese Giuseppe Bianchi che, a sua volta, finì i lavori aggiungendo un sountuoso scalone e facendo affrescare i soffitti a volta del primo piano da Giuseppe Bazzani.
L’edificio passò in mano alla diocesi nel 1823, e oggi accoglie la residenza del vescovo.

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Palazzo Castiglione

Il palazzo Castiglione, interamente in cotto sormontato da merli ghibellini, fu edificato alla fine del XIII secolo da Pinamonte dei Bonacolsi su un terreno acquistato da Rolandino de Pacis, che ne fece la dimora della sua potente famiglia.
Pinamonte acquisì ed affiancò al palazzo altri edifici contigui nella civitas vetus, tra i quali la torre della Gabbia, simbolo del potere dei Bonacolsi.
Il palazzo venne lasciato dal padre in eredità al figlio secondogenito Bardellone, suo successore nel governo della città.
La famiglia Bonacolsi ha governato Mantova nel corso del XIII secolo fino a quando, il 16 agosto 1328, l’ultimo Bonacolsi, Rinaldo, è stato rovesciato durante una rivolta sostenuta da Luigi Gonzaga, che ha preso il potere.
Oggi l’edificio ospita un Luxury Suites Hotel

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Torre della Gabbia

La Torre della Gabbia, alta 55 metri, risalente al sec XIII, acquisì il suo nome quando, nel 1576, il duca Guglielmo Gonzaga fece costruire la grande gabbia in ferro come “carcere all’aperto”. Fino ad allora era nota come torre degli Acerbi.
Nella gabbia sospesa venivano esposti alla pubblica piazza i condannati che a volte vi rimanevano anche per lungo tempo; a volte la pena era temporanea e il condannato riceveva cibo e bevande, mentre in caso di condanna a morte veniva lasciato morire di fame e di sete.

 

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Palazzo Ducale

Alle mie spalle il Palazzo Ducale, noto anche come Reggia dei Gonzaga o ancora Palazzo del Capitano – parte del complesso del palazzo ducale – viene edificato tra la fine del XIII secolo e l’inizio del XIV secolo era la residenza dei Benacolsi, signori della città.

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Dalla parte opposta dal Duomo, esco da Piazza Sordello passando sotto l’arco, percorro via Broletto fino ad arrivare al Palazzo del Podestà.

La sua costruzione iniziò nel 1227 e ancora oggi rappresenta il simbolo testimonianza della gloriosa epoca storica comunale della città di Mantova. Ancora chiuso al pubblico e sottoposto a un importante restauro iniziato dopo gli eventi sismici del 2012

Palazzo della Podestà

Palazzo del Podestà e Palazzo della Ragione Prima del sisma

Il Palazzo della Ragione rissale a metà del sec XIII, fu costruito sui resti di un precedente edificio che la famiglia Canossa aveva destinato ad ospizio dei pellegrini in visita a Mantova e alle reliquie del Preziosissimo Sangue di Cristo. In seguito fu adibito a palazzo Comunale e, successivamente, a mercato.
Nel periodo dei Gonzaga l’edificio fu congiunto al Palazzo del Podestà e adibito nel sec XV a palazzo di Giustizia ed archivio notarile. Dello stesso periodo sono il porticato esterno verso Piazza Erbe e la Torre dell’Orologio.

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In  Piazza Erbe, attaccato alla Torre del Orologio si trova la Rotonda di San Lorenzo, un notevole esempio di arte romanica realizzata nel 1083, recuperando un precedente edificio romano del IV secolo, probabilmente un tempio o una tomba a tholos.

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la chiesa Rotonda Di San Lorenzo conserva frammenti di affreschi dei secoli XI-XII che rappresentano un raro esempio di pittura Romanico-Lombarda, di evidente scuola Bizantina.

 

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Basilica di Sant’Andrea

Continuando la mia passeggiata per lo centro storico arrivo in Piazza Andrea Mantegna. Qui si trova  la più grande chiesa di Mantova: la basilica concattedrale di Sant’Andrea. Frutto di un restauro di una chiesa del 1055, da un progetto dell’architetto Leon Battista Alberti,  venne completata molti anni dopo la sua morte. Il risultato non rispetta in tutto il progetto originali, d’altronde ci sono voluti quasi trecento anni…
Classificata come Basilica Minore, conserva nella cripta due reliquiari con terra intrisa di sangue di Cristo,  portato dal soldato romano Longino nel anno 804.

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Tra la  meraviglie daammirare all’interno, cè l’organo a canne, costruito nel 1850 dalla Fabbrica Nazionale Privilegiata d’Organi Fratelli Serassi di Bergamo

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Pausa pranzo all’Osteria Sordello.

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…ah, non posso resistere a canticchiare (stonatamene) la mia aria preferita: “caro nome”!

La Casa di Rigoletto è una piccola abitazione, risalente al sec XV, al civico 23 di Piazza Sordello. La costruzione nota a tutti come la Casa del Rigoletto – il buffone di corte dell’omonima opera di Verdi – fu per secoli abitata dai canonici del Duomo. Attualmente ospita la sede dell’ufficio informazioni turistiche di Mantova.

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Il Palazzo Te era in cima alla mia lista delle cose da visitare a Mantova.
Mi stupisco dalle scarse indicazioni lungo la strada, utili a guidare i forestiere come me. Anche ora, che ci sono arrivata, fatico a trovare l’ingresso… dopo tutto, il palazzo Te è un edificio monumentale importante.
Palazzo Te fu costruito tra il 1525 e il 1534 su commissione di Federico II Gonzaga in onore dell’amante Isabella Boschetti ed era una grandiosa villa suburbana destinata allo svago, alle feste e ai ricevimenti di Corte Gonzaga.
E’ l’opera più celebre dell’architetto italiano Giulio Romano.
Devo essere assolutamente sincera: credo che questo luogo si meriterebbe una abbellimento dell’aria circostante.

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Come si legge nella targhetta, questo modello ci ripropone il palazzo originale reintegrando le parti scomparse e cancellando le parti sovrapposte in epoche successive

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Se avete domande e suggerimenti scrivetemi nei commenti

Ciao dalla Vostra Crackita!

 

 

7 pensieri su “🇮🇹A Spasso per Mantova

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